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La sua clüesä parrocchiale e di giasvescovile, dedicata ai Santi Giorgio eMartino e dipendente del vicario foraneodi Arsiero.
Grato sarebbe 1’ additare nelle vici-nanze di questo villaggio uno dei piüdeliziosi e pittoreschi giardini d’ Italia ,se quel magnifico parco , quintuplo delgiardino delle Tuillerie, non fosse slatoridotto a campi arativi dagli eredi delcorite Velo che n’ era proprietario, e cheaveva speso 78,000 lire nei soli viali.
VENA, volgarmente LA VENA. Noinedel canale che bipartisce longitudinal-mente Ia cittä di Chioggia .
E’ attraversato da 9 ponti, fra cui unobellissimo di una sola areata, tutto dimarmo, donde si fruisce 1’amena vedutadelle ampie lagune di Venezia .
Questo canale e navigabile e largo da40 in 80 piedi.
VENAS. Frazione del comune di Valle ,nel distretto di Pieve di Cadore , provin-cia e diocesi di Belluno .
Avvi una sorgenle, la quäle tramandaodore solforoso. — V. Valle .
La chiesa di questo villaggio e intito-lata a S. Marco e compresa nell’ arcidia«conato del Cadore.
E’ curazia con anime 1100 circa.
VENCIflAREDO. Frazione del comunedi Sesto , nel distretto di S. Vito , pro-vincia di Udine .
VENDA. Monte della provincia di Pa-dova , il piü elevalo degli Euganei, lasua vetta sorgendo a metri 886,422 soprail livejlo del mare.
E’ situato a 29° 21’ 43” di longitudineorientale dal meridiano dell’Isola del Ferro,ed a 48° 18’ 44” di latitudine boreale. Difacile pendio verso tramontana si distendein una lunga e amena valletta, mentre di-scende ripido e dirupato dalla parte dimezzogiorno. Alla metä del suo fiancosettentrionale, e precisamente a 240 me-tri sopra il livello dell’ Adriatico sgorgafresca e copiosa vena di acqua che , al-largatasi alquanto in breve pianerotto,forma una gora comunemente denominatail lago di Venda. Fertile in ogni suaparte, dove non lo puö rompere la ruarralo vestono fitli macchioni di castagni edi quercie che lo rendono dilettoso allavista. Intorno gli fanno corona il Rua, ilBajamonte, il Vendevolo ed aitri colliminori che s’abbassano verso la pianura.
Nella sua falda orientale si trova copiadi argilla ferruginosa, non a modo peraltro da chiamarsi miniera, ne assicurare
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larghi profitli ad una speculazione me-tallurgica.
11 nome Venda dicesi derivalo al sitoda un tempio in onore di Diana Bendia.
Stava nei bassi tempi alla metä del-l’erta un castello munitissimo chiamalope di Venda^ distrutto dagli Scaligerinel 1312: in questo riparö Enrico For-zate, dalla tirannide di Eccelino.
Primo abilatore di questo monle fuAdaino da Torreglia , monaco di SantaGiustina in Padova , che cominciö a con-durvi asprigiorni di penitenza l’anno 1189.Morto nella caverna, in cui visse fra stentie vigilie, Dago Gerardo e Villano da Ma-serä, monaci dello stesso ordine, vi edi-ficarono qualche teinpo dopo una chie-setta dedicata al culto di S. Michele; ai-tri ampliarono il luogo ed eressero ilconvento di S. Giovanni Battista; finchenel 1330 Francesco da Carrara , signoredi Padova , donö tempio , monastero edaltre possessioni ai padri Olivetani cheaprivano ospitale dimora a chi yisitavaquella cima, intorno a cui correva unastrada ruotabile. Fusoppresso il conventonel 1767, ed era allora cosi allo stremodi monaci che, per quanto asseriscono,non vi si trovava che il padre abate eun converso. In quella cima non montaoggi che qualche raro viandante, spessodi notte, per giungervi in sul levare delsole e godere dell’ incantevole scena.Dell’ ampiezza e soliditä del conventofanno testimonianza grandiose rovine. Dauna lapida che si vedeva nel sacrario eche pubblicö il Salomonio, risulta comenel secolo XVI fosse tutti gli anni sullavetta del Venda grandissima frequenza dipopolo nel di che si celebra la decolla-zione di S. Giovanni.
Sulla costa orientale del monteera pian-tato un rozzo macigno che segnava il ter-mine fra i dominj padovani e atestini,fissato colä a conservare la pace e porfine a’ dissidj da Lucio Cecilio MetelloCalvo proconsolo della Gallia Cisalpina , econsole nell’anno 612 di Roma .
Essa conservasi nel museo di Este, evenne illustrata dal chiarissimo professoreFurlanetto.
Il surricordato Salomonio accenna unaHistoria del monte Venda scritta nel 14-27da Pietro MarcellOj vescovo di Padova jma noi la crediamo perduta nelle mace-rie dei tempi.
VENDEVOLO. Uno de’minori gioghi de-gli Euganei, a ponente del Venda.
VENDOGLIO, Frazione del comune di