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Gropello e
Zerbolö.
ii
Al comune di Carbonara, niandamcntodi Cava, fu dopo il 1858 unila una fra-zione di quello di Zerbolö con una popo-lazione di 200 abitanli.
Garlasco , capoluogo del mandamcnto,dista due ore da Mortara, capoluogo.dcllaprovincia.
Popolazione 5786.
Collegio elcttorale , coraposto di scltecoinuni aventi una popolazione comples-siva di abitanti 24,683, di cui sono clet-tori inscritti 426.
Sta sur un influente del Terdoppio , alevante di Mortara.
Appartengono a qucsio comune le fra-zioni dette S. Biagio e lleale.
Nella parte di libeccio vi discende ilRuine torrente Terdoppio.
Varj altri canali, derivati dal Ticino,fra cui il Cavone, servono a fecondare leCampagne.
A tramontana sorge un rialto piegan-tesi alquanto verso levante; esso e col-tivato a viti ed a campi; in alcuni suoitralti abbonda di piante d’alto fusto.
I prodotti territoriali sono, in abbon-danza, il grano, il riso, la ineliga, la sc-gale, l’avena, i legunii d’ogni sorta, il fie-no, il lino , la canapa, gli ortaggi e lafoglia di gelsi.
Vi e copioso il bestiame; vi si fannoottimi caci all’uso lodigiano, e si raceolgo-no molti bozzoli che si lavorano nelle li-lande del luogo.
Nell’ estensione del comune si trovanoin copia lepri, tassi, volpi, pcrnici, qua-glie; e nella stagione piü fresca beccac-cic, beccaccini ed uccelli acquatici di va-rie specie, massime nella valle del Ticino,ove hannovi molte risaje.
V’ ha un ospedale , scuole elementaricd un piccolo teatro.
Vi sorgeva una forte rocca, circondatadi valide mura e fossi, con torri, unadelle quali serve oggidi ad uso di car-cere.
Appartenne Garlasco al monastero diS. Salvatore di Pavia . Il marchese di Mun-ferrato lo prese ai Visconti nel 1370.
GARLAVASCA, rivo al confine di Ca-lamandrana al Prato Rotondo o CampoBellone.
GARLENDA. Com. nel mand. d’Alben-ga, da cui dista due ore. (Provincia d’Al-benga.)
Popolazione 788.
E situato sul pendio d’una collina,allecui falde apresi una piccola pianura ir-rigata dal Lerone che vi scorre a mez-zodl. Queslo torrente ha principio nelpendio del colle di Veilego: precipitoso eil suo corso. Bagna i territorii di Vellego,Degna , Casanova, ßassanico , Chiappa ,Garlenda, "Villanova, ed a poca distanzada quest’ ultimo luogo si unisce al tor-rente Arozia.
E unito a questo comune il villaggiodi Paravenna.
Il territorio ha varj poggi, fra qualiil S. Bernardo, d’onde principia la col-lina di Paravenna; un altro e detto ilCarmo ed un terzo dei Capclli.
1 prodotti principali sono 1’ olio ed ilvino.
Si raccolgono in qualche abbondanzaavena, orzo, fichi e castagne.
Nelle hasse colline si trovano cave dipielra da calce.
La parrocchiale di Garlenda vanta di-pinture di G. B. Guarino, del Pussino edel Domenichino .
V’ hanno scuole pubbliche.
Garlenda e tutta la sua valle forma-vano un’ oltra volta un feudo imperialeposseduto dai marchesi di Savona ; nelsecolo XIV l’ottcnnero i marchesi di Cla-vesana, e da questi l’ebhe in dono il co-munc di Genova .
GARZIGLIANA. Com. nel mand. di Bri-cherasio , da cui dista un’ ora. (Prov. diPinerolo .)
Popolazione 917.
Anticamente era costrutlo sulla rupe,ove giace il castello diroccato di Monte-bruno.
Lo compongono le borgate Alberetti,Chisone, Conti, Montebruno e S. Martino.
E bagnato dai torrenti Pellice e Chi-sone e dal rivo Chiomogna.
I prodotti in vegetabili sono in discretaquantitä frumento, marzuoli ed uve.
Una quinta parte del territorio e popo-lata di quercie.
Di poco rilievo sono i prodotti del be-stiame a cagione della scarsitä del fieno.
Garzigliana e Montebruno furono re-tro feudi de’ signori di Lucerna: da essiriconobbe una parte del secondo luogola casa che dicevasi di Montebruno, e lindal 1340 possedeva il feudo di Crissiacoin Savoja; 1‘altra parle venne ai Merlen-ghi o Merloni. Sopra Garzigliana ebbero an-che giurisdizione i Martelli, gli Osteri edi Porporali di Pinerolo .