INT
Caprezzo.
Carciago.
Esio.
Intragna.
Oggebio.
Premeno.
S. Maurizio.
Trobaso.
Vignone e
Zoverallo.
Intra, Cittä capoluogo del mandamento,dista venti minuti da Pallanza , capoluogodella provincia.
Popolazione 3905.
E collegio elettorale composto di 28comuni, aventi una popolazione comples-siva di 23,133 abitanti, de’ quali sono elet-tori inscritti 446.
Questo capoluogo trovasi solle spondedel Verbano , ed e bagnato a tramontanadal liume S. Giovanni ed a mezzodi dalS. Bernardino, i quali scorrendo in lineaquasi parallela lungo il suo territorio di-viso in due avvallaxnenti, ivi pigliano ilsolo nomc di valle Intrasca. Vuolsi farderivare il nome d’Intra dall’essere postoin mezzo o sia entro i due fiumi oradetti.
I monli che dividono quesla valle daVal di Vegezzo e dall’Ossola forniscono„molto legname. I boschi sono in granparte popolati di faggi, di pini e di la-rici; tagliati questi in tronchi di pre-scritta misura e niarcati, si fanno flot-tare pel S. Bernardino, in occasione dipiena cagionata da dirotta pioggia, ividenominata la buzza: questi tronchi giunlial lago si raccolgono, e vengono conse-gnati ai padroni di cui portano il se-gnale.
I prodotti territoriale sono cereali divarie specie, legumi, castagne, vino efieno, col quäle si possono mantenere inbuon numero bestie bovine, pecore e capre.
Si trovano nell’estensione del territoriodiorite primitivo, trappo primitivo e sci-sto piritoso carburato.
Questa cittä posta in riva del Lago Mag-giore , trammezzo a due torrenti, il Ber-nardino e il S. Giovanni, in facile comu-nicazione per mezzo del lago colla Sviz-zera per Locarno e Magadino , colla Lom-bardia, cogli altri paesi del Novarese checircondano il lago, prescntava ad unapopolazione sommamenle industre il mezzodi diventare, quäle ora realmente e, unadelle piü coinmerciali ed industriose cittädegli Stati Sardi.
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Sono considercvoli per numero e perimportanza gll stabilimenti industriali cheingegnosi intraprenditori vi stabilironoprofittando della copia di derivazionid’aequa fornife specialmento dai due tor-renti sovra citati.
Sovra tutti gli stabilimenti d’Intra e acommendarsi la fdatura e il filatojo diseta della ditta Imperatori . Vi sono oc-cupate piü di 600 persone.
La lilalura a vapore fii collocata in unvasto locale (giä chiesa dei cappuccini),contenente 136 aspe, oltre 20 fornelli al-l’antica. Al filatojo poi fu deslinato unnovello edifizio appositamente fabbricatoe divisoin sette piani, e costrutto secondotutte le esigenze di questa industria, Nonc’e perfezionamento di sorta nei nume-rosi ordegni e macchine, in questi Ultimitempi scoperto, che non sia stato intro-dotto in questo stabilimento, che puossicitare a modello. Tant’ä che la ditta Im-peratori nell’esposizione mondiale di Lon-dra venne rimeritata con distinto premio,
Una cosa sovra le altre e a notarsi,cioe il sistema delle case operaje messoqui in altuazione. Per cura dei predettisignori fu inalzata una casa intieramentedestinata a raccogliere la sera le nume-rose donne impiegate nelle fabbriche sud-dette, di cui moltissime appartenendo allaLombardia , ogni domenica attraversanoil lago toccando a Laveno per ripigliareil lunedi ad Intra i consueti lavori.
Nella cittä d’Intra sono inoltre mollialtri opifizj. Si contano ben 12 filature dacotone, di cui una ha 75 telaj meccaniciin movimento ed occupa in un grandiosoedifizio 400 operaj. Ewi una fabhrica dilastre di vetro, parecchie di cappelli emolte concerie.
Non e solo P industria manufattricech’ e in fiore ad Intra, ma ancora T in-duslria commerciale. Oltre a molti ramidi commercio minore, citeremo special-mente il commercio estesissimo del le-gname tanto da costruzione quanto dafuoco, la stagionatura dei formaggi sviz-zeri e il bestiame macellalo che si di-stribuisce in copia grandissima alle po-polazioni delle due rive del lago.
In questa felice condizione di cose venneprogettata recentemente una societä percontinuare la strada lacuale sino ai con-fini della Svizzera .
S’alzano moltissime belle fabbricazioni,per le quali a lato dell’antica cittä nesorge una nuova in una localitä, che primaripiena di sassi (era il letto del liume)