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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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via che distoccasi in Gignod da quelle delgran S. Bernardo, dopo aver tragittntoun ponte sopra un torrente che preci-pita dal S. Bernardo. Unu montagna asettentrione lo divide dal Valese. Gli abi-tanti son dediti inleramente ai lavori cam-pesiri e nlla pastorizia.

ALLUVIONI DI CAMBIO. Com. nelmand. di Bassignnnn, da cui dista unainezz’ora; (Prov. di Alessundria). Abitanti-1594.

E situato nella piü bassa parte delloprovincia, alla destra del Tunaro.

II territorio e diviso in quattro borga-te: MoniariolOj Alluvioni, S. Carlo e Gra -va; occupa 985 ettari. Fu separalo daBassignana (a cui si giugne passando ilTanaro per un ponte di leguo) nel 4819soltanto. Fa parte dell’antica Sparvarastata ingojata nel secolo XVII dal Tanaro e dal Pö. II suolo ö fertile di cereali, viabbondano iungoilPö piante d’alto fusto.

Per questo Conuine passa la strada pro-vinciale stata aperta nel 4820 che con-duce dalla Svizzera a Genova .

ALMA. Com. nel mand. di S. Damia-no, da cui dista due orej (Prov, di Cu-neo). Abitanti 502,

Collocato in sito alpestre sulla sinistradella Macra. Sorge in questo Comune ilmonte Pagliera su cui appena si puönscendere per una viuzza aperta fra pre-cipizii, Anche in quest’erma contrada in-contransi reliquie romane e piü recenti ve-stigia de’ tempi feudali, indicandolo le se-midirute rocche che scorgonsi qua e Iä so-pra diverse rupi. I prodotti sono scarsi:annidano tra quelle gole molti camosci, Irobusti abitanti attendono con ardore allamalagevole coltura dei loro poderi.

ALMESE. Capoluogo di mandamentonella Prov. di Susa , da cui dista sei orecirca. Abitanti 4220,

L’intero mandamento abbraccia le co-muni di Almese, Villar-Almese, Rivera eRubiana. La riviera Messa , formante lavalle di Rubion, Io attraversa in tuttala sua estensione e va a metter capo nellaDora per due rami. I vorii canali derl-vanti da questo torrente favoriscouo laprosperitä delle Campagne: ina talvoltacon le inondazioni recano gravi danni.

Il capoluogo e posto su d’un allipianoalla sinistra della Dora. La sua fondazio-ne risale ad epoca remotissima. Appar-lenne giä in feudo alla famiglia de’ contiBertolero di Almese: fece parte della giu-risdizione dell’abbazia di S. Giusto di Su-sa , soppressa sul finire de! secolo XVIIf.

ALP

A poca distanza ö situato un antico ca-stello detto S. Mauro.

ALPETTE. Com. nel mand. di Pont,da cui dista un’ora e mezzo; (Prov. d’I-vrea). Abitanti 758.

Formava giä parte della borgata diPont. Siede sulla pendice meridionale d’u-na montagna, alla destra deU’Orco. Viscorrono i torrenti Cautidonio e Del Neroche sboccano nell’Orco.

ALPI , lncerta 1’etimologia: voglionoalcuui che possa derivare da Jlb o Alp pa-rola celtica, che vuol dire bianco; altri dallavoce generica Alps con cui i Toscani par-ticolarmente e gli Svizzeri sogliono deno-minare quelle pasture elevate che copronoi fianclii delle alte montagne, Alpi chia-mano i geografi queH’ummasso di scoscesimonti che cinge l’Italia a guisa di vastoanüteatro dal Medilerraneo all’ Adriatico .Foriuano questi il principale nueleo occi-dentale de’sisteini di montagna dell’anlicocontinente. Cerchiando a capo u ai lati lapenisola Italiana le Alpi la separano daogni altra terra contigua, e raggiugnendogli Apennini la scompartono in due re-gioni, l’alta Italia, ciob, e l’Italia inferiore.Ci limitereino ad osservare con maggioreestensione quella non breve catena che hatratto agli Stati Sardi in particolare, nonsenza trattenerci a tener breve parola diquanto risguarda l’intera giogaja in gene-rale, se puö giovare a miglior intelligenzadella parte che ci proponiamo a descri-verej e ciö colla scorta di dotti scrittoriche trattarono con Studio profondo diquesta importante materia (4),

Le Alpi convergendo dal Mediterraneoall’Adriatico, dividono l’Italia dalla Fran-cia per la Provenzu e il Delfinato, ora di-partimenti del Varo, delle Alte e BasseAlpi 5 dalla Savoja per laMoriana, la Ta-rantasia e il Fossigny; dalla Svizzera peicantoni del Vallese e dei Grigioni; dal Ti-rolo settentrionale; dalla Carinzia e dallaCarniola .

Dalla Provenza le Alpi voltano a le-vante e correndo lungo il mare, vengonovia via abbassandosi e rompendosi, sincheperduto il nome, danno luogo alfinnal-zarsi degli Apennini, che camminanoper buoni tratti quasi paralleli ad esse.Havvi discrepanza tra gli autori nel de-

(1) Giovi fin qui notare che molto ci venne in ajutodi questo rapido sunto l’opera intitolala Le Alpi checingono VItalia, intrapresa nel 1845 sotto gli au—spici di re Carlo Alberto da! r* corpo di slato mag-giore, .sotto la direzione del conte Annibale di Sa-luzzo. £ pubblicato il prinio volume della parte pri-ma di pag. 934.