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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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Giace sulla manca del Sangone, a sci-rocco di Susa , a ponentc di Ilivoli cd atramontana di Pinerolo .

Compongono il coinune Giaveno , ca-poluogo, e parecchie villate.

La superücie territoriale e di giornate21,600.

Questo coraunc e tutto circondato damonti e da colli; i piü alti sono quelliehe sorgono dal lato di raezzodi e divi-dono il comune dalla provincia di Pi-nerolo .

Yi scorrono i torrenti Sangone ed Ola-sio cd il rivo Torterello. Non lunge dallavillata della Maddalena, posta in monla-gna, si deriva dal Sangone un canale peri’ irrigazione delle Campagne. L’ Olasio,che nasce sulla montagna di Goazze, at-traversa il paese e si scarica nel Sango-ne sul territorio di Trana. Il Torterello,che discende dai monti tra Goazze e Val-gioje, viene a toccare l’ahitato nella suaparte di tramontana e gettasi esso purenel' Sangone.

I prodolti del suolo eoltivato a campisono scarsi; ahbondano i hoschi.

Era questo borgo altre volte assai flo-rido pel suo connnercio in tele e cuoi, erinomalo per le sue oflicine. Favoritodalla natura di un’aria salubre, irrigatoda acque ahhondanti, prestasi ad ognigencre di manifatture, le quali vi avevanollorida sede in altri tempi, quando cioeil distrctto forniva le tele ed i panni perle truppe, annoverandosi allora piü di 300filatoj con fabbriche.

Possiede un antico e ragguardevole ca-stello, gia ricinlo di muraglia, con varieporte, una delle quali e tuttora aperta.

V’ha uno spedale, un ricovero di fan-ciulle, un collegio ed una scuola pub-ldica.

Sulla sommita dell’alpe Balmetta, nellevicinanze di Giaveno , si rinviene ferro sol-forato che conliene indizj d’ argento, edaltrove, poco lungi dallo stesso capoluo-go, silice argillosa che serve alla fabbri-cazione dei vasi di terra da stoviglie.

Umberto -II, conte di Savoja , nel 1003donö Giaveno alPabazia della Chiusa.

Nel 1286 il principe Amedeo vi tenneun pariamenlo, dove furono convocati ivassalli ed i comuni del Pieinonte e dellavalle di Susa a giurargli fedeltä comeamministralore degli Stati de’ figliuoli mi-norcnni del principe Tommaso. Le muraed il castello furono inalzati nel 1369dall’ ahate del monastero di S. Micheledella Chiusa. Nel 1630 i Francesi s’im-

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padronirouo di Giaveno . Possedeltero inquesta terra beni fcudali i Guglielmettied i Piossasco. Ebbervi pure qualehe giu-risdizione i Loyra di Poirino, i Gampansdi Orio ed i Vallctti.

GIFFLENGA. Com. nel mand. di Ar-boro, da cui dista tre ore. (Provincia diVercelli ).

Popolazione 133.

Giace in pianura sul confine vercellese alla destra del Cervo che ne lambe illianco sellentrionale.

Il suolo procluce pochi eereali.

Possedeva un antico castello, ora ca-duto per vetustä.

Era gia compreso nel capitanato diSantia e fu contado dei De Rege.

Questo comune fa parte del manda-mento di Masserano e dipende da quellod’Arborio pter l’esaltoria dei regj tributi.

GIGNESE.. Com. nel mandamento diLesa , da cui dista un’ora. (Provincia diPallanza).

Popolazione 463.

L’Erno e 1’ Agogna scaturiscono dallealture occidentali di questo coinune.

E bagnato dall’ Erno che va a scari-carsi nel lago Maggiore tra Lesa e Solcio,

Il territorio, inonfuoso, produce eereali,castagne, noci e fieno. Notevole e il red-dito del grosso bestiame, e. in ispccie delburro.

Appartenne alla signorin di Lesa .

GIGNOD. Mandamento nella provinciad’Aosta.

Popolazione 11,7:30.

Case 2469.

Famiglie 2610.

Il mandamento di questo nome e li-mitato a tramontana dalle alpi Penninetra il Gran S. Bernardo ed il monte Cer-vino; a ponente e mezzodi col manda-mento di Morgex, cui ha in comune legiogaje che dal colle di Bellecombe gi-rano quasi in arco fino al col Serena, edindi pel col de la Vallette, per le mon-tagne Des Pallettes e pel monte Verlosan.Di lä segue il confine col mandamentod’ Aosta rimontando a Levante dal tor-rente Bultier lungo il contrafforte chesepara la Valpellina dalle valli di S. Bar-thelemy e Val Tournanche fino a pog-giare a tramontana al monte Cervino .

Scendendo dal Gran S. Bernando finoal capoluogo si mira con grande meravi-glia la natura cangiare totalmente diaspetto, passando, nell’ intervallo di po-che ore, dal clima e dai prodotti dellaGroelandia a quelli del mezzodi dell’ Ita-