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tano, Camerlengo, Castellano, Viearioece.;Provveditor generale di Dalmazia, Alba-nia, ed allri luogbi.
Forze militari. — La repubblica di Ve-nezia che nacque, crebbe e giganteggiö rnmezzo alle acque, non poteva avere so-slegno piü saldo che la forza mariltima.Toslocbe fu ingrandita, le abbisognaronoanche forze di lerra, e allora, seguendoil cosl.ume tenuto dalle altre potenze ita-liane, chiamö pure a stipendio truppeniercenarie qua e lä raccolie, confidan-dole al comando di un ,generale stranieroe queste scioglievansi, cessato il bisoguo.Non cosl pralirava riguardo alle forzemarittime, che sempre volle governaleda un veneto patrizio otalvolta dal dogemedesimo. Col percorrere degli anni lanulizia mariltiuia e lerrestre Aenne assog-getiata a regolari sistemazioni, prescri-vendo ordini e discipline confacenii alladiversa qnalilä e al servizio dtdle variearini. Fra le milizie anliche de’Veneziani figurano i corpi greci di Stratia ossiadegli Stratioti. Erano costoro miiili acavallo che si levavano parlicolarmentenell’ isola di Candia, e secondo le esigenzedella repubblica, si Irasportavano alirove,anche nella tcrraferma ilaliana.
Vi hanno memorie che in qualcbe epocade’secoli andaii, Io stato normale de’ma-rinaj Aenne aecresciuto di 4000 unminie vi fu un lempo nel secolo XVI, in cuigli operaj dell’arsenale sommavano alnumero di 3300.
La cosi detla coscrizione o leva nonera usata pella terrafermg venela in Ita-lia, ma bensi la reclula per ingaggio adanari, e la capitolazione era per un ses-sennio , singolarmenlc riguardo alle re-chne d' oltremare.
Diamo qui un elenco delle truppe divarie armi che mililarono sotlo il \essilloveneziano: Marinaj e galeolli; Stratioti,Dalmati, Cimeriotli, Craine o Craicinicb,Ordinanze o Cernide, Montenegrini, Cro-vuli a cavallo, Ifaliani, Oltramarini, f’o-razzieri, Dragoni, Cappelletli, ßorabar-dieri o Bombisli vencziani, Artiglieri ,Travagliatori, Zappalori o Minalori, Ge-nio, Lande spezzale, Svizzeri , Alabardieri.Carabinieri.
Senza dilungarci a scrivere inlorno acadauna delle suceennate denominazionibasterä toccarc aicun poco su quelle piiisingolari cd interessanti per riguardoalle scopo che consiglia'a la repubblicaa eod riumrle ed a r.golarlecon sisdeuiie discipline udullale alla varia loro deri-
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vazione ed alle viste politiche le qualisuggerivano di farle agire in que’ taiipaesi ed in quelle tali circostanze, men-tre diversamente impiegale non avreb-bero corrisposto al principio della loroisliluzione.
I craicinich erano truppe eonfinariedalmatiche ed albanesi, le quali ad ognicenno deila repubblica si univano inmassa a guisa di orde, senz’ordinedi reggimenti ne di compagnie e si eon-tenla\ano del solo vitto. ln caso di biso-gno baslava al goAerno un grido d’al-larme per avere da 40 a 80,000 uominipronli e determinali.
Le cernide erano una specie di guardiecampestri, il cui primario uflizio consi-steAa nel difendere il proprio terrilorioin tempo di guerra guerreggiata. F.bberoorigine Y anno 1808, ma dopo la sconfiltadi Ghiara d’Adda andarono disitsale e piiinon se ne parlö fino all’anno 1825 in cuiil senato prese la determinazione di riu-nire 24,100 uomini, secondo la segnenleriparlizione : nel Bresciano 4000; nel Pa-dovano 3000; nel Vicenlino 3000; nelVeronese 3000; nel Bergamaseo 2000;nel Friuli 4000; nel Trivigiano 3000;nel Polesine di' Rovigo 600; a Crema 500;a Fellre 500 ; a Belluno 500-
In origine servivuno come archibu-gieri, ma in occasione della guerra colTurco (1533), 9100 si fecero servire comegaieutti. Non e del caso presente di tutleindicare le vicende cui soggiacquero inprogresso di lempo i regolamenti siste-matici delle cernide; ci basta il soggiun-gere che negli Ultimi anni, codesla speciedi milizia eampeslre soslenevasi neler-rilorj veneziani d Italia ed anche in al-cune provincie d’ oltremare , come nel-1’Islria.
Col nome di bombardiert o bombislidesignavasi la milizia urbana, compostadi ciiladini della classe mcdia e del cetopopolare. Ascendevuno a 4 o 500 uomi-ni ; aveano per impresa Sanla Barliaramarlire di Nicomedia, e assiste\ano comcguardie d’onore alle porle ed alle stanzede’ palaz/.i in occasione del 1’ iwjrvsso opossesso de’prncuratori di S. Marco; deldoge , o di altre ' ' " he solenniia.
Anche le lancie spezzale erano guardied’ onoie ehe assegnavansi per corteggioalle cariche gencralizie nclle provincieoltramarine. E cosi pure gli alabardieri.
Le provincie dalmale somministraianotruppe secondo le esigenze e sempre omedianle ingaggio o Aoloniarie. I reggi-