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sinense, ampliö in diversi lenipi l’anticatabbrica con cortili e loggiali, cbiamö learli ad abbellirla, miglioro la coltivazionedelie lerre die leneva in proprio, usö lericehezze a soccorso dell’indigenza, iniesealla collura degl'intellelti, e si mantenneesenipio di religione ed ornamento pri-inario de’colli Euganei fmo al 1810. Sonon che a>di(Terenza di tanti altri similit __ che negletti e deserfi crollarono,queslo invece fu con amorosa cura con-scrvato in indenne integrilä, e inlorno al185Ö i monaci di S. Benedelto si ricon-dussero ad abitarlo.
Parecchi uomini ragguardevoli nellescienze e segnalameule nelie lellere lio-rirono in esso. Oggidi pure non n’ e af-falto spoglio. E foniito di ricca e prezio-sa bibliotcca, della quäle e precipuo or-nainenlo la raccolla quasi perfelta di luttol’edizioni (’ominiane.
I! moiiaslei'o di Praglia sla d’accosto alinonte dctto dolle Are, alla distanza di 7miglia da Padova .
Innanzi ad esso crgesi il le/npio sopraaltissinia base bugnala, a cui si ascendeper ampia scala. Qualtro pilastri joniciieggenli un cornicione divjdono il suoprospelto in tre spazj: maggiore e quellodel centro, a cui e conlinc nclPalto unagrande arcata , la quäle riposandosi sulcornicione, limila colla sua allezza e collasua larghe7.za lo spazio intc-rno della na\ecentrale.
I due interpilaslri lulerali chiudono in-vece denlro a se due piccolc areale cheaccennano alle navi minori.
Un nniro liscio con questo congiuntoindica lo spazio occupalo dallc cappelle.
Se a codesla facciala, dice il Selvatico,si potessero levare quei cartocci che amo’ di mensola arrovesciuta sovrastanoad ogni partimento, e nel centro s’appa-jano l’uno contro 1’ allro a lbnuar pira-mide, sarebbe pure una genlile e Ieggia-dra cosa.
Pin annonico c l’ interno a cui si en-tra per le tre porle della facciala slessa.
La pianla c quella dolle basiliehe acroce ialina, e \a divisa in tre navi spar-tile da secclii ma non ineleganti pilastrijonici che reggono clieci arcatc alle qualicorrispondono altrettante cappellc.
L’ ainpio coro c fianchcggialo aneh’es-so da due cappelle: una cupola sovrastaa' qualtro grandi archi che formano il cen-tro della croce, e son sostenuli da quattroeolonne joniche alte conie i gran pilastridella facciala e al pari di essi reggculi il
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cornicione che ricorre per lutta la chiesae su cui si giia la v 61 ta a Lotte dellanave maggiore, del coro e della crociera.Modesla e pur non triviale semplicitä ,acconcia a rivelare la mnile vita del chio-stro, e quella operosa pace in cui visse-ro sempre i figli di Benedelto.
La chiesa e intitolata a Santa Maria.
Tutti lodevoli sono i dipinli che Lab-belliscono, ma sopraltutto pregevoiissiinisono i segnend: la Maddalena che spar-ge di unguenlo i piedi di Crislo, del Tin-torelto; la Vergüte e il Bambino, con SanGiovanni Battista , Santa Scolasttca ed al-tri Santi, opera del Badile, maestro aPaolo Caliari ; il martirio dei Sanli Prinioe Feliciano, dello stesso Paolo; il ISicolovescovo, del Campagnola e la Presenia-zione d: Gesa al Tentpio, tavola di Lucade’ Longbi ravcnnale , per niiida compo-sizione, per linenmenti purgali, per na-turalezza di lisonomia e per soavitä diaffetti piacevolissima.
Nella crociera, la grau tcla figuranteGrislo fra gli Apostoli che porge le chia-vi a San Pietro, prospetta precisamente1’altra gia accennata del Badile, ed eopera dello Zelolti.
Nella sagrestia la Nalivila di NostraDonna e del Varotari .
Barlolotneo Monlagna dipinsc a fresconel icfeltorio, in faccia alla porla, il Cro-cilisso fra San Giovanni e la Vergüte,ntenlre Maddalena geuuflessa abbracciala croce.
Quivi stesso Giainbatlista Zelotti dipin-se i dodici quadri seguenti: sopra la por-ta i tre rappresentanti la regiua Saba di-nanzi a Salouione; dal lato del pulpito,la preghiera di Mose al ntonle Sinai ; l’a-pertura delie ta\olc falta da Mose adAronne ; Gcsu Cristo che seaccia dal tem-pio i prolanatori; la discesa dello SpiritoSanto; al lato opposlo, Gesü sul monleOliveto predicando a’discepoli; Gesu chedispula in mezzo ai dottori; Mose rice-venle la legge; il figlio prodigo; la be-nedizione di Giacobbe e di Esait.
Gl’ intagli delie panclte vennero ese-guiti nel 1728 da certo Biasi di Venezia .
11 ricordato Zelotti colori nella libreriai quindici parlitnenü del soflitlo raffigit-raudovi allretlanti soggctli dell’ anlieoTestainento , cioe al lato estremo , negliangoli, due Sibille e nel mezzo Daniele;Mose ed il roveto ardenle; la Religionedi Gesü Cristo ; Abramo che sagrificaIsacco; Giuditta colla testa di Oloferne;la Fede; Joele che pianta il chiodo nella