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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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Baldesco, distante mezzo miglio. II poggiodella Calcina, colle fruttifero, sorge nellato di mezzodi: ha esso una ricca cavadi pietra da calce. E bagnato dai rividelle Gara\alde e di Campostrina, che vi-cino a Gerole si searicano nel Grana.

11 suolo produce grano, marzuoli d’ognispecie, uve, trifoglio, canapa, lino, fogliadi gelsi, erbaggi e legna. V’allignano beriegli olnii ed i roveri.

Mirabello appartenne ai marchesi diMonferrato; sotto di essi vi ebbero giu-risdizione i marchesi del Bosco. Fu poidato in feudo con titolo marchionale aiDella Valle di Lu, e con titolo cotnitaleai Gambera consignori di Mottagrana edai Montagnini di Trino.

II castello, di cui restano tuttavia letraccie, avea due grosse torri. Verso po-nente e poco lungi dall’abitato havviuna torre mezzo diroccata, detta di Castel-grana.

Del nome di Mirabello esisteva antica-mente un castello sul territorio della Chiu-sa di Guneo ; ma s’ignora il sito precisoov’esso sorgeva. E probabile che si tro-\asse al conline settentrionale della Gliiusa,poco lungi dal fiumc Pesio, in sul pianosuperiore", ove anche oggidi vedesi unaregione con due terzieri. Si pretende cheil suo nmne provenisse dalle sue deliziösevedute.

Ghiamavansi pure di Mirabello due ca-stelli, oia rovinati, che stavano nel ter-ritorio di Boves.

MO AM). Com. nel mandamento di Pieve,da cui dista un’ora. (Provincia d’Oneglia).

Popolazione 736.

E posto alle falde di un colle, sullariva del Tanello, che scende dal poggiodiS. Bemardo d’Armo, ingrossandosi deirivi delle Lone, delle Tane, dei Bellandie di Trovasta, e va a metter capo nell’Ar-roscia in Pieve.

Componesi di quattro frazioni e piü ca-sali. Nel lato orientale s’ alza il monteCarmi, dal cui estremo lianco australespiccasi una collina che discende di quadalla frazione Nirasca (in sopra il tor-rente Tanello. Dirimpetto a questo sorgeun alto monte detto Frassinello, che vadechinando fin sopra la Pieve; indi a fog-gia di colle continua sino a Poggio-Altoe di lä discende a Golla-Domenica sinoal monte delle Penne: ivi un altro colleva ad unirsi al poggio di S. Bernardo diArmo.

Nella frazione di Trovasta elevasi, aponentc, un colle che si denomina varia-

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mente a seconda delle valli o dei siti ovediscende, ora Poggio d’Alborno, ora Fa-scette, ora Costera della Cananza, ora diCastellaro ed ora di Tecco.

Il suolo dä cereali, castagne, olive, uve,frutta ed agrumi. Conta 382 bestie bovi-ne, 18 muli, 484 peeore e molto selvag-giume.

Questo borgo dipendeva anlieamentedal castello di Tecco; sorgeva in sito al-quanto piü discosto da quello che occupaoggidi, cioe nel luogo detto Bricco del-l’Altare.

Sul poggio d’Alborno e sul monte Car-nio accaddero alcnne sanguinose fazioni.

MOASCA. Com. nel mandamento di Ca-nelli, da cui dista un’ora e un quarto.(Provincia d’Asti. )

Popolazione 434.

Giace in collina, ai confini della pro-vincia d’Asti. Il rivo Nizza interseca ilterritorio per circa un sesto di miglio. Epaese ferace d’ ogni specie di cereali, especialmente di uve che danno gustosinebbioli, i quali si smerciano in varieparti dello Stato. V’allignano assai benele piante d'alto fusto, fra cui i roveri, gliolmi, i pioppi e le quercie. Non Irascurasila coltivazione dei gelsi, ed il prodottodei bozzoli dä lucro al paese.

Vi sorge un ampio castello, a cui sisale per uno scaliere e vi si cntra perun ponte levatojo; e desso munito di duetorri: le sue inuraglie hanno lo spessoredi quattro piedi parigini. E posseduto daimarchesi S. Amour de Chananz.

Sino dal 1290 questo luogo era tenutodai Cachemari, signori di Coazzolo. Nel1308 cadde con Manzano in potere deiSolari guelfi che lo distrussero. Fu posciasignoria dei Secchi-Suardi di Bergamo .

MOCCIIIE. Com. nel mandamento diCondove , da cui dista un’ ora e mezzo.( Provincia di Susa ).

Popolazione 2407.

Giace sulla sinistra del torrente Gravio,in val di Susa. La montagna su cui sorgequesto comune e delle piü fertili dellavalle. Due torrenti segnano il limite alterritorio, cioe il Cessi a levante ed ilGravio a ponente. Quest’ultimo, che nascenella regione di Barmonsello, serve mi-rabilmente all’irrigazione dei prati. Ipro-dotti principali del suolo consistono infieno, avena, orzo e castagne. I Mocchiesifanno cotnmercio cogli altri paesi delloStato di burro, cacio, pollame, uova, le-gna da bruciare, carbone, corteccia di ro-veri e del nuvneroso loro bestiame.