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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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yarlirsi in piü feudi. La Imona azioncebbe il stio coinpenso. Egli fu infatti, condecreto del 1642, creato duca di Va-lentinois, indi marchcse di Baux e nel1647 conte di Carladcs, Con Antonio siestinse nel 1731 la linea mascliile deiGriinaldi di Monaco . Egli, vistosi privodi prole mascliile, uni in inatrimonio lamaggiore delle sue figlie, Luisa Ippolita,con Giacpmo Goyon, signore di Matignon e conte di Tliorigny, di cospicua famigliadi Bretagria, il qnale assunse le dignitägentilizie dei Griinaldi e prese il titolo diduca di Valentinois. Dal tempo del con-gresso di Munster lin presso il finire delsecolo decorso fu guardato Monaco datruppe Francesi , ma senza veruna par-tecipazione- ai privilegj dclla sovranilä,cliehüsiede sempre assoluta nel principe.Sul cominciare del 1793 la convcnzionenazionale di Francia' decreto la riunionedel Principato al territorio della Rcpub-blica, per cui essendo unito alla conteadi Nizza divenne cire.ondario di un nuovodipartimento che fu allora formato e di-stinto col nome di Alpi Marittime. Per' ispogliare la Casa di Savoja del territorionizzardo fuirono pretesti ail’Assemblea na-tionale il ficovero dato da Vittorio Amc-deo III agli emigrati ed il suo rifiuto diricevcre come ambasciatore il Scmonville;ma per toglier Monaco ai suoi principiadotlö la proposizione di Carnot relatoredel comitato .diplomatico e non adoperöaltre ragioni che quella del piü forte,sostenendola colle bajonetle del generale^Anselme. Giä i principi di Monaco nonpotevan considerarsi piü che come Fran-cesi , essi che pur non aveano voluto di-pendere dagli Spagnuoli. Nella caduta del -l’impero Francese , i sovrani alleati riunitiin Parigi nel 1814 restituirono al duca diValentinois il principato di Monaco e con-sentirono che venissero riannodati gli an-tichi legami politici tra questo Stato e laFrancia.Nell’anno suöcessivo 1818 avvia-tosi il principe a riprender possesso diMonaco, venne arrestalo in Cannes dal ge-nerale Cambronne che precedeva Napo-leone disbarcato nel di precedente, e cheappena ivi giunto invitö Onoralo ad ac-compagnarlo a Parigi : ma il principe sene scusava, e rimperatore ordino che fossesubito rimesso in libertä. Giunto il prin-cipe in Monaco v’ incontrü nuove brighe

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per un atlo arbitrario dol governalore diNizza , il quäle consent! che i 1 eolonnelloBurk si portasse ad occupare la citladelladi Monaco con truppe inglesi: contro ilquäl atto proteslo solcnneinenie il prin-cipe con reclamo diretto al duca di Vi-cenza allora ministro imperiale per gliaffari esteri. 11 trattalo di Parigi del 4 815modificö gli articoli di quello stipulatonell’anno precedente, per cui venne affi-dala la protezione militare di Monaco alla Casa di Savoja. Successivamente, cioe,nel 1817, ebbe luogo una speciale con-venzione tra il principe Onorato IV ed ilre Vittorio Emanuele per rcgolare la som-ministrazione del presidio militare ed al-cuni articoli di finanza, restando P altodominio dello Stato immune alla Casa diValentinois. Finalmente cessavano le in-fluenze e la dipendenza spagnuola e fran-cese .

Lo stennna Grimaldi contiene quindicilosagne o rombi disposti in tre file. Aprincipio vi fu aggiunlo un monaco ar-mato di spada ed appoggiato sulla parledeslra dello scudo, col motto Beo ja•vante: in seguito venne posto lo stennnain mezzo a due religiosi a mano armata,quasi in atto di difcnderlo. Questo soste-(jno blasonico crcdesi da alcuni allusivoa quel tratto di scaltrezza con cui Fran-cesco Grimaldi pote penetrare in Monaco quand’cra occupata dai ghibellini, sotto1’abito di religioso; ma c opinione piüüomune che nel secolo XV i signori diMonaco attribuisscro un’origine cristianaal nome della loro capitale. Anche sullaporta del palazzo del principe posto inMonaco vedesi lo Stennna Grimaldi inpietra, coi due religiosi a spada nuda,slranamente mutilati.

Ad oggetto di far meglio conoscere lagenealogia dei principi di Monaco loZuccagni-Orlandini nella sua Corografiadcll’ Italia trascrisse dall'opera di Chassot(Les Genealogies historiques des toutesles Maisons Souveraines qui ont sub’sistijusqiGä present , ecc. Paris 4736-), il loroalhero ripartito in tre rami. Noi approfit-teremo anche di questa parte del suo la-voro, non senza ripetere con esso chenelle molte discordanze degli storiografile notizie dello Chassot, se non incontra-stabili, sono pero meno incerte.

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