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[Volume primo. Parte seconda.]
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mento, cui obbligavalo, giusta la legge,

il nuovo pretore.

Alcuni brani delle anliche leggi muni-cipali introdotti negli Statuti medesimifanno conoscere che vi esistevano tre con-sessi; la Curia degli anziani, il Consigliode’ 40 e il Consiglio maggiore o parla-mento, di cui abbiamo giä fatto cenno.Sei ciltadini formavano la Curia degli an-ziani, venti entravano per ogni trimestrea comporre il Consiglio de’40; edil Mag-giore veniva costituito da 500, benchetalvolta constasse di soli 200 o 250 cit-ladini., tutti appart.enenti alla classe deinobili, ovvero a quella de’popolani.

Gli oflicj della cittä distinguevansi inesterni o del territorio, e in interni os-sieno urbani. A’luoghi piü popolali e di-pendenti dal comune spedivano i Trivi-giani rettori suballerni, i quali a secondadell’importanza de’luoghi stessi assume-vano il tiiolo di podestä, consoli o ca-pitani. Podestä e consoli ad un temporeggevano Conegliano ; soli consoli Castel-franco; capitani, Mestre , Vidor, Soligo,Romano, Cornuda, Montebelluna, Quero ,Serravalle, Cenedn, Oderzo e Ponte diPiave. Ad Asolo parinienti spediva Tre-viso un reltore militare col titolo di ca-pitano, dopo che nell’anno 1280 per gra-tuita concessione del vescovo Ricco acqui-stö il dominio di custodia e protezione diquella rocca como di sopra fu esposto.Questi rettori mutavansi di sei in seimesi. L’elezione di quelli di Conegliano ,Mestre e Castelfranco facevasi dal consi-siglio maggiore a pluralitä di suffragi;gli altri estraevansi a sorte dal numerodegli aventi dirilti d’ingresso nel consi-glio maggiore predetto.

Le magistrature urbane erano simili af-fatto a quelle delle altre cittä libere d’I-talia; ainministravano la giustizia, custo-divano il tesoro del comune, soprainten-devano alla pubblica sicurezza, ecc.

Tale era P interna polizia della cittä diTrevigi allorquando perdette la sua li-bertä ed il suo dominio, divenendo sud-dita di Cane della Scala signore di Ve-rona, e indi a non molto della repubblicaveneta , come di sopra si disse. Dopoquell’ epoea s’ institui la reggenza delpodestä e eapitano, doppia carica affidataa un veneto patrizio. Questi aveva dueassessori legali che lo assistevano nellagiudicatura civile e criminale. In qualitäpoi di capo della provincia sopraintendevaalle faccende militari di tutta la provinciastessae dirigeva molti affari delle pode-

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starie subalterne ne’ casi e ne’ modi chegli venivano indicati da supremi consessidi Venezia .

Alla camera liscale, stabilita in Trevigicome in centro d’unione per tutto il Tri-vigiano, presiedevano due altri veneti pa-trizj col titolo di camerlenghi, coadjuvatida certo numero di ministri camerali.

I cittadini erano distinti in due classi,ovvero ordinij la classe, cioe, de’ nobili(derivante dalla menzionata scuola de’mi-liti), la quäle costiluiva un collegio se-parato di cui era capo il podestä ; e laclasse de’ cittadini, composta di quattroordini di persone, vale a dire: 1. didot-tori, giuristi e medici; 2. di notaj; 5. dicittadini originarj e 4. di mercatanti, aiquali andavano uniti i bottegaj e gli ar-tisli.

Al collegio dei nobili spettava il con-ferire un pingue priorato intitolato diS. Maria Maler Domini, unico avanzo delcelebre Ordine de’Cavalieri gaudenii j dicui pubblicö la storia l’erudito fra Dome-nico Federici l’anno 1787 (Venezia , pelColelti). Questo priorato veniva conferitoad uno fra i piüreputati e benemeriti nobilitrivigiani, il quäle perciö portava la crocesul petto, e riceveva il titolo di cavalieredella cittä.

L’anno 1590 la repubblica regolö lapolizia della veneta pretura, non menoclieilsistema giudiziario civile e criminale,come rilevasi dal secondo libro degli sta-tuti, ove sono dieci trattati comprendentila riforma tutta; nulla per altro fu allorainnovato rispetto ai consessi e alle ma-gistrature urbane.

L’anno 1407, essendo doge di VeneziaMichele Steno , venne riorganizzata la ma-gistralura de’ provveditori, sottentrata allacuria degli anziani; nuovi ordinamentis’introdussero nella medesima gli anni1425 e 1469, finche nel 1BB9 fu compiu-tamente riformata. In virtü delle porta-tevi innovazioni, venne allora soppressal’elezione de’ provveditori solita a farsi dalveneto pretore, e attribuita invece al con-siglio maggiore della cittä, il quäle sce-glieva ventiqualtroindividui, sei per ognunodei quattro ordini onde componevasi laseconda classe de’cittadini; e da essiestraevane a sorte due per ciascuno de-gli ordini medesimi; locche facevasi ditre in tre mesi, intendendosi che gli eslrat-ti fossero provveditori per un semestre.Era debito di codesta magistratura il prov-vedere a tutto quanto poteva esser utileal comune di Trevigi, ma le sue delibe-