MOT
ilovizioso Ui pascoli, e fertile di viti erereali.
La sua cliiesa parrocchiale e di giusvescovile, dedicata a S. Pietro aposlolo, esoggetla al vicario foraneo di Barbarano.
MOTTA. Comune dal dislreltodi Oderzo ,nella provincia di Treviso , diocesi di Ce-neda.
Comprende le due seguenli frazioni:l.orenzaga e Yillanova.
Popoluzione 4810.
Estimo, lire 116,723. 81.
Numero delle parrocchie 3.
Conlina con le due provincie di Ve-nezia ed Udine , cioe col dislretto di Por-togruaro relalivamente alla prima, conquello di S Vilo riguardo all' allra.
II suo lerrilorio e uberlosissimo di fru-mento e granone.
Malta , capoluogo del comune, e unpopoloso e assai liorenle paese siluatosnlta riva destra della l.ivenza , e preci-samenle laddove nieltono foce in quelliunie il Monlicano e il Meduna..
Disla 23 miglia \erso greco da Venezia ,17 nella slessa direzione da Treviso e6a leuinte da Oderzo .
11a fahbriclu; di cappelli, tele e tinlorie,e fa gran eommereio specialinenle dibinde. al die inoUo gli giova il liuniel.ivenza suddetlo. il quäle da queslo paeseinlino all’ Adrialieo, cioe per uno stadiodi 20 miglia circa, e navigabile con Bar-che della porlala di 60 lonnellate.
Vi si liene mercalo ogni marledi, e lieraper Ire giorni 8 volle all’anno; vale adire, il giorno susseguenle all’ottava diPasqua , e alla Madonna di agosto, il 20settembrc, l’l 1 novenibre e il 6 diccnibrc.
Motla cra altrevolle capoluogo d : undislrello comprendente, ollre il suo, i co-muni di Cessallo, C.liiarano di Molta, Gorgoe Meduna: fu ridolto a semplice comunenell’ullima ripartizionc terriloriale (1883)ma conserva ancora la pretura, cli’e quividi seconda classe: ha poi consiglio comu-nalc e uflieio proprio.
bi’ fama che il duomo della Molta siafabbrien del Sansovino: ed in eiletlo loslile della faeciala prineipale con cleganleornalo alla porla maggiore. ricorda il suoiure; c nell' iulerno serba pure lo slile diesso, massinnunenfe nella svelle/.za degliarebi e nelle forme gia famigliari a quelgrande aieliilelto. Quivi e un bei dipiniodi Poniponio Amalleo, rappresciilantc inalle la P>. V. col Bambino, c piii al bassoS. Domenico e S, Francesco d’Assisi .Bimpello a queslo ve n’ha un altro di
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slraordinaria bellezza di Leandro Bassano colla Vergirie sedula in alto sotto baldae-chino etii nieltono molti grad.ini, al bassode’ quali slahno S. Nieold, S. Rocco e SanSebasliano.
Quesla cliiesa ha tilolo d’arciprelale, esi essa come 1’altra dedieala a S. Gio-vanni Baltisla , formano parle del vica-riato foraneo di Gampagoa.
Sulla lielia via di Oderzo grandeggiaun anlico lempio dedicato a M. V. e le-nulo in conto di Sanluario : in esso am-mirasi una preziosa tavola, ehe eerto di-rebbesi del Pordenone , rappresenlante lanascitadel Redenlore. Vi e pure una bei laAssunta di Jacopo Palma, il Giovine; manon si puö abbastanza ammirare un eapod arte d'ineslimabil valore, cioe un altareisolalo, opera eerto del Sansovino, erelloin niezzo al coro, e d un disegno si ele-gante, si puro, fregialo di senilere sibelle, si diligenli, in una parola d’un in-sieme si compiulo e di lai perfezione ehemerila tolle le locli.
Notizii; stoiuciie. — Qnesto luogo anti-ebissimo e menzionalo nel c.odiee Teodo -siano ed in Paolo Diacono , se per esso ,com’ e opinione del Cluverio e d’altri in-signi geograli, dee intendersi 1’ Ad Pon-tetn Liqueülittc in Atjro Opitcnjmo citatodai lalini seritlori. Molto s’ingrandi e po-polp coi.dispers! abilanli di Oderzo (Opi-teryium) cilla dislrotla da Rolari re deiI.ongobardi l’anno 641. ln seguito vi fueretto un castello, che rimase allernali-vamenle soltoposlo ai palriarclii d’ Aqui-leja ed ai Camiuesi, ai quali ullimi eraslalo dooalo da Corrado II imperalorenel 1029. Bianchin da Camino lo cedelteal comune di Trevigi nel 1198; passöindi sollo ai Veneziani che nel 1337 lotolsero a Maslino della Scala; fu pure oe-cupalo dai Carraresi e finaliuenle nel 1583essendo gia passata B inlicra provinciatrivigiaua sollo il dominio della repub-Mica di Venezia, Riceiardo da Camino locedelie slabilmenle alla medesima.
Mollo ebbe a soffrire per la Jega diCambrai : fu piii volle presoe ripreso daicollegati, finclie la rcpnbblicu 1’ ebbe dibei nuovo in suo pieno e perpeUio pos-sesso. 1 Franeesi vi cnlrarono nel 1797dopo il comhaUimenlo sostenulo il 12J marzo in riva alla l.ivenza.
UoJiivi n.LisTio. — La Molta fu palriadel h'Ueralo Francesco Mollense, e delcardinale Girolamo Alcandri, arcivescovodi Brindisi , nunzio alla dieta di Vormsnel 1819 contro Lulero, c morto in Roma ,