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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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XLVII
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XLVII

introduziosb

II valore medio di quesfo articolo da lire 848,332 aseese in questi Ultimi anni (1881)a lire 1,289,044. Falta la parte di questo incremenlo alla illuminazione a gaz che siera inlrodotta da quell’ epoca in alcune cittä dello Slato, e a cui devonsi atlrihuiraforse 40,000 quintali, esso riniane ancora assai notabile, tanto piii se si osservi che lafabbricazione del gaz non consuma che una piccola parle del cook che essa produce,il quäle viene cosi ad accreseere la somma dei ctunbustibili versati in connnercio.

Ecco in quäl modo si distribuisce nelle provincie ilaliane del Piemonte la produ-zione dei combuslibili fossili :

1.” Antracite.

Provincie

Coinuni

Operaj

Prodollo

Aosla

Due

Venti

Quintali metrici 1,800

2.“ Limite terziaria e di alluviose.

Provincie

Comuni

Operaj

Prodotti

Mondovi

Due

Ven ticin que

Quintali metrici 12,000

Levante

Una

ft

» ** »

Savona

Una

Venti

>. » 18,000

3.° Torba .

Provincie

Comuni

Operaj

Prodotto

Susa

Tre

Cento

Quintali metrici 20,000

Ivrea

Una

Sessanta

» ». 18,000

Novara

Una

Cinquanta

» » 10,000

£ da notarsi che quesle cifre rimontano all’anno 1844. L’estrazione della torba hapreso in seguito una iuaggiore estensione.

Cosi la torbiera d’Ivrea impiega ora 180 operaj, invece di 60, e fornisce 300 milamiriagrammi annui di torba. Ciö nullameno rimane ancora molto da fare, e vuolsi ri-petere un’allra volla il desiderio di vedere allivata al piü presto la miniera di car-bon fossile ultimamente scoperta in Sardegna . E’ anche a desiderarsi che venga intro-dolto ed esteso P uso dei forni e delle stufe economiche, ma le riforme di caloriferie tra quelle che suppongono nei fabbricalori, negli artefici, nel pubblico maggiorefamigliaritä colle praliche applicazioni della fisica e della chimica, e chefa pensare al-1’urgente bisogno che abbiamo, che sorga finalmente anche tra noi la classe degliingegneri induslriali.

Artl ccramlclic.

Quantunque esistano in Piemonte materiali atti alla fabbricazione delle porcellanecome il molino di Borgomanero (Novara ) ed il feldspato granuläre di Locarna (Ivrca),pure una sola fabbrica esiste in Torino , la quäle sebbene vadasi perfezionando ognianno, non si puö dire peranco potere vincere la concorrenza straniera. Nu nierose sonoinvece le fabbriche di stoviglie piü grossolane; nonche di mattoni e di tegole, che