8. ° Da Castelnovo per Valeggio al sud-detto confine Mantovano; si estende permiglia 9 i/2. Vi sono di piii i tronchi.
9. ° Da Castelnovo per Pol c Camparasino all’incontro della diramazione N.° 3.Questo tronco ha la lunghezza di migliageografiche 6 1/2.
10. ° Da Pol a Lazize sul lago di Gar-da, estendendosi per miglia 3 iß.
11. “ Da Vicenza per Gittadella e Ca-stelfranco sino a Treviso , fi lunga mi-glia 48 3/8.
12. ° Da Monselice per Boara, Rovigo e Polesella a Santa Maria Maddalena sulPo , rimpetto a Lagoscuro. La lunghezzadi questo tronco e di miglia 40.
Le strade comunali sono a earico diquei comuni che vi lianno piü vicino in-t.eresse; e queste possono distinguersi intre categorie, cioe: 1." principali, e sono22, componenti fra tutte la complessivalunghezza di metri 669,382; 2.° seconda-rie s 1913, della lunghezza di metri2,998,798;3.“ s trade di minor Import anza in nu-niero di 5806.
Da Venezia , correndo per 1’ampia la-guna si diparte la ferrovia Lombardo-Ve-neta: giunta in terraferma si divide indue rarni; uno, quello da Mestre a Tre-viso , va al nord per congiungersi a suotempo colla linea di Vienna e Trieste ;l’altro, all'ovest, va, passando per Padova e Vicenza, a Verona , dove, dalla partedel sud, una diramazione conduce a Man-tova .
Quandosarä compiulala ferrovia da Coc-caglioper Bergamo e Monza, Venezia saräin non interrotta comunicazione di fer-rovie con la cittä sorella di Milano e collago di Como , al fine settentrionale delquäle la strada dello Spluga conduce allavicina Svizzera .
Per mezzo d’un sistema di linee tele-grafiche Venezia stessa e posta in comu-nicazione, oltrecche con le provincie diterraferma, anche col Piemonte e la Fran-cia da un lato, con Trieste e la Germa-nia dall’ altro.
Nello Stato Veneto si conlano 478 pontia carico del governo, dei quali 77 in le-gno e 401 in pietra.
Compongono questi fra tutti la com-plessiva lunghezza di metri 6690. 90, cor-rispondente a miglia italiane 3 615 /iooo-
1 ponti comunali possono distinguersicome segue: 1 principali: 263 di legno,369 di pietra, in tutto 632 componentila lunghezza di metri 9628; 2.” di mi-nor« importanza, 3833. In questo computo
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non sono compresi i ponti della cittä diVenezia , nä quello sulla Laguna, del quäleparliamo appunto all’Articolo Lagcna.
II ponte di Rialto, che attraversa il Ca-nal Grande nella cittä di Venezia , e unode’ piii rinomati.
Sono pur celebri due ponti sull’Adigenella cittä di Verona , chiamati l’uno dellaPietra, l’altro di Castel-vecchio.
Fra i ponti moderni, merita particolaremenzione quello di legno nella provinciadi Udine , detto della Delizia^ che attra-versa il Tagliamento nel eomunedi Valva-sone (V.) Deesi pur encomiare il ponte dilegno sul Brenta in Bassano (V.), il quälese non e interessante per la sua esten-sione, lo e al certo per la particolaritädel sito e per la singolaritä della costru-zione.
Fu eretto Panno 1819 dall’ingegnereCasarotti in sostituzione ad altro giä in-cendiato, che, il celebre Ferracina co-strutto aveva, nel secolo scorso, in quellastessa loealitä.
Dalle Alpi al mare, cioe in direzioneöbbliqua dal nord-ovest al sud-est, scor-rono, in tutti i punti del territorio veneto ,moltissime acque, che lo intersecano tantodi frequente e con tanta complicazione dinomi, da rentiere sommamente estesa edifficile questa parte statistica.
S’incontrano talvolta e fiumi e torrenti,che non lasciano conoscere il loro sbocco:altri spariscono perdendosi netle ghiaje,o per le Campagne. Ve n’ha di quelli chelungo il cammino cangiano nome e na-tura, e che pei loro argini e per la cu-stodia, aggravano di molto il tesoro delloStato, i comuni o i possidenti, che hannointeresse di assicurarne il regolare anda-mento.
Molti scorrono con grande tortuosilä,si diramano, si riuniscono, passano l’unosopra l’altro; complicatissimo, in somma,e il corso delle acque nelle venete pro-vincie, e la sovrabbondanza di tali acque,relalivamente all’angustia del territorio incui sono raccolte, fra le Alpi , cioe, dondescendono, e il mare ove sboccano, e causadi frequenti inondazioni, che talvolta co-prono largamente il suolo, con grande ro-vina dei prodotti e degli edifizj.
Si contano 40 fiumi navigabili, i pri-marj dei quali sono il Po, l’Adige, il Brenta ,il Piave, il Bacchiglione, il Sile, il Taglia-mento , il Livenza, ecc.
I fiumi non navigabili sono 86, fra cuiil Castagnaro, il Dese, il Musone, il Non-cello, il Rabbiosa, il Retrone, il Togna ejl Vallio. 99