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[Volume primo. Parte seconda.]
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secato dal Fiuuiicello, a 10 miglia versoseirocco da Padova , B ad oslro dal Dolo,3 a greco da Bovolenla e B a poneuteda Lova.

Vi si aiumira il palazzo coiuimale erottol’anno 1821 sulle rovine dell’antico pa-lazzo della Ragione : Io archilettö il ee-lebre ingegnere Japeüi adornandolo diun atrio e aprcndovi ricelto a lulle lelnagistraturc poliliche e civili. Parecehipalazzi di palrizj veneli abbellivano ilpaese, ma dopo la eadula della repub-blica se ne alterrarono qualtordici fra iquali la villeggialura della famiglia Fo-scarini, opera del Sansovino e culla alDavila: (re ne sussislono ancora che me-ritano ricordanza, e sono quello dei Gra-denigo, F altro degli credi Priuli-Slazioe il terzo del Gasperini.

Nella chiesa arciprelale il Sansovino eo-slrui in marmo 1’ altare del SantissimoSacramento; \i si osservano inollre al-euni bei dipinti, ma gli autori ne sonoignoti; e cosl pure ne racchiude alcunipregevoli l’oratorio della compagnia delCrocefisso.

Per lo passato Piove era in voce perla fabbricazione dei tessuli in lino e co-tone, ina quella induslria e seaduta.Adesso il paese e giovato dal lavorio cdal traflico delle stuoje che si vendonoa inolla distanza si nel Lombardo-Venelocome fuori oltre mare; e vi altira nonpoco danaro il inercato che vi si fa delpesce non solo colle cillä dello Slato ve-neto ma eziandio colle loinbarde.

Ogni mercoledi e sabato vi si tienemercato: ncl mercoledi do])o la melä diciascun mese ha luogo una liera ; cd al-Ira annuale, assai piü ricea e frequenlata,dagli 11 ai 18 di novembre, o ncl giorno18 se cade in mercoledi.

Fra gl’ istituti di pnbblica benelieenzaond’ e provveduto il paese , noleremoquello elemosiniero ed il monle di piela.Le scuole elemenlari sono a carieo delcomune.

Le principali magislrature consistonoin una prelura di seconda dasse , uneommissario dislrettualc e un ispeltoredislreltuale scolaslico, oltre il giä mcn-tovato consiglio comunale.

Notizie storiche. — Piove, Piove di Saccoo Pieve di Saccoj fu nei bassi tempi de-nominato anclie Corte di Sacco e Castellodi Sacissa. Il uome poi di Sacco dato aquesto paese, gli proviene, giusta l’Alessi,da ciö che ai tempi di Berengario appar-teneva al fisco regio, il quäle dai latini

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era dello Saccus o Marsupium, cioe era-rio del principe, a differenza del danaropubblico, che si eontinuö a chiamareerario, come atteslano Plinio il Giovane .S. Agoslino ed allri.

Per donazione di Berengario Piove passö -1’ anno 898 solto la signoria dei vescovidi Padova , i quali angariavauo per modoil paese da indurrc i Saccensi a (pierelarsi|tresso Arrigo III, che sovvenne ai lorolagni c li dichiaro Ermannt; cioe liberida servilü.

Nel secolo X Gauslino, vescovo di Pa-dova , ehiuso il castello con largo girodifosse, gitld le fondamcnla per le rnuraed eresse alcune lorri. Nell’ anno 1089Arrigo IV accordö al vescovo di PadovaMilone cd ai suoi successori il titolo diconle di Piove di Sacco, e questo vesco-vo vi coslrusse il duomo che vedesi an-che presentemente, e institui una colle-giata con arciprete e canonici per cresceredecoro al culto: allora non piü Sacco, maPieve di Sacco si addomandö il paese. Lacollegiala venne poi soppressa l’anno 1810.

Nel 1203 la repubbiiea padovana aprlla slrada che conduce da Padova a Piove.

Nelle varie guerrc che sostennero iGarraresi ebbe quesla terra a sperimen-tarnc i danni parecehie volle. Francescoda Garrara il seniore la volle rafforzaladi guernimenti e di torri, delle quali duerimangono ancora, ed una di queste si-luala nella piazza servc ad uso di Cam-panile .

I Saccensi diedero prove di oslinatovaiorc prima di arrendersi alle armi ve-ncte; ma come Padova s’arrese alla re-a veneziana, vi si sottomisero an-

ch'essi.

A gravissime calainilä soggiacque ilpaese quando F esercilo delF iinperatoreMassimiliano minacciö Padova nel 1813.

Biografia. — Ai 30 di ottobre del 1876naeque in Piove di Sacco Enrico CaterinoDavila , di nobilissima famiglia, originariad’Avila nelle Spagne.

Giunto all’ etä di 18 anni entrö nellemilizie di Francia , e si segnalö in parec-chi ineonlri. Indi passö al servizio dellarepubbiiea venela, e furongli commessemolte spedizioni.

In mezzo ad una vita altiva ed a spessimulamenli di luogo, Davila coltivö sem-pre le belle leltere, e si rese celebre collasua Sloria delle (juerre civili di Francia 3stampate a Venezia nel 1630.

Deslinato comandante a Creina, arri-valo al borgo di San Michele (V) in vi-