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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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scaricarsl nel Po tra Cardfe e Villafranca.

CANTOIRA. Com. nel mand. di Ce-res, da cui dista un’ora. (Provincia diTorino ).

Popolazione 4264.

Giace sulla sinistra della Stura, a me-tri 4279 d’altezza, nella valle del Lanzo.Vi sorgono i monti Rivetto , Moriondo edil colle di S. Cristina.

Gli sono unite venti borgate,

Le terre sono coltivate con molta dili-genza.

Nella frazione Casa Gofifo sta un pic—colo castello di forma gotiea, sulla cuifondazione si conservano singolari tradi-zioni nel paese. Nell’atrio v’erano dipintiquattro sacerdoti ed il signor del castellocon Ia berretta in capo.

CAPO Dt MONTE. Promontorio dellacosta orientale del Genovesato, detta Ri-viera di Levante , nel mare Ligustico.Col capo di Sestri forma il golfo di Ra-pallo, nel quäle stanno Portofino, Ra-pallo, Chiavari e Lavagna. Sta 40 migliaa maestro dal golfo della Spezia e 20 alevante da Genova .

CAPRAJA (Isola ). Mandamento nellaprovincia di Genova .

E distante da Genova 440 miglia ita-liane, da Livorno 42, dall’isola dell’Elba i8.Giace al nord-nord-ovest della Corsica, nelmare Mediterranen (arcipelago toscano ),fra il grado 43° 00’ 20” ed il 43° 04’ 30”di latitudine settentrionale, e li 7° 30’ 20”e 7° 26’ 50” di longitudine occidentaledal meridiano di Parigi . L’ isola occupauno spazio di 0° 3’ 20” in longitudine e0° 4’ 40” di latitudine. La sua maggiorelunghezza dalla Punta della Teja al nord,sino alla punta del Zenobito al sud e dimetri 7975; e la inaggiore lat'ghezza dallaPunta della Peruccia all’ovest, sino allaPunta della Fica all’est, e di 4040 metri,La sua circonferenza e di 42 miglia, e lasuperficie assoluta di 49, 55 chilometriquadrati. Ella ha la costa ligure al nord-nord-ovest, l’isola di Corsica al sud-sud-ovest, l’isola dell’Elba al sud-est, l’isola diGorgona a tramontana e la costa dellaToscana a levante. Essendo tanto la Ca-praja che la Gorgona due isolette delTirreno dicontro a Pisa , venti migliacirca lontano dalle foci dell’ Arno spie-gansi i versi de\V Alighieri (XXXIII del-1’ Inferno) diretti a Pisa :

ülovasi la Capraja e la Gorgona ,

E faccian siepc ad Arno in sulla foce ,Si ch’egli anneghi in te ogni persona.

CAP

Terribile idea, dicono i commentatori,venutagli forse dalla favola di Delo mo-bile sopra le onde.

Il suolo e una superficie piena di sea-brositä, ricoperta in parte da cespugli eda spine ed in parte da nude rocce, e do-ininato dai libecci. La sua temperaturanell’estate va a 30 gradi R., e nel vernonon si abbassa mai oltre li quattro sopra

10 zero.

Quest’ isola e formata da due masseprincipali di montagne, separate da pic-cola valle, entro cui scorre il rio dettodella Fontanella del Molino o del Porto,perche ivi sbocca con grave danno; ilquäle rio nasce dal lago dello Stagnonefra il monte delle Penne e quello delleCancelle ed ha un corso di due miglia dasud-ovest a nord-ovest. La catena prin-cipale, attraversante l’isola, move al norddalla Torre dei Barbigi o Punta dellaTeja e va fino al sud alla Torre del Za-nobito; il punto piü alto e il monte Ca-stello (metri 448 sopra il livello del ma-re). La seconda giogaja, men alta, trovasia mezzodi dell’abitato di Capraja e ter-mina alla punta della Civitata.

Tutta l’isola e composta di rocce ignee.La superficie intorno al capoluogo e co-perta da una terra rossa-oscura, ruvidaal tatto, frammista d’ossido di ferro e dipomice di vario peso. Si crede che coläpossa esistere una miniera di ferro, e sotto

11 monte Castello, un’ora dal villaggio,unavena non grande di vetriolo. Nel luogodetto Esonoppido vedesi un cratere chepresenta i segni d’un esaurito vulcano.

Le produzioni del suolo sono poco orzoe vino. L’abbondanza delle capre, chepare abbiano dato il nome all’isola, re-cava in passato danni grandissimi all’a-gricoltura. Yi abbonda la cacciagione.

Ila un porto difeso da una fortezza,nel quäle si entra per un golfo rivolto agreco, ma troppo esposto alla traversiadel greco-levante, La punta orientale diquel golfo e denominata Faralione. Altriquindici siti danno sbarco solamente apiccole barche.

Oltre al forte vi sono tre torri chia-mate del Zenobito al sud, della Teja, deiBarbigi o Berbigi al nord e del Porto al-l’est, e questa collocala com’ö sull’ in-gresso del villaggio, domina ad un tempola campagna e le case. Il forte predettofu eretto dai Genovesi nel principio delsecolo XVI- e preso da Nelson nel 4796.

In distanza di quasi due miglia dal mo-derno borgo si veggono i ruderi dell’an-