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[Volume primo. Parte seconda.]
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minato di socj d’arte e (l’onore. La istru-zione e divisa in due sezioni principalicoa 10 professori e due aggiunti. La fre-quentano circa 400 alunni.

i ) Scuola elementare maggiore femmi-nile. E’divisa in tre classi: l’insegnamentoe affidato a 0 maeslre, le quali unitamenlea un numero variabile di assistenli gra-tuite, educano 400 scolare.Compresa quellapei niaschi, costa all’erario, lire 21,000.

l) Scuole elementari nünoriper le fem-inine. Sono 10, mantenute esclusivamentodalla civica amminislrazione, che nel 1846sostenne si per questa e si per le ma-schili laspesa complessiva di lire, 80,601.67,essendo il numero degli allievi 1948 , equello delle fanciulle 1591.

m) Collegia delle Salesiane. II numerodelle educande che convivono nel chiostroe indetenninato. Sono pero accolle sol-lanto le fanciulle di civile eondizione, evi ricevono un’educazione, completa.

n) Collegio delle Comelte. Si osservanole norme stabilite per le tre classi elemen-lari.

o) Istituto di Santa Dorotea. Provvede al-l’educazione femminile raecogliendoalcunepovere ragazze a convitlo, ed impartendoad altre eslerne l’npporluua gratuitaistru-zione elementare e religiosa. Col concorsopoi de’parrochi e di molte pie donue pro-tettrici della pia opera, le Suore di SantaDorotea vegliano allresi sullacondolta dellefanciulle vicine alle rispetlive loro abita-zioni.

p) Collegio della scuola di caritä alleEremite. Fu islituito dai sullodali fratelliGavanis per manlcnere ed educare le fan-ciulle abbandonate. Cento sono le allievedirette da 20 individui parle occupati neidomestici ministeri, e parte neli’educazione.

q) Istituto di S. Divise. Cinquanta e ilnumero fisso delle educande interne; in-determinato quello delle esterne, che viricevono islruzione gratnita.

Istitcti Pu. — «) Comniissione generaledi ßenefleenza. Venne creata nel dicembre1816 e attivata col priino luglio 1817.Amtninislra: 1." le rendile proprie delleanliche fraterne; 2.“ tulte le elemosineche oltiene medianle volontarie sottoscri-zioni e spontanee segrete Offerte de’cari-tatevoli abitanli; 5.° lutle le multe pecu-niarie inflitte dalle autoritä politiche aicontravventori delle leggi; 4.° il prodotloproveniente dalle lasse fissate a vantaggiodei poveri sopra i teatri ed altri spelta-coli, casini ed accademic; 8.° tutte le di-sposizioni teslamentarie a beneticio dei

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poveri secondo la volontä dei benefattori;6.° tulte quelle soinme, ehe mediante lesue eure dalla stessa si potessero verificarea maggiore incremento della propria cassa.Provvede con questi fondi: 1.“ al sussi-dio giornaliero di tulti que’poveri abitantiche trovandosi in vera indigenza e fisi-camente inelti a qualunque lavoro, sa-rebbero coslretti a questuare; 2.° al rac-coglimento temporario di que’ fanciulli ofanciulle orfani ed abbandonati che sa-rebber vaganti per mancanza di famigliarirelazioni; 5.° al raccoglimento di alcunegiovani periclitanli; 4 U al ricovero di unnumero di vecclii impossenli, che non po-trebbero essere raccolti negli stabilimentipubblici, pe’quali fu stabilito il rispettivonumero normale; B. u alla somministrazionegratnita de’medicinali a tutti indistinta-mente i poveri appartenenli alle 50 fra-terne della citta; 6.° al pagamento deglionorarj a’medici e chirurghi che si pre-stano al servizio de’poveri malati; 7.° allasomministrazione di paglia, coperte e fondida lelto alle famiglie indigenti. Le fupure aflidata la direzione ed amministra-zione dei pio luogo istituito dall' ultimodoge Lodovico Manin col suo testamento1.“ otlobre 1802, col quäle lasciö la so-stanza di ducati 110,000 in investite daimpiegarsi parle al mantenimento di uncerto numero di pazzi o imbecilli, parte aquello di ragazzi o ragazze abbandonati.Questo istituto venne poscia aumentatoda benefattori c il numero de’raccolti eora in ragione della facolla disponibile. Ifanciulli oltre gli anni 10 sono trattenutinel locale della Fraterna grande dei po-veri vergognosi a S. Anlonino, e le fem-inine divise ne’priväli stabilimenti Canal,Sanzogno e Barbara; i minori di quell’etäsono consegnati a villici educatori. LaComniissione e divisa in tre sezioni: am-ministrativa,cassieraed eleinosiniera. Vienesussidiata da sei deputazion i ,una per ognunodei sei sestieri della citta, e da 50 con-gregazioni cosi dette fraterne , cioe unaper parrocchia, alle quali spetta la cono-scenza delle circostanze dei povero e laproposizione sulla qualitä dei provvedi-mento da accordarsi. Le deputazioni sonocoinposle dei rispettivo parroco e di undistinto soggetto per parrocchia, e pre-siedute da uu mernbro della Comniissione.Le presidenzc delle fraterne sono com-poste di tre promotori, di un cassiere edi un numero di visitatori secondo la mag-giore o minore estensione della parroc-chia. Questi vengono eletti nelle annualiadunanze delle "fraterne. HO