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ccrdoti ascoltnrono. Trattalosi dclla istru-zionc dclla cducazionec dclla moralilä dclpaese quivi e da far succedcrc Ia storiadella religione. Ma innanzi futto deposi-tiamo qui un documcnto della pietä dciLiguri; diciamo le soinine pagale in di-versi anni per la propagazione della Jede.Dal 1839 al 1840 pagö la Liguria
Lire ilal. 436,301. 41
dal 1847 all8B0incl. » 171,222.21
In tutto 607,323. 62
cioe media per anno lire 30,627,- sommastragrandc rispcllo alla popolazione inconfronlo della popolazione e dclle Offertedcllo stesso Stato Romano .
Chi portasse religionc crisliana in Li-guria e ignolo. Vi fanno passare SanBarnaba, S. Nazaro, S. Gelso. Sedc ve-scovilc non fu avanti il 283. Genova
1’ ebbe allora col vcscovo Saloinone dopocni sino al 1133 conta 57 vescovi, chesaranno slali anchc piu, poiche dei nomicerli si parla, dei dnbbi o dcgl’ignotisi lace. A Luni vuolsi portata la fedc daidiscepoli dcgli apostoli; vescovo cerlo nonsi Irova avanli il 801, Bobbio fu santifi-cato nel 602 da Colombano, irlandese,inonaco famoso nalo nel 343; Vcnlimigliavisilala da cristiani dopo leditto di Co-sianlino ebbe direzione spirituale da Ge-nova ; poi vescovo proprio nel 680; Al-benga ebbelo al tempo dei Concilio diMilano; Vado ebbe vescovo nel tempodei vcscovado Venlimiglia. Ne’concilj diMilano il vescovo di Genova sedeva a di-ritla di qncl di Milano ; a sinislra glialtri della Liguria .
L’anlica religione cra dove elrusca,dove fenicia , dove romana secondo le co-lonie venutc dall’ Egillo o dalF Asia odoppressate dai vincilori dei mondo o piuvicine alle lerre madri. Luni onoravaGiove e Giunonc. Questa era come unametropolila della Liguria pagana ; Venli-miglia avea Giunone, Castore e Pollnce,divinitä eirusche originate sul Kilo. L’Er-cole fenicio, simbolo della forza e dei su-perati oslacoli, onoravasi a Monaco c nel-l’inlerno dei monli. Divinitä egizia era ilGiano di Genova, sparsasi per Etruria ,di colä scesa a Roma che l’onorava scuzasaperne la storia; i commerci coi Carla-ginesi e colle loro colouie trasscro suilecoslc ilaliche le divinitä accoppialc che siconfusero volenticri con quelle ehe poile seguirono. La religione nuova sottomise
STAU SAIlüI
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1’antica, ma innanzi all’cditlodi Costau-tino niuno osö levare la fronte; martiriin Liguria non si trovano; i liguri martiriincontrarono fuor dei paese le pcrsecu-zioni e la morlo. I credcnli in paese sta-vano cheti, nascösti fra le rupi; e quandol’ arianesimo infuriö in vece degli ctnici,i vescovi fuggirono.
Lc tempeste de’ barbari scoinposerotutto. I Longobardi , ariani, perseguironoper 70 anni, in Liguria , i fuggiaschi diLombardia . Il vescovo di Milano melro-polita di Genova quivi trovö asilo e agiod’imperio per sette suoi succcssori.
Nel seeolo scltimo, e scorsa la mcläprima, valsc a crislianilä la Liguria perse: rsell’Xl si fc’ crociata per le terresanle : nel 1004 cacciö gl’infedcli di Cor-sica e diede l’isola al vescovo genovese;li cacciö ajutata dai Pisani anchc dallaSardegna poi litigö con Pisa per la di-visione delle terre onde si sanguinaroule mani, e scaluri tal guerra che fu ro-vina di Pisa. 11 vescovo di Genova chesi clcggcva dal clcro, consullati il magi-stralo e il popolo, e dalla famiglia liul-gari era porlato su palafrcno alla sedia,signoreggiava da principe la citlä, c Luni e Sarzana , Capraia, Porto Vcncrc e Gor-gona: la signoreggiö prima dei consoli ,al tempo dei consoli, al tempo dei pode-stä, al tempo dei capilani, certo sino al1260, c fors’anchc dopo in opere moltc.Similmcnte in Liguria gli altri vescoviaveano temporale comando, armi proprienon aveano certo, ma virlü di eccilarlc.Traltanto i baroni facinorosi, i mercanliarrischiali c poco misurati all’ onesto, aplacarc Lira divina fondavano monasleri,donavano agli altari le terre e l’oro chedovevano rendere ai guastali; i vescovistessi molto davano alle chicse.
Antichc badie e rinomate per ampiczzadi poderi furono: di S. Stefano, di SanSiro, S. M. al Zerbino in Genova , di SanFruttuoso a Porlofino, di S. Giov. e diFcrrania in Yado, di Tino, Ceparana cCorvo (famosa pel soggiorno di Dante ), inLunigiana, di Brugnaie, di Bobbio , fatlovcscovado nel 1000, di Gallinaria ad Al-benga e altre e allre che sarebbe lungonarrarc , ma che ebbero giurisdizioni epatronali su chiese e monasleri minori,Quei monaci due beni fecero al paese :collivarono le ledere, e serbarono la gen- *lilczza pei tempi mono scuri, disselvaro-no le terre c le posero a coltura. Quandole terre frullarono cssi crano stanchi od’allra parte c’ era troppa gente che le
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