460 OS1
OSIGQ. Frazionc del coniurie di Fre-gona, distretto e diocesi di C'eneda, pro-vincia di Treviso .
Giace a piedi occidentali del nionle Cor-dignano, poco lungi dalle fonti del lor-renle Friga, tribulario del Weschio allasponda sinislra.
Dista 3 miglia a greco da Serravalleed allretlante a maeslro da Sarmede.
Slanle la suu posizione, il terriloiio diqueslo villaggio e in piccolissima parlecolfivalo a eereali, ma abbonda di pa-scoli.
Jnduslriosi sonogli abitanti: ne le dün-ne slesse temono di f'atiea, per cui, co-munque miscro il suolo, tuttavia mancadi inendicanti.
11 carbone, per la \ie.inanza del Gan-sigiio , e tra lc pi ineipali industrie delpaese.
Nella sua cliiesa parroechiale, nnitaalla congregazione di Sarmede, conser-vasi un capolavoro bellissimo, che direb-besi uscilo dallo sludio del Portlenone: <■desso un qnadro rapprescntanle San Gior-gio a cavallo nell atio di uceidere con uncolpo di lancia un mostro che minaeeiaavveiitarsi sopra leggiadra giovinella.
OSOPPO. Goimino del dislrcllo di Ge-mona, ne Da provincin e diocesi di üdine.
Mon gli e aggregata veruna frazione.
Popolazione 1883.
Fslimo, lire 13,707. 9ß.
Giace appie d’un nionle presse la spon-da sinislra del Tagliainento, 3 miglia eirraa libeccio da Gemona e 12 a maeslro daUdinc.
Po inierseea la via che da Spilimbergoconduce alla Ponlebba.
I suoi dinlorni damit) \ini e goisi esono pure fornili di Imoni pascoli.
Queslo connnie l'orma nna sola parroe-ehia ed ha eonsiglio comunale.
Ogni anno \i si lengono due rjiiomaleliore, nna eine nellunedi dopo la sceondadomeniea di higlio, ed nna nel lunedi emarlcdi dopo la quarla domeniea di ol-lobre.
Sopra io sr.osrcso e pelroso nionle ap-pie del quäle giace il villaggio dianzi de-serili.o sorge nna forlezza, mcnlovala dalempo lunghissimo nella sloria.
Si nlieue per fermo che iin da’ tempii'omani un easlello qni’si s’innalzassc a di-fesa di quesla parle d’Jtalia. Quando poinel deeadimenlo dell' impero gli L'nni, cin seguito gli Avari, calarono in Italia fra le allrc caslclla, ando anelie Osoppo,il quäle verso il fOOO , cadulo il Friuli
OSO
inpolere de’ pafriarchi d’Aquilcja, fu daloda essi in feudo a una famiglia di nobiliche pur di Osoppo si addoinandarono.
Ouesli pi« volle ribellarorisi dal pa-Iriarca, finehe, nel 1328, vennero privalide’feudi loro , e la rocca d’Osoppo dalaa’Savorgnani.
Allorquando poi i palriarchi aquilejesidoveltero eedere il luogo alla repubblicadi Venezia , furono Ira' primi a rieono-seerla i Savorgnani, essendone fauloreferventissimo Trislanu Savorgnano, Signo-re d" Osoppo.
Quello pero per cui merila menzionesingolare quesla roeca e la resislenza glö-riosa opposla, duranfe la guerra della legadi Cambrai, alle soldatesehe di Massinii-liano imperalore.
Mel 1509, lullo il Friuli , ad eoeezionedi Marano, Gradisea ed Osoppo, era inniano all’ imperalore, che impadronitosipoco dopo delle <lue prinie fmlezze, nona\ea piii da eonquistare che Osoppo, ilquäle , difeso da Girolaim) Savorgnano,leime saldo; e inlallo rimase cziandionel 1511, quando le armi imperiali inva-sero nuovamcnlc il Friuli . Yiemaggiorgloria arreeö al Savorgnano, e massimaeelehrila al easlello la difesa fatlavi nel1514 conlro Io slesse amii resaree capi-lanale da Grisioforo Fi'angipane, eonle diVeglia.
Hiliralesi le lorze venele al di .qua dellaLivenza, di lulle il Friuli non piii ri-maiieva in polere della repnbhliradi Ve-nezia ehe il easlello d’ Osoppo. Fravisi ilSavorgnano e.hiuso con 700 Ira soldati eeonladini animosi dedintorni; ilFrangi-pani avea con so 4300 uomini di varieanni ed ollo hocclie da ftioco di grossoealibro.
inacecssibile pero era il luogo pol silodirupalo. quiiuli mm polCVasi prendercehe eolla l'ame. !Ma il Savorgnano aven-dolo ben provvedulo di vellovaglie nond’ allro temeva ehe di mancanza d’aequaallesoelie sola una cislerna in esso Iro-vauisi. Yani furono i lavori di l'rangipa-ni, vani i ripeltili assalti, perclie la for-lezza del silo c la vigilanza del Savor-gnuno buslavaiio alla difesa: e imilili tor-nale pure lc baltcrie ehe lo fulminavauo,l’rangipani rassegnossi a lenerlo bioccalo.Mancata l’aequa non piii rimase agli as-sediali ehe vino: col vino facevano il pane;di selo morirono in grau parle i cavalli.Final meide il 30 di marzo, quando dellarocca erano gia rovinale le niuraglie, ve-nino P Alviano in soccorso d’ Osoppo di