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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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IVIlt I.NTRODUZKWE

smercio all’interno ed all’estero; in Entraques (Cuneo ) la rnetä di'una popolazione di3552 abitanli si occupa a filare e tessere lane per le coperte da vetturali, onde si vedequanle migliaja d’ uomini debbono vivere in Piemonle di siffatte Industrie, forse nonmeno di ventiquattro.

Le prineipali importazioni di Iana sono, per sette decimi dalla via di Genova , pro-venienli dalla Russia, Lima, Buenos-Ayres o altre contrade dell’America meridionale^dalle coste d’Africa, dalla Spagna, dalla Toscana, da Roma e da Napoli . Per altri tredecimi provengono dalla Slesia, dalla Moravia, dall’ Ungheria o da qualche altro luogodi Germania con alcune poche del Padovano e del Yicentino per la via di Milano e diTrieste . Per le odierne importazioni di lana veggasi il capitolo Movimento Comhercule.

Ollre la lana s’importano per uso del lanificio da Londra, Marsiglia e Olanda perla via di Genova, indaco, droghe e materie coloranli: dall’Alzasia e d’Avignone , perla via del Moncenisio e di Genova , robbia e cardi vegelali; dall’Inghilterra , dalBelgio e dalla Francia , meccaniche.

L’ indnstria nazionale fornisce il rimanente: la fabbricazione ehimica di Torino däla potassa, i solfati di ferro, di rame e gli acidi: Genova-, i saponi e le riviere Polio d’ oliva, che si consuma nel lanificio pel valore di 6 a 700 mila franchi.

Un’alfra industria che negli Ultimi anni ha fatto grandi progressi in Piemonte , ela filatura e la tessilara del cotone. I telaj meccanici sono generalmente cresciuti innumero, ne vi e miglioramento introdotto nelP Inghilterra o nel Belgio che non siatosto accolto dalle manifatture piemontesi . Sono egualmente diffusi i filatoj a movi-mento composto per doppiera, le meccaniche continue per la prima e seconda filatura,i cilindratori e tutti gli odierni ingegni. Si fanno ordinariamante fili del numero 40 esi giugne tino al 60. L’industria del cotone fiorisce principalmente nelle vicinanze dellago Maggiore . La filatura impiega nella piccola cittä d’ Intra e suo territorio 1260operaj e costa 644,300 lire di mano d’ opera. S’ introducono per essa 14,647 quintalidi materia prima , e si estraggono 7134 colli di filali per quintali 14,128. La tessi-tura v’ impiega 301 operaj colle spese di lire 209,890: dä occasione a introdurre1700 quintali di materia prima, e ad estrarre 2000 colli di tessuti del peso di 122quintali. Gosi i registri della dogana d’ Intra per 1’ anno 1849.

II numero dei fusi per la filatura del cotone somma a 70,318 con 2 mila operaj, econ la spesa per la mano d’ opera di un milione di franchi all’ anno per tutte lecontrade del lago: cioe Intra, Graveilona, Arona e Lesa .

Le prineipali manifatture di cotone fuori del eirc-ondario del lago Maggiore sonoin Genova, Voltri, Novara, Vinovo, Campo Marone, Oleggio, Giaveno , al Martinetto ea Bibiana. A Baveno si e montato un nuovo filatojo : si sono moltiplicate le piccolefilature di Chieri per tessuti ordinarj, e nella Liguria si sono costruite quattro nuovelilature con 200 telaj meccanici.

La quantitä di cotone lilato annualmente in Piemonte non solamenle basta all’ in-terno consumo, ma si esporta anche fuori e specialmente ne’ ducati di Parma e Mo-dena. Nel 1831 se ne esportöuna piccola quantitä neH’America e nell’Algeria . Sonocentri considerevoli per la tessitura del cotone Genova , Chieri, Galliate, Novi, Biella ,Oleggio, Brä, Cuneo e Pinerolo . Un certo numero di stabilimenti pubblici ed unagrande copia di piccoli tessitori sparsi nelle minori cittä consumano una quantitä assainotevole di cotoni e filati.

Anche 1’ introduzione del cotone, paragonata all’ uscita delle produzioni de’ cotoni-ficj, addita un aumento di attivitä industriale. Lo accrescimento del cotone in lanaintrodotto e straordinario.

Di cotone in lana se ne introdussero nel