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[Volume primo. Parte seconda.]
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Estituo lire 71.289. 98.

E’ diviso in 2 parrocchie ed ha consi-glio coinimale. II suo territorio produceniolti ed ottimi cereali, ina sopratutto cdovizioso di risaje.

Roverehiara, eapoluogo del comunc, ericca picvc, faniosa fm dal sccolo X. Slapresso la riva destra dell’Adige , e pocolungi dalla foce del lorrente Buselo nel-1’Adige stesso, 12 miglia a maestro daLegnago e 18 a scivocco da Verona .

Vi si liene grossa fiera ogni anno nellaprima doinenica di seltembre, con moltoprofitto del borgo frequentato in allorada numerosi forestieri.

Un istituto elemosiniere provvcde aibisogni dell’indigenza.

Dal vicario foraneo quivi residente di-pendono 7 parrocchie, cioe quella di Ro-verchiara slessa, insignita del titolo diarciprelale e dedieata a S. Zanone, equelle di Ca’degli Oppi, Isola Porcarizza,Morubio, Oppeano, Palü ePiOverchiarella.

Nella detta chiesa di S. Zenone, chesecondo alcuni fu degli Umiliati, e degnadi osservazionc la lavola di FrancescoMonleinezzano, ov’e dipin(a la Presenta-zione di Gesü al tempio; quella de'SantiBarlolomeo e Rocco; dallo stesso, e quäl-che sua piltura a freseo, checche ne resti.Di Santo Creara e la Vergine del Rosa-rio e di Paolo Farinati la tavola di unallar laterale.

Sono eziaudio prcgiale opere, all’allarmaggiore , la Vergine eol Bambino e iSanti Lucia e Girolamo, del suddetlo Mon-temezzano , rinoinato pittore della scuoladi Paolo Veronese ; c la Vergine Addolo-rata co’ Santi Zeno e Teresa, di GiovanniGeschini, discepolo e felice imitatore del-l’Orbetlo.

ROVERCHIARETTA. Frazione del co-mune di Roverehiara, nel distretto di Le-gnago, provincia e diocesi di Verona .

Avvi una chiesa parrocchiale dedieata aSanta Maria e soggetta al vicario foraneodi Roverehiara.

ROVERDICRE’. Frazione del coniunedi Rovigo , distretto e provincia pur diRovigo .

ROVERE di VELO. Comune del distrel-to di Tregnago, nella provincia e diocesidi Verona .

Comprende le seguenti frazioni: Pie-gara, Porcara, S. Vitale in Arco e S. Fran-cesco.

Popolazioue 1786.

Estimo, lire 24,150. 70.

E’ diviso in 2 parrocchie ed ha cousi-glio comunale.

ROV

Povere di Velo., eapoluogo del comune,giace non molto lungi dal monte Bolca,4 miglia a maestro da Badia-Calavena e9 a horea da Verona , 2148 piedi supe-rioruiente all’orizzonto di quesl’ultimacillä e 2750 al livello del mare.

Ni risiede un vicario foraneo, da cuidipendono, oltre la locale, anche le par-rocchic di Piegara, Saline e Velo.

Questo villaggio e conosciuto per lcacque minerali fredde che scalurisconodal (ianco di un vicino monte, composloin gran partc di tufo vulcanico.

La sorgende e ferruginosa, c corne lale,e la sola nola tinora nel territorio di Ve-rona .

Venne scoperta Fatmo 1766, e il pri-mo ad averne conlozza fu il signor GiulioCesare Moroni, valente litologo e celebrehotanico di Verona , il quäle comunicö ilsuo disegno di tarne Fanalisi allo spezialeFrancesco Leonardi, della slessa cittä.

Questi profillö della confidenza, e pre-venne 1’amico nell’esamc dell’acqua enella slampa di esso.

L’operetta del Leonardi porta il curiosotitolo di Analisi idraulico-chimicaj cquella del Moroni, pubblicata poco dopo,e intitolata Analisi chimica e non idran-Ika. ln essa il Moreni si duolc della malafede del prinio, die si difese allo megliocon l opuscolo Proscguimento dell’analis-iidraulico-chimica dell’acqua di Rovere diVelo. Verona, 1767.

L’uno e l’allro dei Iitiganti, per vie econseguenze diverse, s’accordarono a cre-dere le minerali di Velo pochissimo dis-simili dalle aeidule diRecoaro; se non cheil Leonardi le vuole mineralizzate di salialcalini, ed il Moreni di sali ferruginosi.

La discordia dei due inlorno ai princi-pii di quelle acque invogliö un terzo chi-mico a tentarne F analisi.

Fu questi il farmacisla Vinceuzo ßozza,uno de’ buoni collettori delle cose natu-rali che offre la provincia di Verona, ilquäle stampö la sua analisi con questotitolo: Delle acque marziali di Rovere diVelo novellamente scoperte. Verona , 1767.

Egli trattö Fargomenlo con tale mo-derazioup, che nemmeno fece parola delledue analisi precedenti, nonche verunodioso confronto; masolo nella prefazionefa onorata rieordanza dei due chimici dis-cordi. Dali’ analisi del Bozza, beuche as-sai imperfelta, si apprende non esserealtrimeuti vera l’analogia che pur si ve-leva trovare fra le minerali di Rovere ele aeidule di Recoaro, e quautunque s’i-