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[Volume primo. Parte seconda.]
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irammezzato da un retlilineo viale d’oin-brosi ippocaslani e abbellilo da molto*varieta di pianle esoticlio.

Tutto il podere e poi ingegnosamenteirrigato da copia di abbondevoli acquederivatc da varie sorgend, una delle qualidenmninata Elisa in memoria di qtiellaKlisabella Mosconi , da Ippolito Pinde-monti resa celebre nella sua bellissimaepislola ov’ e descrilla questa villa.

NOVE. Comune del dislretlo di Maro-stica, nella provineia e diocesi di Vicenza .

Popolazione I6S4.

Eslimo, lire 54,024. BO.

Non gli e aggregata \enina lrazione,costituisce una sola parrocchia e disla 2miglia a scirocco da Marostica , 2 e mezzoa libeccio da Bassano o 17 a greco daVicenza .

Ha convocato generale.

I.a sua eliiesa e di gius del comune,dedicala ai Santi Pietro e Paolo Aposlolie unita al vieariato foraneo di Pianez/.a.— V. Eore.vza.

II terrilorio eircoslanlu e speeialmenleuberloso di \ini.

Queslo villaggioe eelebre pel mieidialeeombattimenlo hi seguilo in novembredel 1796 tra i Franccsi e gli Austriaei. F.rasiil generalissiino Ahinzyfatto signoredelpasso della Brenta, con occupare Bassano ,(atladella e Fontaniva , ed avendo aMitoav\iso delle prime villorie di Davidowich,nel Tirolo, aveva ordinalo ehe i suoi var-eassero il liume. .Sboeea\a Quosnadowichnella parle superioro da Bassano e posavale sue stanze a Marostica ed alle No\e.Biptay eorreva ad alloggiarsi piü sotto traC.armignano e l'Ospedal di Brenta : masiecome quegli die solo guidava l’avan-guardia, tu stimato troppo debolc e pero\enne fatlo seguilare dalla batlaglia, con-dolta da Pro\era. ehe avea varealo il liu-me a Fontaniva. AI tempo slesso Milruski,padrone del easlello della Scala, mandavaguardic insino a Primolano. per soprave-dere «juello che Ibsse per succedere nellavalle della Brenta , della quäle sla\ano ledue parti in grandissima gelosia. Bona -parle, cunlidaudo di compensare eon laeelerita quello che gli mancava per lal’orza , avea fatlo venire a so. ollre leschiere, di Massena e di Augereau , leguernigioni di Ferrara, Verona , Montc-bello e J.cgnago. Paa suo pcnsiero.di as-saltare Alvinzv, di rompeilo, e, eaiumi-nando quindi eon somma eelerita per laAalle verso le lbnli della Brenta , di riu-seire alle spaIle di Hat idowieli e di sgom-

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brare per tat modo e al tempo slesso l'I-talia ed il Tirolo dalla presenza dcgliAustriaei. Urtava Augereau Quosnadowich,Massena Pro\era; ne nasceva il di 0 no-vembre una sanguinosa zuffa. Si attacca-vano eon grandissimo furo re Augereau eQuosnadowich, ambi capitani esperti. ambivalorosi: ora eedeva l’uno, ora l’altro;Alvinzy ehe conosceva l'imporlanza delfatlo, mandava continuamente alla suaparle nuovi rinforzi. Fu preso, perduto ,ripreso e riconquislato piü volle il \illag-gio delle Nove ß sempre eon uccisioneorribile delle due parti. Si combalte, pri-ma con le arliglierie, poi con la moschet-terin., poi con le bajonette, poi con leseiabole, linaliuenlc con le mani e congli urti dei rorpi. Intine restarono i Frau-eesi signori del eombattuto villaggio; mascppe tanto aceoneiamenle Quosnadowichsciiierare i suoi, ehe grossi e minaceiosisi erano riliiali dal eampo di battaglia,nell alloggiamento ehe ilai monti dei SetteComuni si (listende per Marostica sinoallaPunla, che, (iiiantuiujiio uitato e riurtatoda Augereau , si manlenne unilo e rendevano ogni slorzo del suo animoso avvcr-sario. Ma dall allro lato non si combaltetanto felicemente per Provera contro Mas-sena : perehe, sebbene l Ausliiaeo nonfasse rotto, sentissi nonoslante tanto gra-vcincnle pressalo, ehe slimö miglior par-tito il rilirarsi sulla sinistra del fiiime ,nuupeudo anche il ponle di Fonlaniva .aeeioeehe il nemieo nol polesse seguilare.Fessi nulle inlanto: foscuritä e la slan-chezza, poiche si eia eombattuto tutto ilgiorno, i'iuttosto che la volontä. pose finoal comballere ehe fu mortalissimo; per-chc tra morli, feriti e prigionicri desiderociaseuna delle parti circa 4000 soldaii.II generale francese Bonusse. I'erito dac.olpo di arma bianca, eadde in poteredei Tedeschi .

Di No\e fu il saccrdoto Antonio San-dini, fattosi eonoseere nel seeolo seorsoper alcuui serilli di sloria ccelesiasliea,e speeialmenle per le vite de'papi e peruna sloria della Sacra Famiglia, trat ladai documenti anlichi. Di Nove c Io. seul-lore Fabris, il quäle cresse in palria unmunumenlo a" suoi genilori cd al lnionparroco da eui egli. il Fabris, riecvcva ipriiui rudimenti.

( Vedi Dal Piano, La hulhuj'.ia delleJXare. N enezia, pel l’alese. 1802).

NOVF.dNO. Monlagua dei Vieentino,neldislrclto di Sehio.

I.a sua altezza sopra il livello del mareAdiiatieo e di'2006 metri,