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[Volume primo. Parte seconda.]
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PONTEACCO. Frazione del comune edistretto di S. Pietro degli Schiavi, nellaprovincia di Udine .

Sta presso la sponda sinistra del Na-tisone.

PONTEBA , PONTIEBA o PONTAIBA.Comune del distretto di Moggio , nellaprovincia e dioeesi di Udine .

Fopolazione 1933.

Estimo, lire 11,787. 58.

Non gli e aggregala veruna frazione,eostiluisce una sola parrocehia ed ha con-siglio eonninale.

Questo borgo sta 28 miglia a borea daUdine ed 8 a greco da Moggio, sullasponda destra d’ un torrente di egualnome, al conline dell’ lllirio.

Esso torrente lo separa dal borgo ovillaggio di Pontafel appartenente all’ 11-lirio, nel governo di Lubiana , circolo diVillacco , da molli ebiainato parimentiPonteba , distinguendolo roll’ epiteto diimperiale dulla vera Ponteba, al rui nomesuole aggiungersi l’addiettivo veneta.

E luogo di considerabile commereio ditrausilo, per le merci che vengono diGermania e vi vanno, essendo sulla viache da Treviso ed Udine conduce a Cla-genfurt, a I.eoben ed a Vienna .

Vi si tiene mereato in tutti i lnnodie nel primo mereoledi d’ogni niese.

C»sa singolare e niolto uegna d’osser-vazione e la pronunciatissima diversitäesislente fra i due indicati paesetli, co-tanto vicini, anzi separati soltanto da unponte della lunghezza di pochi passi :lingua, costumi, abitudini, vesti e persinomodo di fabbricare, tutto insomma ö dif-ferente ncgli abilatori della Ponteba ve-neta , da quelli della Ponteba imperiale.

11 passaggio delto della Ponteba e for-mato dalle squarciale rupi dellc Alpi Giu-lic, non niolto lungi dalle fonli del Drava e eostiluisce una delle piü frequentatevie che dalla provinciadel Friuli conducein Germania .

La repubblica veneta avea slabilito inquesto borgo una dogana mercantile esiccome il ponte che mette nell’llliriospettava per meta ad essa e per metäagli Austriuci, cosl portava ai cajii lostemma del rispettivo governo.

Nel marzo del 1797, Napoleone , pas-salo il Tagliamento cd assicurato sullasinistra per la viltoria di Massena , chegiä dal Gadore , valicando dai fonti delPiave a quci del Tagliarnanto, si acco-stava con presti alloggiamenti alla Pon-teba, estcndevasi per tutto il Friuli , cac-

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ciando avanti verso 1’ Isonzo le armi au-striache.

Giä le forlezze di Palmanova e di Gra-disca, e giä Gorizia erano in poter suovenute. Quindi allargandqsi a destra ,s’ impadroniva di Trieste e falta una su-bita correria sopra Idria, faceva sue quellerieche miniere d’ argento vivo.

Verso sinistra, procedendo altresl nioltorisolutainente, prendeva Oividale e s’in-camminava a Chiavoretlo, perche volevaconsuonare con Massena nel carico chequesti aveva d’ impossessarsi del passoimportante della Ponteba.

Grande era questo suo pensiero; con-ciossiache (dice Botta) se Massena gua-dagnava il passo della Ponteba, poi quellodi Tarvisio, che gli succede, gli sarebbevenuto fatto di spuntare il fianco destrodell’arciduca Carlo, d’impedire i rinforziche dal Reno gli pervenivano e forseancora di giungere a Clagenfurt sullastrada per Vienna , innanzi che il gene-ralissimo austriaeo. vi arrixasse. Con cioconseguiva anche l’altro intento di assi-curaräi la congiunzione delle genti diJouliert, che, per la valle della Drava ,doveano venire dal Tirolo

Parte di questi pensieri recava ad ef-fetto. e parte no, perche gli venne inter-rotta dalla celeritä e dalla prudenza del-l’avversario.

Per opera di Massena , la guerra si av-vicinava sugli estremi. conlini dell’ Italia ad un evento terminativo , per quantospettava alla difesa degli Stati ereditarjd’Austria . L’arciduca avea comandato adOeskay, il quäle cuslodiva il passo dellaPonteba, che ostinalamenle il difendesse;ed egli slesso poi, eonfidando nel valoredelle sue genti, veniva in pensiero disopraceorrere improvvisamente con forzesuperiori contro Massena e di conculcarloprima che Buonaparle avesse teinpo disoccorrerlo. 11 quäle intento, se avesseavulo il suo effelto , 1’ arciduca avrebbefatto a Buonaparte quello che Buonaparlevoleva fare a lui, cioe separare l’ala suadestra dalle genti del Tirolo , che eranola sua sinistra. A questo fine ebbe to-stamente il generale austriaeo adunatoalcune truppe giä venute dal Reno , ecomandaxa al tempo medesimo ai gene-rali Gontreuil e Bajalitsch marciasserorisolutainente a Tarvisio per a Ponteba :gli se^uitava di pari passo, conducendocon se le artiglierie piü grosse. L’ arci-duca marciava quasi sicuro della vittoria;ma quando piü confidava di un prospero