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damcnto vengono bagnate dai rivi di \alGherlobia, dal rivo Ghisone, dal rivo Bal-dovano, dal rivo Cervino , dal rivo di valdi Cervenasca e da quello della valle delBigogno, i quali tutti influiscono nelBelbo .
Mombaruzzo, Capoluogo del mand., di-sta tre ore da Aequi, capoluogo dellaprovineia.
Popolazione 2388.
Sta a ridosso di due colline, una dellequali e denominata Barosso. Gli appar-tengono tre frazioni lontane un raigliocirca da esso. La superficie territoriale edi jugeri (arpents), 1912 de’quali nel 1812erano incolti, 1 10 a bosclii cedui e casta-gneti 684, a prati 74 ed il restante aeampi e vigne. II territorio e frastaglialoda varie colline, e bagnato a mezzodi dalrivo Cervino , a tramontana dal rivo Ghiso-ne ed a ponente del Gherlobia, ove stannole frazioni di Gherlobia e Bazana. Abbon-dano i boschi.
II suolo e sabbionoso verso il sud, eferacissiino di cereali verso il nord-est.Le colline danno uve eccellenti.
Sulla vetta di un monticello che sorgead un quarto di miglio, tntto circondatoda bosclii, sta una cbiesa detta del Pre-sepio, nella qusde mediante alcune statuein cera di grandezza naturale suolsi nellefeste Natalizie rappresentare la Nativitädi Nostro Signore.
Da una collina soprastante a Momba-ruzzo si presentano all’ intorno le monta-gne del Genovesato, della Savoja e dellaSvizzera , e colPocchio armato di buoncannoccliiale, scorgesi la cittä di Milano .
Ebbe Mombaruzzo un ricinto di alte esolide mura, lungo le quali s’elevavanodi tralto in tratto grossi torrioni, che siricongiungevano con una rocca ben for-tificata. Nel 1852 servi questa di asiloa 73 tra Francesi e Spagnuoli, che vi sierano ricoverati dopo un amniutinamento;ma il marchese del Vasto, preso il for-tilizio d’assalto, li passö tutti a fil dispada, facendo in tal modo ragione alloro malcontento per non essere soddis-fatti de’loro slipendj. Dell’antico castellorimane una solidissima torre.
Sui limiti di Mombaruzzo presso Fan-tica pieve de’benedettini fu dissotterratauna lapidc coll’epigrafe consubstantialemPatri, scolpila forse in odio agli Ariani.
Appartenne ai marchesi di Monferrato;nel 1178 v’avevano possessioni i monacidi S. Quintino di Spigno . Verso la primameta del secolo XIII il marchese Gugliel-
STATl SARDI
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mo di Monferrato per sicurtä di 9000marchie d’argento avute in prestito dal-l’impieratore Federico II, gli obbligö moltoterre, ed eziandio quelle che avcva giaimpeg nate ad altri, fra cui noverö Mom-baruzzo giä dato in guarentigia a Pietrodi Ponzone.
Dal Ponzone passö questo feudo contitolo marchionale ai Faa di Casale.
I Milanesi saccheggiarono questo paesenel 1230. Due secoli dopo, cioe nel 1431,dovette il principe monferrino rendere illuogo di Mombaruzzo e quelli di Fonta-nile e Carentino ai marchesi d’Incisa. Ilduca Carlo di Mantova , che succedette aimarchesi di Monferrato, nel 1682 ridussein piccole parti la marca d’ Incisa, edinvesti di Mombaruzzo uno Scipione Gon-zaga duca di Sabionetta principe di Bos-solo. Questa terra fu poi marchesato deiNegroni e dei Pallavicini di Genova . Seifurono le principali famiglie nohili diMombaruzzo, cioe quelle dei Della Cbiesa,degli Sburlati, dei Malcaleiati, dei Tedi-sj, dei Giselberti e dei Prato .
MOMBASIGLIO. Coinune nel mand. diCeva, da cui dista un’ ora e mezzo. (Prov.di Mondovi).
Popolazione 1240.
Sta a scirocco da Mondovi. Lo bagna-no i due torrentelli Rifreddo e Monza .Quest’ultimo nasce nel territorio di Vio-la, passa per i Iuoghi di Lisio, Moinbasi-glio, Lesegno e si perde nel Cursaglia;se ne derivano canali d’ irrigazione. 11suolo produce frumento, meliga, legumi,castagne, e noci, e copia di ottime uve.Sulla sponda destra del torrente Monza trovasi un inasso di serpentino verde-scuro; e nell’estensione del territoriolignite fragile.
Verso la fine del secolo XI i signoridi Mombasiglio erano vassalli del marche-se di Savona e in seguito dei marchesidi Ceva. Nel 1498 il duca Lodovico d’Or-leans conliscö questo luogo con parecchialtri a Gian Francesco de’marchesi diCeva, e lo diede ad Ettore di Montetnardsuo luogotenente, che lo vendette a Fran-cesco della Rovere duca di Sora e contedi Sinigaglia, prefetlo di Roma . Un ramodella fainiglia dei Trotti di Fossano ebbea possedere questo luogo con titolo mar-chionale. Fu poi Mombasiglio eretto incontado a favore dei nohili Pallavicinidelle Frabose.
MOMBELLO di CA.SALE. Mandamentonella provineia di Casale.
Popolazione 5721.
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