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[Volume primo. Parte seconda.]
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PO

ilelle adjacenli Campagne, ed e inollre al-zalo ancora pifi dallc inasse di sabbia chedi rontinuo Iravolge: e poi soggetlo aspessi traripamenli, e diflicile assai v’ela navigazione, la quäle dalla capitale delPiernonle all’Adriatioo ha luogo oon bar-che della porlala di 00,000 chilogrammi.

Abbondantissimo di pesci c queslo liume: oll re quei d’acqua dolce, vi si Iro-vano alcune specie diquelli di mare, che

10 rimonlan-o per gencrarc: lali sono glislorioni, i salmoni, le laecie o cheppie.I primi si peseano in primavera e nellaslate: i salmoni in quasi lullo l’anno

Nel verno vi si veggono a sciami gliuecelli acquatici.

La vallaladel Po e l'ertilissima: vi prospc-rano i gelsi, le vili, i cereali, i pascoii.

Alcune volle il Po si e coperto di gliiac-cio: nel 1233 gelarono lalmenle le sueacque da porlare carri di mereanzie daCremona a Venezia .

Piii d’ una volla seni a Irallenere nu-merosi esercili di nazioni oltramonlane.e fu testimone di sanguinosissimi con-llilli.

La convenzione d’ Alessandria del 13giugno 1800, dopola hallaglia di Ma-rengo, fece che (pieslo liume da Borgo-forle sino alle sue foci rimnncs.se limi-Irofo fra gli esercili auslriaco e francese .

Napoleone aveva dccrelalo di unire l’A-drialico al Medilcrraneo mediante il Po.

11 Tanaro ed il Bormida , coslruendo uncanalc che da Alessandria andasse a Sa-vonalraversando l’Appennino . Quelcanale,ollre i vanlaggi che dovea recarealcom-mercio, avrebbe egualmenle avuto, sollo1’aspetto mililare, 1’ utililä di meliere ineomunicazione diretta , senza timore dinemici marittirni, Venezia eon Genova , eper conseguenza tutte le produzioni na-vali dell’ Adriatico con quelle del Meili-terrarieo

PO DELLE FORNAC1 ossia PO GRANDE.Nome dal ramo boreale del Po.

Ha principio alla punta d’Ariano, 2miglia inferiormente alle Papozze.

Passa in vicinanza a Corbolaa Maz-zorno, alla Contarina, e dal suo lato destrosboceano i canali chiamati della Donzella,della Scoella, del Cannnello e delle Tolle.Dalla riva sinistra poi ha principio lacosi detla Cavanella di P 0 j la quäle mellein eomunicazione questo liume coli’ A-dige.

11 ramo delle Fornaci e cosi denomi-nalo per le molte fabbriche di mattoniche si trovano lungo le sue rive: ha un

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corso di 18 miglia nella direzione da po-nenle a levante, ma a due lerzi del suosladio assume il nome di Po di Maistra,che cosi chiamasi la vasla sua foce, laquäle in ogni stagione porla la massimaquanlila delle acque padane , ed e atlaa ricevere qualunque sorla di navi mer-canlili purclie non soffino i venli di le-vanle, poiche in allora e diflicile Io evi-lare i numerosi banehi d’arena chevTsiIrovano alla distanza di molte miglia.

PO di GÜRO o d'ARIANO. Chiamasi conlal nome il ramo destro del Po , il quälesegna ilconlinedel litorale Ferrarese col-la provincia del Polesine venelo.

IV navigabile con barche della porlatadi 70 tonncllale: il suo alveo con fondodi fango e sabbia ha un discorrimentotorluosissimo ed e ristrello fra argini di-slanti l'uno dall’allro poco piii di eentopassi.

Non oslanle codesta rislreltezza e ilpiii frequentato cd ulilc per la naviga-zione.

La sua foce in mare chiamasi porto ditioro, e sla 12 miglia ad oslro dalla focedel Po di Maislra.

PO GRANDE. — V. Po delle Founac.i.

PO di LEVANTE. Uno de’ rami secon-darj pei quali searicansi in mare le acquedel liume Po . — V. Porto Levaste.

PO di MAISTRA. Nome assunto nellasua lerz’ultima parle dal ramo prineipaledel Po.

Ha principio poco inferiormente al vil-laggio di Coreggio, al luogo ove il liumeforma una curva dirigendosi verso grecoper quasi 3 miglia, per poi rivolgersi al-1’ ordinario suo corso verso levante, indisboccar in mare al luogo ehiamato Portodi Maistra.

II suo stadio non e che di 10 miglia.

La foce sla al 10° 8’ di longitudine edal 48“ 3’ di lalitudine, e vi si trovano or-dinariameute 3 o 4 metri di profonditä:la sua larghezza e di 170.

PO delle TOLLE. Altro non e che unramo del Po grande il quäle formasi unmiglio inferiormente al villaggio di Co-reggio, e precisamente a Cä Venieri.

II suo stadio e di 7 miglia nella dire-zione da maestro a scirocco, ed entra inmare per sei foci (non compresa quelladel Cannnello) fra molti banehi d’arenaalquanto pericolosi alla navigazione ogniqualvolta soffiano i venti orientali, ed intempo delle basse maree.

Quelle foci estendonsi dalla Sacca Pe-lazza sino alla punla della Maistra nella