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lemito per degasificazione fu ~ 0,473,4
del volume dell'acqua.
Centimetri 1000 della slessa acqua hannodato con la evaporazione denari 1,980di residuo, die si trovö coinposto coinesegue:
Solfato di calce . . .
Den. 0,780,
—
Solfato di magnesia . .
. » 0,330,
—
Garbonato di calce . .
. » 0,693,
—
Garbonato di magnesia .
. » 0,023,
—
Perossido di ferro . .
. » 0,017,
8
Silice.
—
Den. 1,873,
8
Acqua e perdita . . .
. » 0,76,
8
Totale Den. 1,980, —
Melandri non omise di dare qualchecenno intorno ad un’alira polla di mine-rale posta alla sinistradell’Agno sul monteRosario (V.), la quäle ai temperamentideboli seinbra convenir meglio dellacquaehe somministrano le altre fonti.
Da ultimo tolse ad esaminare 1’acquadolce del Crovole, situata sul versanteopposto del monte da cui sealurisce lafonte Lelia, e posta ad un livello moltopiü elevato. Melandri coinpie il suo la-voro sulle acidule additando il modo colquäle, secondo lui, si vanno giornalmenteformando.
Prima per altro di esporre le sue opi-nioni su questo proposito, compireino icenni sulle analisi chiiniclte delle acquedi Recoaro col rammentare, che alla metacirca della strada conducente alla fonteLelia si scopri nel 1831 una nuova sor-gente, cui fu dato il nome di Acidula cliGiüusse.
I primi tentativi chimici fal.ti sopra que-st’acqua palesarono che conleneva piümagnesia, piü ferro, e meno acido car-honico di quel che contiene la fonte Re-gia, e si congelurö ch’essa polesse tor-nar giovevole a quegli ammalati che alladebolezza dei visceridigerentiavessero con-giunta una delicata sensihilitä nervosa.
La polla scaturisce da una rupe dole-ritica, ne serveancora a verun uso medieo.
L’analisi eseguita dal chimico signorCenedella sopra cent’once di quesl’acquapresento i seguenti principj:
REG
Solfato di calce . . . Grani
3,
70
Garbonato di soda . . .
0,
20
Solfato di magnesia . . .
99
17,
00
Cloruro di sodio ... .
»
o,
30
» di magnesio . .
»
0,
28
Carbonato di ferro . . .
M
2,
20
» di calce . . .
V
22,
20
Silicate di ferro ....
»
—
Acido silicico.
0,
40
Materia organiea particolare
>9
8,
80
Totale Grani 84, 60Acidocarbonico cent. 1680,66 » 36, 73
Grani 91, 33Acqua. » 47,908, 67
Totale once cento, Grani 48,000,00
L’Arduino studiando le rocce compo-nenli il suolo da cui escono le Reeoaresi,scopri il solfuro di ferro talvolta alterato,talvolta convertito in vilriolo. Gli vennefalto di vedere il gesso, di trovare le ri-fioriture di tal gemma, ed ha potuto as-sicurarsi che la magnesia esiste nel cal-care. Oalla presenza di tali sostanze, ar-gomentö che 1’ acqua da lui analizzatatraesse da quesle la sua mineralizzazione.L’Arduino era quindi d’avviso che l’acquaminerale del monte Spitz discendesse peimeali sotterranei delle rocce che sonosuperiori alla formazione doll’arenariarossa, e potesse in questo suo tragitto im-possessarsi dei sali che la coinpongono.Cosi pensando, era facile dare una spie-gazione del modo col quäle l’acidula simineralizza; ma e ormai dimoslrato chele acque minerali, ad eccezione di poche,hanno un’origine ben diversa; imperoc-che, invece di calare dall’alto al basso,ascendono dal profomdo all’insü, percor-rendo talvolta canali cosi ristretti da po-ler conlenere il gas acido carbonico inlale quantita, che certo non rimarrebbecongiunta all’acqua, se una forte compres-sione non s’opponesse allo sviluppo delgas eccedente.
Convien credere che allo stesso profes-sore Melandri fosscro ignole le osserva-zioni dei moderni geognosti sull’ originedelle fonti minerali, e sul loro modo discalurire dal seno della terra , ritenendoanch’egli che l’acidula di Recoaro derividalle acque dolci che scendono dall’ altodella montagna.
Ecco le sue parole:
“ Fra le varie congetture che possonofarsi sulla formazione di quest’ acqua,