in VAL
nire ad una citiä di provincia, siccomeil dimostra 1’ atrio che sorge aderentealla facciata deJla chiesa parrocchiale diben inteso ordine dorico con colonnescanalate; deeorazione rispondenle all’in-terno della chiesa ch’ e grandiosa e ma-gnifica, con robustissimo e adorno Cam-panile che fa di se bellissima niostra;nonche la lunga loggia d' ordine dorico,fiancheggiata da due fontane e avente latrabeazione sostenuta da dodici colonne.
Nella chiesa predelta si animirano pa-recchi quadri pregevolissimi, fra cui ta-luno di Palma il Giovine, ma sopratnttodistinguonsi la grandiosa tavola coll’As-sunzione di M. V. di Francesco Becca-ruzzi di Conegliano ; e la bellissima operadi Paris Bordone con M. V. e il Bambinoin soglio, fra i Santi Sebastiano e Rocco.
All’anno 1289 risale la fondazione del-l’ospitale di Valdobbiadene, ove sonoeziandio ricoverati i poveri impotenti.Le fanciulle abbandonate trovano asiloin apposito istituto.
Le scuole elementari sono a carioo delcomune.
La pretura quivi stabilita e di secondaclasse, ed estende la sua giurisdizionesopra tutto il distretto. Vi risiedono inol-tre un commissario politico e un ispet-tore scolastico.
Assai attivo e il commercio di questocapoluogo, specialmente coi paesi finilimi.Ogni lunedi vi si tiene pubblico mercato,e numeroso concorso di gente vi chia-mano due fiere annuali, di cui la primasegue il 12 marzo e l’altra il lunedisuccessivo alla prima domenica di ottobre.
Altre volte eravi un’ abazia ovverocliiericato dell’ ospitale di S. Spirito diRoma .
Valdobbiadene, latinamente Duplainmi,appartenne alla repubblica veneta fin dalsecolo XIV, indi caduta quella, partecipödi tutte le sue vicende.
Negli Ultimi giorni di ottobre del 1797il generale austriaco Alvinzy pose quiviil suo quartier generale, dopo che peirovesci sofferti da Beaulieu e da Wurmser ,assunse il comando d’ un terzo esercitoper continuare la guerra con cui 1’ Au-stria e la Francia in quel tempo si tra-vagliavano.
In Valdobbiadene ebbe i natali Fortu-nato Venanzio, vescovo di Poitiers , vis-suto nel VI secolo, autore di molti fragl’inni che si cantano nelle cerimoniedel culto cattolico.
VALDONEGHE. Fraziöne del comune di
VAL
Rivoli, nel distretto di Caprino, provinciadi Verona .
VALDRITTA. Piccola valle situato aifianchi occidentali del monte Baldo nellaprovincia veronese . E’ prolondissima, cir-condata da alti dirupi e selvaggia, soloessendo visitata dai botanici, che vi tro-vano rarissime specie vegetali.
VALEGGIO. Comune del distretto diVillafranca, nella provincia e diocesi diVerona .
Comprende 1c due seguenti frazioni:Borghetto e Salionze.
Popolazione 8080.
Estimo, lire 168,886. 10.
E’ diviso in 2 parrocchie ed ha consi-glio comunale con uffißio proprio.
I suoi terreni sono alquanto ghiajosi,ma producono abbondantemente vino eseta.
Valeggio, capoluogo del comune, giacepresso la sponda sinistra del Mincio, 10miglia a libeccio da Verona e 12 a boreada Mantova . Vi si vede un diroccato ca-stello, il quäle venne eciificato dagli Scali-geri c serviva a difendere il passaggio diquel fiume.
La sua chiesa, insignita del titolo diarcipretale , e dedicata a S. Pietro, e conquelle di Custozza e Quaderni dipendedal vicario foraneo quivi residente. Siin-metrica n’e la forma, condotta sopra di-segno del Cristofoli.
Fra gli edifizj privuti distinguesi so-pratutti, per agiatezza e splendore, il pa-lazzo Maffei, cui dal marchese Antonio,nipote del celebre Scipione, fu aggiuntauna specie di tempio gotico ove sono raf-tigurati !a genealogia ed i fatti degl’ il-lustri suoi antenati.
Altro bei palazzo e. quello de’ nobiliGuarienti eretto sopra disegno dell’archi-tetto Pietro Ceroni, e adorno d’una Genadi Palma il Vecchio , non meno che d’unapregevole opera di Giovanni Ermanno Li-gozzi, rappresentante in tre quadri treazioni del trionfo di Paolo Emilio.
A mezzo miglio da Valeggio vedesi ilPonte del Borghetto, bella e maravigliosaopera fatta erigere 1’ anno 1393 da GianGaleazzo Visconti contro il Gonzaga perdanneggiare il Mantovano . Questo ponteattraversa tutla la valletta tra il Borghet-to ed il castello di Valeggio, per la lun-gliezza in linea retta di metri 880, 6, es-sendone la larghezza di 28, 8 e di 2,042la sua maggiore altezza. Corre la stradafra due grosse mura o cortine a merliParallelogramme, con tre torri in quadro