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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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CAS

d’unn lorre falla innalzare da CaslruccioCastracani, Questa terra f« temita in feudodai Campo Fregoso, Nel tempo che fusotto la dominazione fiorentinn, venne inparte incendiata dall’esercito di Carlo VIIIdi Francia ,

CASTELNUOVO di CEVA o di MON-DOVF. Com. nel mand. di Priero, da cuidista un’ora e mezzo. (Prov. di Älondovi).

Popolazione 439.

Sta sopra un colle, a metri 813 soprail iivello del mare: fu preso come puntotrigonometrico.

Alle falde scorre il torrenle Zemolo,influente della Bormida,

Veggonsi le rovine dell’ antico castellogiä munito di due torri, atterrato snllinire dello scorso secolo: una delle torrista ancora in piedi.

Il suolo prodtice cereali d’ ogni sorta,marzuoli, castagne, ecc,; il molto i>estiamee selvaggiume da non tenue lucro agli abil.

Spettö ai marchesi d’Incisa; Io ebberoi Germonii di Sale e fu signoria dei Bo-nella d’ Alba.

CASTELNUOVO Di NIZZA . Com. nelmand. di Contes , da cui dista un’ora. (Pro-vincia di Nizza ).

Popolazione 1340.

E formato di tre quarlieri delli mas-saggi, e sta sulle falde del monte Ferionnlto 932 metri, ed a tramontana del MonteMaccaron che ha un’altezza di metri 820,

Il torrente Paglione che nasce nel ter-ritorio di Carazza, costeggia quello diCastelnuovo e si getta nel mare.

II suolo produce olivi, fichi, uve ed al-tri alberi frultiferi.

Nel territorio calcare di Castelnuovo,nel quartiere di Villavecchia, v’haunagrottanaturale alfatto sotterranea; venne para-gonata a quella di Antiparos in Grecia ed a quella di Areis in Borgogna di Fran-cia : e piena di cnriose stalattiti.

La borgata di Castelnuovo, antico ter-ritorio dei Yediantii, occupö a principio lafrazione detta della Villa Vecchia.

Dicesi che i Romani prima d’impadro-nirsene, accampassero in questo luogo egli dessero il norae di Castrum. La suadistruzione e altribuita all’invasione deiBarbari , ed alla causa stessa l’edificazionedell’ attuale Castelnuovo in cui si refu-giarono.

La chiesa parrocchiale dicesi fabbricatasulle ruine d’ un tenipio pagano.

Il nome di Bendigiuno , ch’e uno deitre massaggi, vuolsi derivato da Bona Ju-nonis, che vi ayrebbe avuto pubblico cullo.

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Nei dintorni di Villa Vecchia furowo ri-trovate molte iscrizioni romane.

All’ epoca del regime feudale Castelnuovocinto d’ alte muraglie, fiancheggiate datorri, divenne una piazza forte. Gli Spa-gnnoli se ne impadronirono nel 4744.

Castelnuovo fu donalo da Goffredo we-scovo di Nizza ai monaci di S. Ponzio(103'6).Verso la metä del secolo XV il feudo diCastelnuovo era diviso in piu parti ehefurono la residenza delle principali fa-miglie nobili di Nizza . Durante il secolopassato la Casa di Savoja ne sminuzzöil territorio in un grau numero di quartidi nobillä, che vennero acquistati da pa-recchie famiglie dell’alta borghesia conlitolo di conte, di barone o di vassallo,secondo il piii o il meno di giurisdizioneaccordata dalleleitere palentid’investitura.

CASTELNUOVO-BELBO. Comune nelmand, d’ Incisa, da cui dista mezz’ ora.(Prov. d’ Acqui).

Popolazione 4340,

Giace in piainira, sulla sinistra delBelbo ,

Abbonda di cereali d’ogni sorta, e pre-cipuamente di eccellenti uve.

Fu uno dei Cästelli dell’antico rnarche-sato d’Incisa e corse per Io piii la sortedi Bergamnsco. Avcndo nel 1497 resistitoagli assalti del Triulzi generale francese, fusaccheggiato ed incendiato, Lo possedet-tero dipoi i Litta-Viscouti marchesi diGambolö ed i Serbelloni di Milano ; nel4703 pervenne ai Colloredi-Gonzaga.

CASTELNÜOVO-BORMIDA. Comunenel mand. di Rivalin, da cui dista trequarti d’ora. (Prov. d’Acqui).

Popolazione 4443.

Stä sulla. destra de! fiume Bormida.

Il territorio ha una superf. di 4310 ettari.

I suoi prodotli sono frumcnto, meliga,uve e bozzoli in qualche nbbondanza.

Presse a Castelnuovo si veggono ancora!e vestigie dell’anlica via Emilia che s’in-dirizza in iinea retta sino a Tortona .

Essendo il viilaggio presso l’antico leltodella Bormida, che vi lasciö acque sta-gnanti, vi regnapo le febbri intermittenti.

Nel 4032 Castelnuovo fu concesso dal--l’imperatore al vescovo d’Acqui; se neimpadronirono in seguito i marchesi diMonferrato. Lo snccheggiarono le truppefraneesi nel 4644. I Ferraris conti di Or-sara lo ebbero con titolo marchionalenel 4703.

CASTELNUOVO-CALCEA. Com. ; nelmand. di Moinbercelli, da cui dista un’ora.(Prov. d’Asti ),