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Sino al tempo della rivoluzione di Fran-cia una fabbrica di tabacco detto rape<tava considerevole profitto a questa cittä.
Oggidi non possede che una concia dipelli, una fabbrica di bronzi, una filaturadi bozzoli e parecchi telaj per tessuli dilino e di canapa.
Per l’istruzione della gioventü ewi uncollegio convitlo denominato Aicardi, oves’insegna fino alla fllosofla inclusivamente.
Parecchie sono le opere di beneficenza;sono fra le principali: Io spedale di SanBiagio, 1’ opera pia Torelli ed una istilu-zione di caritä che porge soccorsi a domi-cilio.
Sul principio di questo secolo vi fu erettoun teatrino elegante.
Finalborgo fu posseduta successivamentedai marchesi Del Carretto (ed allora eracapo di tutta la Maren e comprendeva pri-ma tredici villate, poscia diecinove comuni,il borgo e la marina ) da tre Filippi redelle Spagne, III, IV e V di questo no-me, e dall’imperatore Carlo VI che poi Iovendette con sua guarentigia ai Genovesi nel 1713. I re di Spagna profusero I’ oroper cingere il Finale d’una corona di for-ti. Filippo V vi rinunziö formalmente nel1725 col trattato di Vienna. In seguito laregina d’Ungheria Io cedette al re di Sar-degna nel trattato di Vormia, la quälecessione provocö la guerra del 1746 e 1747.Suecessa la pace di Acquisgrana, il Finalefu restituilo ai Genovesi .
Questo paese che dopo il 1100 formö ilmarchesato di Finale era compreso primadi quell’ epoca nel marchesato di Savona,e spettava al famoso Aleramo da cui si'fanno discendere i marchesi Del Carretto.
Finale non trae origine dal fino e sa-lubre aere che vi si respira, come giä pre-tese il Braccelli, ina dall’antica mansionead Fines , indicata dai geografi, che deter-minava il confine tra i Sabazj e gl’ In-gauni.
Nacquero in Finale parecchi uomini il-lustri:
Fabrizio Del Carretto , gran mastro diRodi , Galeotto Del Carretto , celebre peiprimi tentativi di tragedie italiane;
II Bernino, autore di parecchie operece leb rate;
Bernardo Bicchieri, ch’ebbe gran partenelle riforme che il grande Leopold» fecein Toscana ; ed alcuni altri.
FINALMARINA. Com. nel mand. dii Fi-nalborgo, da cui disla mezz’ora, (Pro>v. diAlbenga.)
Popolazione 3300.
FI1N
Questa cittä si estende lungo la coslaligustica, al sud di Finalborgo, fra duetorrenti e due capi.
La sua rada non e delle piü sicure.Prima della rivoluzione del secolo passatovi si fabbricavano molte navi, valendosidelle vicine selve di Calizzano.
II commercio d’ esportazione era allorasostenuto dalle castagne secche di Caliz-zano, dal ferro, dalle doghe , dai cerchjper botti e dalle numerose tavole dettefalchettine.
I Finalini posseggono 94 legni di por-tate diverse , che fanno i viaggi di Spa-gna, Francia, Sicilia ed America , altri at-tendono alla pesca sulle coste del Mediter-raneo ed in altri mari.
II torrente Porra bagna la cittä a po-nente e la fiumana Pia a levante.
Fra i prodotti del suolo primeggianogli olivi, gli aranci, il vino, la canapa, gliortaggi ed il legnanne; scarseggia il be-stiame. >
Vi sono due cantieri per navigli mer-cantili.
Vi si fondono bronzl, v’ hanno piüfabbriche di eordami per uso delle navi,tre di sapone, ed alcune di carte dagiuoco, che spiio oggotto d’ industriaspeciale dei Finalini; vi sono manifatturedella cera, tre filatoj di bozzoli, e nei din-torni alcune cartiere.
Poco lungi dalla cittä verso tramontanatrovasi argilla giallastra impastata conframmenti di scisto talcoso e con granellidi quarzo.
Si vedono ancora le rovine di parecchiforti ove la Spagna teneva da circa set-temila uomini,
Di presente oltre al forte di Castelfrancosorge sopra altra rocca il Castellelto, nellato di levante, che vale tuttora di batte-ria di mare.
V’ hanno in Finalmarina due spedali,civile e militare, pubbliche scuole , unapubblica libreria a vantaggio del clero edun teatro.
Questa terra fu presa e saeeheggiatadal re longobardo Rotari e dal doge Boc-canegra fu fatto rovinare il suo antico ca-stello.
Segui poi le vicende di Finalborgo.
FINALPIA. Com. nel mand. di Final-borgo, da cui dista mezz’ora. (Prov. d’AI-benga.)
Popolazione 787.
Questo comune vielte diviso da quellodi Finalmarina per mezzo del torrentePia, ivi denominato Seinga, che scorre su