GEN
culö a 68,000 quintali. Le concieric son71 eon 429 opcraj; proibite in ciüä, sonoin rivicra.
De’eereali dal mar Nero, dal Danubio ,dall’Asia minore, dali’Italia meridionale ,dall’Africa seltentrionale, dal 1820 al 1844,si calcolö ii medio annuo di un milionedi quintali, nel 1846 fu 880 mila, ma un’altra mcdia dal 1839 al 1849 diede1,064,767 , onde la cifra del milione sipuö ritcner per costantc.
Del prodotlo dell’olio dicemmo. Quantone esca dai porti non e bene accertato.Si asseri che per 18 milioni usciva dallespiagg'ic da S. Rcmo a Savona ; parecheda tuttc le riviere n’esea per 18 buonimilioni.
Le paste da vermiccllaio nel 1849 usci-rono dal porto di Genova in 18 milaquintali.
Le esportazioni per terra, oggi cre-sciute, si trovaron nel 1832
Passaggi con carri tirati da quat-
Iro bestic .... 19,828
« con somieri cariclii . 12,829
In lulto quintali 1,212,068.
Lc importazioni:
Passaggi con carri lirati da quat-
tro bestic .... 22,418
» con somieri carichi . 43,903
In lutto quintali 1,419,829.
Allora il commercio tcrraneo fu per1?B in vino , 5;8 in grano , 1;B in altrigencri. Ora i carri si lirano da cinquee sei cavalli, quindi i carri trasportanoniaggior peso; i passaggi non sono sce-mati, le spese della manutenzion dellestrade cresciutc.
La totalitä del trallico passante allastrada dei Giovi, aperla nel 1817, notatocon diligenza, nel 1842 fu riconosciutadi quintali metrici
898,343 per l’estratto dalle provincie cdall’estero.
767,399 per ciö ehe si man da da Ge-nova e sua provincia.
1,368,742 in tutto.
Rimarrebbe a raccogliersi il conto deitrasporti passati per le allre strade chemettono alla Liguria . Ma non l’abbiamo.Sopra una estensione di chil. 9. 9640. 78e per una popolazione che nel 1848 era
ST ATI S.VKDl
GEN 369
di 970,280, il credito ipotecario iigureinscritto in 14,617 arlicoli rapprcstnlö ilcapitale di lirc 30,393,113. 48.
La conservazione delle strade costö unasomma assai considerevole. Pel 1881 ilParlamento fissö
lirc 18,839 per da Genova ad Arquato.
» 124,800 » da Genova a Nizza .
» 79,619 » da Genova alla Magra,
e sopra 400,000 da distribuirsi in sussi-dio alle provincie lulle dello Slato peracque e per istrade, il governo assegnon-ne 122 mila alla Liguria, Nizza compre-sa; cosi fra gli altri beni Nizza avrä unponte sospeso sul Varo , e Bobbio abbcl-lirä dentro c verrä per buona via insinoa Genova . Sopra le 400,000 del 1882 ilgoverno assegnonne 107,000.
La via ferrata da Genova ad Alessan-dria , e da Alcssaudria a Torino ed alLago Maggiore ha giä costituito un illu-stre spesa, e prepara un grande incre-mento all’ industria e al commercio dellaterra c del marc Iigure.
Essa per una partc sale alle Valli diPolccvera e di Riccö, e attraversando pergallerie i monli disccnde lungo la Scri-via sino a Serravalle, volge a Novi, adAlessandria e per la Valle del Tauarosino ad Asti , poi per quclla di Borborec Triversa a Villafranca, volge a Cam-biano, Truffarcllo, Moncalicri, e giungea Torino dopo corsi 168 chilomelri.
Di questi chilomctri scorre sotto legallerie
a S. Lazaro in Genova a 16metri sopra il livello del
marc.metri 714
agli Armirolti a 140 metri sul
livello.» 182
ai Giovi a 264 metri sul li-vello salendo sino a 347 . » 3100
alla Pieve a 347 metri sul li-vello .» 798
a Villarecchia a metri 324 sul
livello. « 449
a Craverina poeo piü basso » 838
a Pietra Bissara a metri 272
sul livello.« 682
Totale di gallerie, metri 6763Le massimc inclinazioni di tutta la via