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torrente Ricciardo col mezzo di un cou-dotto che chiamasi trombone. Oltre allaMellettaed al Ricciardo, vi scorrono il tor-rentello Venesma, Io Stellone, il Cocchi,il rio Ceriaglio ed oltri influenti chescor-rano quali nel Banna e quali nel Mellea.
Questo mandamento si compone di duesoli Comuni, cioe di:
Yillartellone.
Carmagnola (Gitta’). Capoluogo delmandamento, dista cinque ore e mezzo daTorino capoluogo della provincin.
Popolazione 12,395.
Collegio elellorale , composto di cin-que comuni, aventi una popolazione com-plessiva di 23,483 anime. Totale deglielettori inscritti 623.
Giace in pianura, stilla destra dellastrada reale che conduce a Nizza ,
Confina il suo territorio a levante conquello di Poirino, per mezzo dell’ ahaziadi Poirino, a grec.o con Gastellone e Bor-garo Cornalesio , <a borea e maestro conLombriasco, a libe^ccio con Racconigi, adostro een CaFäffiliigria e Sommariva delBosco ed a scirocico con Ceresoie.
A due terzi di miglia circa stanno dueborghi; a due miglia verso il nord-est sullavia che mena a Pralonno, passando uTernavasso, trovasi l'abbadia di Casanova,che ha una superücie di 02 48 giornate.
II reslo del territorio ne comprende48,632, che formano 23 frazioni o 125regioni.
II suolo e boschivo verso tramontana ,dove forma il Bosco delle Fute, uno deidistretti delle caccie reali. Il terreno e fe-racissimo.
II prodotto dei bozzoli di Carmagnola da norma a tutti gli altri mercati. Sispe-discono nnnualmente nel liltorale di Ge-nova, Nizza, Tolone e Marsiglia da 80 a100 mila rubbi di canapa, oltre a 50 o'CO mila rubbi chesi spacciano nell’internoper far tele, cordami, ecc.
Possede un’opera pia, uno spedale pergl’infermi, un ospizio di caritä per gli or-fani, un ritiro per le fanciulle, e scuolecomunali.
Anticamente questa cittä era munita difosse e controfosse e di mura turrite, incui racchiudevansi tre borgate, ed avevaun forte castello dal lato di tramontana ebaslioni, coll’antico castello di Belvedere,presso i fini di Casanova, dappoi veuneinnalzata un’altra torre nella cittä.
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Frai gli scavi di Belvedere ed in altreparti del territorio furono rinvenute me-daglie! ed altri oggetti anticliissimi.
Ordinava la cittä di Carmagnola un re-gistroi dei beni del suo territorio ne! 1434,e pensava di farli squadrare nel 1438. Unregist ro piü esatto dei precedenti si fecenel 1461 ed altri in seguito, sin che nel1713 fu ordinata la rnisura generale ed ilcatasto che venne compiuto nel 1735,
I proprietarj a quest’ultima epoca eranoin nuunero di 1686, nel 1836 furono 2337.
Credesi che il nome di questa cittä siaun diminutivo dell’ antichissimo Carama-nia ; in una carta del 1026 e chiamataCaramaniola e in un’altra del 1034 Car-maniola,
Nel secolo XI spettava per una quartaparte alla contessu Adelaide e gli altri trequarti erano infeudati alla famiglia de’Ro-magnani. Morta Adelaide, Bonifacio mar-chese di Savonu e del Yasto conquislö Car-magnola, e la uni al marchesato di Sa-luzzo. Nel 1200 que’ marchesi acquista-rono ancha la parte dei Romagnani.
I marchesi di Salnzzo ebbei'o a soste-nere guerre rovinose coi conti di Savoji,a cui non volevano prestare omaggia.Trovandosi deboli si diedero in bracciodella Francia nel 1375, ed ebbero sussidiod’ armi. Per si fatto modo Carmagnoiavenne tranquillamente in potere dei Fran-cesi. Volgendo alla peggio le cose di Frar,-cia, i Carmagnolesi richiamarono il mar-chese Tommaso II di Salnzzo, scacciandoil governatore col presidio francese nel1410. Venne allora Buccicaldo con leschiere collegate e devastö il territorio diCarmagnola , ma poi fu sconfitto e scac-cialo. In quell’ impresa si distinse quelFrancesco Bussone che fu poi gran ca-pitano col nome di Carmagnola , Essendostato ajutato nel 1416 dalle truppe delconte di Savoja, il mnrehese di Saluzzo credette opportuno di prestargli omaggio;ma poi si ribellö di nuovo, ondeehe ilSavojardo assediö Carmagnola , che caddein suo potere. Morto il duca di Savojanel 1490, il marchese coi soccorsi otte-nuti dal signor di Milano costrinse la du-chessa Bianca di Monferrato a restituirgliCarmagnola . Nel 1522 si riversarononuovamente i Tedeschi su Carmagnola ela misero a sacco. Filippo di Savoja, ducadi Nemours , ebbe quindi dall’ imperatoreTinvestitura di alcuni luoghi del marchesatoed occupö Carmagnola; ma fu ben prestola terra riacquistata dal marchese ajutatodai Francesi : egli poi disgustossi di loro