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ULLIäNES. Comune nel mandamentodi Donna/., da cui dista tre ore. (Provin-cia d’Aosta ).
Popolazione 1223.
Giace nella valle di Valesa , sulla de-stra dell’ Esa o Lys, e componesi di 29borgate.
L’Esa va a scaricarsi nella Dora. Vuolsiehe abbia formato altre volte una specied’isola chiainata Insula Haeliana.
Le montagne di questo comune tendonoa quelle del biellese e del canavese.
Hannovi tre foreste dette una Becfora,l’altra Bonzo e la terza Verney; in qtie-st’ ultima coltivavasi in passato una mi-niera d’oro.
Nel territorio rinvengonsi titano rutilocristallizzato e ferro solforato.
Le produzioni vegetabili sono la segale,le patate, le castagne ed il fieno.
Lillianes fu compreso nella baroniadi Valesa.
LIMONE (Cou.E di). — V. Texda..
LIMONE . Mandamento nella provinciadi Cuneo .
Popolazione 7089.
Case 763.
Famiglie 993.
Questo mandamento confina con quellodi Roccavione a tramontana, ha le alpimarittime a mezzodi , dalle quali si di-ramano i due contrafforti che s’ elevanoa ponente e levante, accogliendovi inmezzo la valle Vermenagna.
Componesi dei seguenti due comuni:
Liinone e
Vernante.
Limone , Capoluogo del mandam., distasei ore da Cuneo , capoluogo della pro-vincia.
Popolazione 3691.
£ situato sulla destra del Vermena-gna , a metri 1018, secondo la misura-zione del R. Corpo di Stato maggioregenerale piemontese, sopra il livello delmare , quasi a metä tra Pessimalta e ilmonte Cornio, perlocche dividesi in set-tentrionale o citeriore verso Pessimalta,ed in meridionale od ulteriore verso ilCornio.
Il territorio e per la maggior parte mon-tuoso. In parecchi balzi vi sono profondecaverne, che, tranne la piü parte delleloro creste e il monte Abisso, sono rie-che di pascoli e di prati naturali.
Bagnano le terre di Limone il Verme-nagna,detto volgarmente Jiga granda , che
ha ile sue scaturigini nel monte Abisso;ilV;alleggia che viene dal Lagone di SanGiovanni in Formosa Boaria , la Perlache dirigesi dal sud al nord, riceve l’Ar-mellina e presso Limone versasi nel Ver-menagna; ed il S. Bernardo , che nascedalle fonti al Colle-piano, volge dal sud-ovest al nord-est, e sbocca fra i limitidi Limone e del Vernante.
Dal ponte di nove arcate incominciala grandiosa via del Col di Tenda, nonpraticabile in passato che dalle sole be-stie da soma.
V orzo e ciö che prospera con piüsicuro esito: le altre granaglie mettono sinoa tredici mesi per giungerc a maluritä.La parte boschiva occupa 288 ettari, didi cui 3/5 a faggi e 2/5 a castagni. Ot-timi sono i burri, i caci e le ricotte giun-cate pecorine, che si smerciano a Cuneo e Nizza .
Il suolo coltivabile e una slriscia daborea ad ostro, di quattro miglia e mezzodi lunghezza sopra uno di larghezza: unasola terza parte e irrigata e ridotta aprati.
Dal borgo di Limone , guardando versolevante, si ha la veduta del Monviso, beu-che lontano circa 40 miglia, e del Ceni-sio che n’e lunge piü di settanta.
Trovasi marmo di color bianco sucidomacchialo di rosso vinato, detto saravez-za nella inontagna sovrapposta al co-mune di Limone , e marmo bianco legger-menle macchiatodi bigio sulla inontagnadelle Ballorde e sopra del Tetto Moretto.Rinvengonsi altrove epidoto aciculare ver-de e ferro solforato cd ossidato.
Questo capoluogo possiede uno spedalepegli ammalati, un pio istituto di ele-mosine per aliinentare e vestire i biso-gnosi, una pubblica scuola comunitativadove i fanciulii sono istruiti fino ai ru-dimenti della lingua latina, ed una scuolaprivata per la islruzione delle fanciulle.
Non ha Limone traccia alcuna di an-tiche fortificazioni.
Nei bassi tempi questo luogo fu com-preso nella contea Bredulese , ora pro-vincia di Mondovi, poscia fu donato allachiesa d’Asti dall’imperatore Lodovico nel901, e poco dopo venne sotto il dominiodel comune d’Asti . Sul principio del 1205Limone era risguardato come libero e di-stinlo comune. Nel XIII vi dominö lafamiglia Balbi dei conti di Ventimiglia edi Tenda. Nel 1426 i Limonesi volonla-riamente si sottoposero ai principi dellaCasa di Savoja. Nel 1619 i Tana origi-