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a pnnente sino al casale di Musi, overiceve il Bianco; scorre poscia un migliodistante da Udine al lato di scirocco, eeolä s’ingrossa col Natisone e col Versa.Dopo 5B miglia di corso gettasi nell’ I-sonzo alla destra superiormente al nasaledi Turriacco, 5 miglia a libeccio di Gra-disca.
Di tempo in tempo questo torrenle mi-naccia d’invadere le suburbane Campagne,nonche Udine stessa, e invero il lerrenocircostante alla citta e lerrenod'alluvione,eloquente vestigio di un antii-o dominioehe potrebbe rinnovarsi. A buon driltovicne adunque raccomandalo sia l’imbo-scliimento de’terreni finitimi al Torre,sia qualunque altro mezzo che valga perquanlo e possibile, a inipedirne il traripa-mento.
La seguente storica sposizione dedottadai dociunenli doll’ arcbivio municipaledi Udine , e inserita nel Giornale Euganeoper l’anno 1847, quaderno VI, pag. 841,chiarisce la ragionevolezza del liinore chepreoccupa gli eeonmnisti friulaui.
Finodal 1375 il Torre ininacciava usciredal suo letto, e lii vana 1’opera indefessadelle ville vicine a oppnrvi riparo, poichenel 1374 inondö le Campagne e la eillä,rispondendo cosi l’effelto alla minaccia.Tomo V. Anmdimn , fog. 238, 292 e 370.
Nel 1418 assegnavasi un bosco da euitrarre il legname occorrenle ai ripari.Tomo XX, 70.
Nel 1433 a tutli i ciltadini che aveanoinasi nelle ville di Trivignano, Viscon,Claudiano cd Ajello fu imposla la contri-buzione di mezzo dueato al niese perristorare i danni cagionati dal Torre.Tomo XXV, 299.
Nel 1437 il comune di Savorgnano erapiii che altri dal torrente flagellato, ela piela cittadiua gli fu larga di ajuto.Tomo XXVI, 242.
Nel 1438 il Torre erasi accoslato alRojale, e declinava verso la ciltä, ma to-sto deviossene il corso. Tomo XXVI, 274.
Nel 1454 si eleggevano uomini espertii quali coi sussidj dell’ arte additasserosalde ed anipie difese. Lavoratori o maestrigemonesi ne impresero l’esecuzione. To-mo XXXIII, 34.
Nel 1468 erano gravi i danni alle Cam-pagne, e piü grave il pericolo che allacitta sovrastava , sieche la veneta repub-blica commetteva al suo luogotenenle inFrinli di operare validamenle e di tenereobbligati al grande uopo tutti i comunidella patria. Tomo XXXV, 89.
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Cionondimeno allora nulla operossi, operche fosse il torrente poco stante ri-tornato al suo letto, o perche difettasseroi mezzi. Soltanlo nel 1491 ad impedireulleriori alluvioni fu deliberata la co-slruzione di un argine di legname. To-mo XXXVIII, 60.
Ma convien credero che questo fossein utile sperimento se nel 1S07 abbiso-gnarono solleciti prov vedimenti a ritegnodelle acque che s’ imnoltravano dirotteverso la ciltä di Üdinie. Tomo XLI, 94.
Nel 1519 i depulati decretarono laerezione di un riparo presso il villaggiodi Rizzolo, al quäle presiedelte RaimondoParona. Tomo VII, 88, 98.
Nel 1576 i depulati fecero munire disostegni gli argiui della Roggia, percossidal Torre e corrosi. Toino LIX,158.
Dopo tanle prove di costaute ferociläil Torre parve ammansato e pel corso diun secolo e mezzo si svolse innocuo nel-l’ampio suo letto, quando nel 1724 quasiaequistalo avesse nnovo impeto e nuovovigore con si lungo riposo, ingrossalooltre il consueto , lulta inondö la cam-pagna e portö ii guasto alle mura ed aiponti della citta di Udine , alla quäle larepubblica preslava in quella dislretladocftli 1200, acciocche si rintegrasse deidanni patiti. 'I’orno \L11I, 173, 188.
Finalmente nel 1759, a sehermo dinuovi c maggiori danni e a difesa dellacitlä, si volle imprendere un lavoro piüesleso nella parle superiore del Torre egl’ ingegneri Tibcrio Majeroni e Ales-sandro Rola fornivano il progetto dicostruzione. Tomo XIX, 1 , 15. T.-YY, 5.
A soslcnere il grave dispendio si pro-pose la formazione di un Consorzio, mai’ esecuzione dei lavori fu ritardala per-che alcune delle ville, reputandosi gra-vate, riliutarono di parteciparvi, e non civolle meno ehe un eomando del dogeperche le ville si soltomcttessero e fosseattivato il Consorzio, dandosi cosi prin-cipio ai lavori, i quali continuarono dal1762 al 1765 nel tenere di Zompita fraQualzo, Reana e Savorgnano. Tomo YY, 5.Tomo FEE, 109, 114.
Altri lavori si effettuarono pure neglianni 1766-67 nelle ville di S. Bernardoe di Gudia. Tomo EEE, 430. TomoCXIX, 66.
Dopo qucsfepoca si altese eon migliorsen no e con piü mnpie vedule a rendereeffneaei i ripari c le difese, dilatando gliuni e moltipllicando le altre, correggendocosi iil primiero difetto ; e nel 1769 Bar»