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VACCARINO. Frazione del comune diPiazzola, nel primo distretto della pro-vincia e diocesi di Padova .
Avvi una chiesa parrocchiale di giusprivato dedicata a S. Michele Arcangelo e dipendente dal vicario foraneo di Ca-misano, con anime 480.
VACILE. Frazione del comune di Se-quals, nel distretto di Spilimbergo, pro-vincia di Udine .
VADO. Frazione nel comune di Fos-salta, nel distretto di Portogruaro , pro-vincia di Venezia.
VAGO. Frazione del comune di Lava-gno, nel primo distretto della provinciadi Verona .
VAGOGNA. Frazione del comune diMel, nel primo distretto della provinciadi Belluno .
VALANCON. Frazione del comune diOspedaletto, nel distretto di Este, provin •cia di Padova .
VALBONA. F'razione del comune diLozzo,nel distretto di Este, provincia diPadova .
VALDAGNO . II settimo dei dieci di-stretti, onde eomponesi la provincia diVicenza .
E diviso nei seguenti comuni: Valda-gno, Brogliano, Castelgomberto, Cornedo,Novale, Recoaro e Trissino.
Popolazione 25,831.
Estimo, lire 803,840. 62.
II numero delle parrocchie e di 16,tutte appartenenti alla diocesi di Vi-cenza .
Questo distretto lia una superficie ter-ritoriale di campi vicenlini 48,326, equi-valenti a perliche censuarie 178,082 di-vise come segue:
Piano.Pert. eens. 19,742
Monte.» 107,813
Che se vogliasi considerare sotto l’a-
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spetto produttivo, la detta superficie pre-senta le seguenti proporzioni:
Da Iavoro o arative. Pert. eens. 66,430Vignate con frutti . . . s, 8,800
A bosco.. 34,774
Rieche di pascoli . . . » 23,381
Liscose e sortumose . f » 6,433
Vallive.ss 500
Incolte e coperte da fab-briche, acque e strade . . » 18,668
Pertiche censuarie 178,082
ln circostanze normali l’annuo prodottodel vino ascende a some metriche 14,800ossieno botti 1891.
II distretto e spesso danneggiato daimpetuose correnti d’aequa, e in partico-lar modo da quelle del torrente Agno.
Ne' suoi boschi la pianta dominante eil castagno, educato ed allevato con sol-lecita cura appunto pei lavori sull’acque.
Una imponente estensione di colline edi montagne trovasi specialmente nellevicinanze di Recoaro. Ivi la montagna edivisa da boschi, da pascoli, da valloni,da vette o creste’nude, ed altre, ove ilghiaccio e le nevi sono perenni. A’suoipiedi, in posizione piü dolce, s’ alzanodossi di boschi frastagliati da terreni postia coltura e a svariate utili piantagioni.
I boschi in gran parte di ragione pri-vata, tranne pochi di spettanza comunale,sono a ceduo: gli ontani, qualche betula,gli aceri, i castagni e molti roveri, sonole piante dominanti: alcune macchie aginepri ed avellani, nonche a bosco, loroservono quasi d’ornamento.
Inferiormente non vedesi pressochetraccia della scoscesa montagna, ma inquesta vece sorgono amene colline, dallecui viscere scaturiscono quelle prezioseacque acidulo-minerali, che dal villaggiodi Recoaro prendono il nome (Vedi).
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