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PJRIACIPATO »I MONACO (').
MONACO ( Principato di ). Questo pic-colo Slato, ch’c sotto la protezione armatadel re di Sardegna , trovasi rinchiuso innn punto medio della parte meridionaledegli Stati Sardi tra la provincia di S. Re-mo a levante, quella di Nizza a ponentee tramontana e il mar lignstico a mez-zodi.
La sua inaggior lunghezza dal golfodellaFönte Vecchia al rivo di Garavano e dimiglia italiane 6 o chilometri 11 1[2,sopra una larghezza di miglia 8 lpO paria chilometri 9 1(2 prendendola dallapuntadi Capo Martino tino alle cime montuoseviciue a Castiglione di Sospello; e, calco-late le sinuosita' della riva marittima eil giro tortuoso de’confini montani, si hauna superlicie totale di miglia 18 B[0 ochilometri 30 1x3.
Questo piccolo territorio e una pendicemontuosa che dalle orte cd alpestri cimedcllo Stato limilrofo, le quali le fannocorona e riparo a tramontana, discendesino al mare, depriinendosi gradatainentein monticelli poco alli ma dirupati. Suquelle balze perö, e massime sul litorale,la dolcezza del clima fa allignare gli olivi,i carrubhi, i limoni, i cedri, gli aranci cdi palmizj.
Fra Monaco e Roccabruna elevasi ilmonte Nagel o Aggel, meritevole di spe-ciale menzione, non giä pcrche sia statoritenuto duplice capo all’Apennino ed alleAlpi , ma per essere stato ricordato daVirgilio nel sesto de\V Eneide, lä ove dice:
Aggeribus, socer, olpinis, atque arce MonoeciDiscendens, ecc.
facendo preconizzare da Anchise ad Enea che Cesare sarebbe di lä disceso ad in-famare il nome italiano , rivolgendo learmi delle sue legioni contro i soldatidella stessa patria.
I poggi sottostanti al Nagel sono cliia-mati il Grasso; dei due superiori a Roc-cabruna uno ha il nome di Cioppiere,l’altro e detto della Miniera , e la piü acu-minata tra le alte cime che s’ergono
(*) Abbiamo creduto conveniente di insierire la no-tizia relativa al Principato di Monaco a qiuesto puntofiel Dizionario degli Statt Sardi, avuuo riguardoalla posiziono polilica e geogralica di questo piccoloStato.
Il Compiilatore.
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presso il confine settentrionale del prin-cipato chiamasi l’Ago di Mentone.
I fianchi dirupati dei piü alti inonti sonosolcati da varj affossamenti che formanopiccole vallefte. Le principali sono quelleche trovansi piü vicine a Mentone , cioela valle delle Borighe, che giace sottol’Ago di Mentone; la valle di Gorbio pros-sirna a Carnalcse e la valle di Carei. Pie-colissime sono le valli di Ramingau nelcomune di Roccabruna, e dei Testimonjpresso Monaco, sotto il monte Nagel.
II principato non ha vera pianura, roain qualche tratto vicino al mare le faldedei inonti superiori sono spianate e nonripide. Tali sono il piano di Garavano alevante di Mentone e la spianata dellaCondamina subiacente a Monaco, di 000passi quadrati si l’uno cheLaltra; il pianodi Garnalese, a levante di Mentone , haappena 300 passi quadrati.
Il suolo non e bagnalo da fiumi; lointersccano torrentelli di brevc corso dettivalloni. Sono il rivo di S. Devota, deiMolini, della Noce, della Rossa, di S, Ro-mano, che discendono dai fianchi del Na-gel e del Grasso; il torrente di Ramin-gau, che anch’esso proviene dal Grasso edalla Miniera sopra Roccabruna, e i tor-renti di Gorbio, delle Borighe e dei Carei *che nascono nei monti superiori a Men-tone ; finalmente il Yallone o rivo dellaYeglia che nasce tra Monaco e Rocca-bruna a 180 passi dal mare e discendeal basso in tempo di pioggie dirotte. Variefontane sgorgano nelle adjacenze di Mo-naco e di Roccabruna. Una piccola sor-gente scaturisce yiresso la porta di Mo-naco , un’ altra, non mono piccola dietrole sue mura, detta la Fonte vecchia, equella dei Tenai nelle sue vicinanze. Pro-vengono perö dal territorio nizzardo altreacque raccolte a due diverse sorgenti, unachiamata della Noce, l’altra dei Marsara.Entro il rccinto del castello di Roccabrunatrovasi una buona sorgente perenne, e duealtre nelle sue vicinanze, una delle qualiprende origine nel territorio di Gorbio.fi da notarsi finalmente che presso la rivamarittima, sotto il piccolo oratorio diBuonviaggio, sgorga una fonte detta diSpina Santa, e quattro altre di fianco alCapo Martino, una delle quali chiamasidi Massouin e versa in mare un enormevolurne d’acqua. Nel territorio non havvine laghi, ne paludi, ne uiarazzi; e unsemplice serbatojo dell’acqua che ivi siraecoglie, il piccolo stagno che trovasipresso la miniera sopra Roccabruna.