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[Volume primo. Parte seconda.]
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Le acque che da esse scendono for-mam» im impetuoso (Oriente, il quäle colnome di Curogna va ad ingrossarc la Piavealla spomla deslra.

Dista fl uiiglia a horea da Asolo e 5 aponcnle da Pedcroba.

Nel suo tcrritorio scarseggiano i ccrealima abbondano i pascoli.

OBL1ZZA. Frazione del coniune di Slrc-gnn, nel dislretlo di S. Pietro degli Schiavi,provineia di Udinc.

S(a in riva a un torrente, 10 uiiglia agrceo da Cividale e !> a liorea da Ob-borza.

OCGHIOBELLO. Dislretto della provin-ci;i di Rovigo .

E diviso ne’ seguenti eonnini: Occliio-bello, Ficearolo, J’iesso, Gaiba, Slienla,Fanaro, Frassinelle e Pineara.

Popoiazione 21,010.

Esiimo. lire 731,ft 00, !Fi.

Numero dellc parrorchie 11. lulle ap-parlenenli alla dioeesi di Adria .

1 principali prodolli del suo uberlosotcrritorio sono i eereali ed il canape.

llannovi pure pingui pascoli e pero visi alleva mollo besliamc.

OGFHIORELLO (Fomise). Fomprende ieduc seguenti liazioni : Gorzonee S. MariaMaddalena.

Popolazione "87.’).

Esiimo, 14 0.1 15. 00.

Numero delle parrorchie r>.

Oechiobello, eapoluogo di distrello edi eonuine, e borge dovizioso e ben fab-bricalo, poslo non lungi dulla sponda si-nistra del Po, K uiiglia a greco da Fer-rara e 12 a libeecio da Rovigo . sullaslrada ehe da Ferrara conducc a Paddvaper llovigo.

Ha pretura di seconda Hasse, consigliocomunale, coimnissarialo politieo e ispel-toralo seolastico.

Ogni anno ai 10 di agoslo vi si lieneunu rieca e assai frequenlata liera.

E’ Iuogo rinomalo per la seoulitta chev’ ebbe il re di Napoli Gioachino MuralneU’aprile del 18IS: e noi pensando cheun ragguaglio alquanlo circoslanzialo diqueslo iuiportanle av venimento dellasloriamoderna non riesca discaro ne inulile, lodiamo couipilalo qui appresso, taiilo piiich’ k posteriore all'cpoca o\e lenuina ilBotta, c non tutli hanno agio di leggeregli aulori ehe ne parlarono.

Appena Gioachino ebbe nolizia dellafuga di Napoleone dall’Elba serisse imadichiarazione in eui siinulava gründe sor-presa dello sbareo del eognato in Franeia

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e la indirizzö ai ministri d'Austria e d’ln-ghilterra aceredilali presso di lui , pro-teslando nel lenipo slesso ealdissinii sensidi ainieizia verso i confederati.

Poseia, o ein; si pentisse della falla pro-tesla, o ehe la natura sua molto \ariabilenon gli laseiasse il (empo di fermarsi inalciin pensiero, mamlo il conto di Bcauf-fremont portatore di ledere a Napoleone e di gioeondc parole eon loro.

Una, dieevano le lottere, essere la causaai Napolitani c ai Francesi , uno il ne-nnen : avrebbe perlanlo Gioachino inbreve assalito gl lmperiali in Italia , e soloehe la fort una gli si aprisse per poco be-nigna vedrebbelo Bonaparte arrhare prestoeoi suoi soldati in Franeia. Napoleone , che\oleva acquislar ternpo e conoscere an-lieipataniente la impressione ehe avrebbelutto a Vienna la faina della sua entralain Parigi , risposc a Murat, esortandolo afare una grossa adunanza di genti nelleMarche, e slarsi quivi in osservazione diquanto fossC per aceadere; ma non at-taeasse gV lmperiali, se prima non ne ria-vesse gli avvisi da lui. Poi eonoseendolocapaee di da re in qualehe escandeseenzaeon pregiudizio di se medesimo e dellaFraneia, e stimnndoln di piü per impetosinisuralo non nt to a grandi pensieri diguerra, inviava in Italia il generale Bel-liaid perehe a tempo il frenassc e deisuoi consigli il soecorresso. Ma quandoil generale giunsc al eampo dei Napoli-tani , trovü ehe la prceipilazione del reavea gia mandato tullo in rovina.

Murat aveva i pensieri unieamentevolti alla guerra, ed a guerra lo spingc-\a segretamento eon suo aeeesso ed elo-quente esortare un giovine carrarcsc ,Pellegrino Rossi. Per la quäl cosa adunbsollecito un consiglio, ul quäle inlerven-nero chiamati i iniuistri e i consigtieripiü doeili a quanlo il sirc rolesse. Sirendeva necessaria i adesione del eonsi-glio a (ine di tirare a se (avorcroli i po-poli nella spedizioue che disegnava con-dnrre, e fare ehe tntti in Napoli i! se-condassero eon prontissimc voglie. Giüsbnagli molto a cuorc. Esposc Gioachinoi muneggi dei polentali in Vienna eontrodi lui, le sperartze da loro piü volle dalee eoniermalc al Boibone di Sie.ilia, mas-sime, dicera, in questi Ultimi lempi dul-1’ Austria , affermo ehe giü tauto la Fran-eia slessa s’era nioslr.da persuasa di qne-sla cooperazionc austriaca , die per ordi-ne del re Luigi faceva dianzi ullcstimeutidi mare per venirlo ad assaltare nei pro-