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[Volume primo. Parte seconda.]
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strelto e di coinune, giace in amena e

feriile siluazione, in riva ad un canale

ehiamato il Fiumicello, die unitosi al

Frassine searica parte delle sue acque

nelle lagune venete e parle nel lago di

Vigliizzoio.

Disla 52 miglia a maeslro da Padova ,8 a iibeccio da Este, quasi allreltante aborea da Castelbaldo e 28 a scirocco daUovigo.

Durano ancora le sue mura merlate chegiranosu lyoOmelri,cnronateda ventiquat-tro torri quadrate equidistanli, e rafforzateda spaldi con fossa; bellissimo moiiu-mento dei raezzi tempi cominciato da Ec-celino quando s’insignori di Montagnanadopo gl’incendj appicealivi per difesa daAzzo VII , e cuinpiio nel secolo XIV daiPadovani ehe vi aggiunsero salidi pre-sidj. Tee porte aprono l'adito alla terra,presso due delle quali sinnalzano le dneiorri maggiori in forma di eastello.

11 dumno vuol essere ammirato cosi perla maesta della mole, coiue per la sualeggiadra s^llezza; la eroeiera s’invollasu d’arehi levati, la cappella dell’ altarmaggiore presenta aleuni ornati che di-seguava il Palladio, e la Trasligurazione,opera ben conservata di Paolo Veronese :la porta maggiore devesi al Sansoviuo.

11 palazzo della veneta famiglia Pisaniatlesla colle agili ed insienic maestosesue proporzioni 1’ eleganza della sesiapalladiana. In esso conservasi il nobilejnonumento slato erelto a Vettore Pisaninell’ospizio di Sant’Antonio di Castelloin Venezia .

Demolito nel 1809 per rampliainentodei pubbliei giardini, un Pietro Pisani ,discendente di quell’ eroe , che meritossidi essere proclainato padre e liberatoredella patria, ottenne di quivi trasportarnei marmi e riconnetlerli a perpctua me-inoria.

In Montagnana e pure un eleganteteatro e un orto botanico tenuto da unprivato, il quäle possede inoltre una rac-colta di oggetti di nuinisniatica.

Per l’educazione vi sono due stabili-menti, uno masehile, F altro feinminile:gl’ infermi trovano ricovero e assislenzain un pubblico spedale , e un moute dipietä provvede agli urgenli bisogni deipoveri o men agiati.

Una congregazione inunicipale rappre-senla il coinune; un regio commissariatoe una pretura di seconda classe , il go-verno.

Rlontagnana fa counnercio dei prodotti

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dei suo feriile ed ubertoso territorio , especialmente di sela filata, lana, canape,lino e grani. Ila fabbriehe di cappelli ,telaj ed altri opifizj. L’ arte della conciavi e traltata con induslriosa diligenza, edil paese ne profitta perehe u circolanooltre a 180,000 lire.

Ad ogni giovedi si rinnova un fiorilornercato che per la maggiore accorrenzadella gente prende nome di fiera il primogiovedi di ciascun niese; siccome purehanno grido le due fiere, l’una all’ottavogiorno dopo l’Ascensione, l’altra il di ul-timo di novembre.

Notizie storiche. — Di Montagnana nonabbiamo cerla ricordanza ehe rimonti aitempi romaui; 1’Orsalo , senza recarneveruna prova, ne vuole contemporanea1’ origine a quella di Monseliee ed Este;e ladice chiamala daibatini Monlinianumjinvece, secondoilSilvestri il suo antico no-me sarebbe stalo Mons Anejanmj piügiustamente v’lia chi ereile il nome slessouna corruzione di Vondo Euniuno cli’erapresso Montagnana, e per cui dovevapassare chi da Este moveva a Modena ,come rilevasi dall ! ltinerario delto di An-tonino.

Dopo i danni recati ad Este da Attila ,Montagnana apparleneva al contado diMonseliee; nel secolo X comineiö a cre-scere di popolazione e andö aumentandoper guisa ehe nell’anno 12A2 il Monacopadovano la chiaina populosa. Obbedi adUgo il Grande marchese di Toscana fin-che, mortolui senza discendenza masehile,parte dei suoi beni passd nella casa Esten-sc, fra i quali la Seodosia cioö Monla-gnana col suo distretto, che poscia Arri-go IV confermö l’auno 1077 ad Ugo eFoleo figliuolo dei marchese Azzo, e cherimase a questi due lino all’ anno 1098allorche divisero il patrimonio coli’ altrofratello Guelfo duca di Baviera . Da unantico istrumento riporlalo dal Murätorisi rileva che Montagnana toccö posciaa Foleo, e che vi ebbe castello e borgo;in quella stanziava Foleo a sicurezza ea difesa; in questo il popolo.

Allorche Este fu sommessa af dominiodi Padova , anche Montagnana ne segulle sorli soggiacendo alla repubbliea pa-dovana, poscia ai Carraresi, e finalmentedandosi ai Veneziani , e soslenendo nelsecolo XVI i saccheggi e la rabbia degliSpagnuoli.

Uomim illustri. — ültre i due pittoriGirolaino e Jacopo, cognominati da Mon-tagnana loro patria, questa cittä annovera