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di 'Villafranca verso levante; ii secondonasce poco lungi dal comune di Cisterna,divide il territorio di Ferrere da quellodi S. Germano e va a metter capo essopur nel Triversa parimenti verso levante.
Gli sono annesse alcune frazioni.
Si veggono ancora gli avanzi d’un an-tico castello fortificato giä munito di pontelevatojo e di una porta di ferro.
II suolo produce in mediocre quantitügrani e cereali, ma dä abbondanti ed ot-tiini vini e molti bozzoli.
Scarseggia il fieno; si mantiene pocobestiame.
Questo luogo, giä feudo della chiesad’Asti , da eui nel secolo XII lo ebbero iGasetti, segui i destini dell’Astigiana sottoi Milanesi, i Monferrini ed i Francesi . Intempi posteriori ebbero qualche giurisdi-zione sopr’esso i Bertoni ed i Cerruti.
FERRO. Colle a libeccio di Cuneo :tende dalla Valle di Stura a quella diS. Stefano nel contado di Nizza .
FERRUTA. Com. nel mand. di Borgo-sesia, da cui dista un’ora. (Prov. di Val-sesia).
Popolazione 503,
Sorge in alto poggio sovrastante a quasitutti i luoghi di Borgosesia .
bagnato da un piccolo rivo.
Lo compongono due parrocchie, 1’ unachiamata di Ferruta, 1’ altra di Lovario.La prima ha soggette quattro frazioni.
I proilotti piü considerevoli sono le pa-tate; scarsi sono i cereali e le uve.
FESTIONA. Antico villaggio che serbail nome roniano.
Giace sulla destra dello Stura meridio-nale, a libeccio di Cuneo .
FIACCONE. Com. nel mand. di Gavi ,da cui dista quattr’ ore. (Prov. di Novi).
Popolazione 985.
Stu in alpestre situazione, al sud diGavi , alla destra della strada della Boc-chetta e del Leinmo.
Gli sono aggregate tre frazioni.
II torrente Leinmo, che scaturisce frail colle della Bocchetta e il luogo dei Mo-lini, bagna il territorio e va a scaricarsi nelBormida.
Vi sorgono i monti detti di Fiacconeed i colli chiamati di Reste, nel cui Pianopassava 1’ antichissima strada da Genova a Novi, ora abbandonata,
I prodotti principali di questo comunesono le patate, le castagne ed il fieno.
V’ ha un’opera piu ed una scuola pub-blica.
In sito elevato signoreggiuntc il borgo
FIA
si veggono le rovine d’nn vetusto castelloattorniato da campi e prati e piü bassoda boschi di castagni.
Staccasi da questo villaggio un contraf-forte diretto al nord-ovest, il quäle chia-mossi dapprima Costa delle Motjlie e quindiCosta di S. Gitiseppej esso separa la Valledel Lemmo a sinistra da quella di Car-bonassa a dritte e va a terminare allariunione di queste due acque rimpetto uVoltaggio. Questo contrafforte, ovunque ri-pido e coperto di castagni, si fa piü dolcee coltivo verso il suo fine, ove s’innalzaun monticello che domina lo stretto diLagoscuro. Sulla cresta di questa costapassa una strada mulattiern che in dueore e mezzo conduce da Ilonco a Vol-taggio. ( Bartolomeis ).
Questo borgo cessö nel settembre 4805di far parle del cantone di Voltaggio.
FIANO. Mandamento nella provincia diTorino .
Popolazione 5138.
Case 1031.
Famiglie 1078.
Questo mandamento confina con quellodi Viü e con pnrte di quello di Lanzonella direzione dell’ovest al nord, cui tie-ne diviso il contrafforte che dalla ciinadel Monte Arpone volge in quel senso finoallo Stura. Questo fiume , scorrendo danord-ovest a sud-est gli serve di limitinaturali con Ciriö.
Il torrente Casternone lo separa al suddal mandamento della Veneria Reale.
Componesi dei nove comuni seguenti:
Baratonia.
Cafasse.
Fiano.
Givoletto.
La Cassa.
Monasterolo,
Robassoinero.
Vallo e
Varisella.
Fiano, capoluogo del mandamento, di-sta cinque ore da Torino , capoluogo dellaprovincia.
Popolazione 855,
II territorio di questo comune e situatoper un terzo in collina e due terzi in pia-nura, ed e diviso da quello di Varisellamediante il torrente Ceronda.
Gli appartengono quindici borgate.
Della superficie territoriale 98 giornatesono boschive, il rimanente e collivato uprati, campi, pasture, ecc.