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clarono a slabilirsi sulla somnütä meri-dionale tiell’altipiano detto il Castelet, evi si fortificarono: vi si veggono tuttorai ruderi d’una torre e di nmraglie cir-colari. Secondo la tradizione questa di-mora fu distrulta neH’invasione dei popolibarbari, ma ben presto un borgo piü con-siderevole sovse sul ripiano inferiore.
Nel principio del secolo XI la nuovaPeglia s’era costituita in municipio;avevagiä aumentato la popolazione e formatauna specie di confederaziome repubblicanacogli abitanti dTtelle e di Luceraine, tal-mente possente, che non \alsero a scio-glierla tutti gli sforzi dei principali contidi Provenza .
Una grande catastrofe venne a spargerein Peglia la desolazione. La parte superioredella cittä piombd notteteinpo in un abissoaperto da uno sfondamento del suolo: unintero quartiere disparve. 11 sito conservail nome di Concas_, che nel dialetto delpaese suona gran disordine.
Peglia e notabile per la sua costruzionequasi interamente gotica. Fra’suoi edilizjmerita special nienzione la chiesa par-rocchiale.
Si riconosce il §i(0 llclla vccchia citta-della da parecchi avanzi di bastioni, an-cora forniti de’ loro merli e delle loroferitoje. La spianata sulla quäle sonosparse altre rovine venne Irasfonnafa ingiardini spettanti a privati; essa conservale fondamenta di quattro torri laterali chefiancheggiavano la sua cinta quadrata : leloro basi servono oggidi di cisterne perricevere le acque pluviali.
Il borgo, aggruppato al basso della sud-detta cinta, era circondato da una secondamuraglia. Due porte, i cui archi sono an-cora visibili, vi davano accesso; l’una si-tuata a mezzodi, l’altra ad occidenle. Nel-Pinterno un gran numero di case si fannonotare per le loro finestre a colonnettee pe’ varj ornamenti scolpiti sulle porteprincipali.
V’ha un edifizio che dicesi essere statoil palazzo in cui il magistrato rendevagiustizia. Traverso le riparazioni mo-derne del muro della facciata disegnasil’arco d’una volta in pietra da tagt io, orariempiuto, sotto il quäle anticamente sipubblicavano le sentenze e i manifestidelle autoritä. Al disopra, fra due grandifinestre siinruetriche, sta il balcone da cuiil magistrato pronunziava i suoi giudizj.Piü basso, sull’architrave della porta d’en-trata, si vcdc in rilievo la testa d’un toroscolpita in un quadrato di marmo bianco.
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Questo simbolo della forza e della potenzamunicipale e ugualmente ripetuto in formad’ornamento su diverse case del luogo.
Sotto la dominazione dei primi contidi Provenza il municipio di Peglia avevagiurisdizione eslesissiina, che dalla partedella frontiera ligure abbracciava i lerri-torj di Peglione, di Sant’Agnese, di Ca-stellaro e di Gorbio, e dalla parte dellavalle del Paglione , quelli di Scarena, diBerra e di Contes . Gli abitanti godevanodel privilegio di non essere infeudati averun particolar signore. Tuttavolla, piülardi, la famiglia Lascaris di Caslellaroacquistö questo feudo dalla Casa di Savojae vi fece fabbricare un castello feudaleche i Francesi rovinarono nel 1793.
I consoli della cittä di Nizza , nel 1176,inviarono forze considerevoli per rifarsidei danni ricevuti dagli uomini di Peglia ;ma Alfonso I , re di Aragona e conte diProvenza , scrisse ai Nizzardi, intimandoloro di desistere dalle rappresaglie. Nesegui una convenzione per la quäle gliabitanti di Peglia s’obbligarono a for-nire a’ Nizzardi il legname necessarioper la costruzione de’ navigli. Soddisfe-cero a quest’ impegno gli abitanti diPeglia nel 1263 , quando Carlo d’Angiö ,avendo intrapreso la conquista di Napoli ,armö quattro galere uscite dal cantieredi Nizza . Ma se ne liberarono sotto il re-gno della regina Giovanna. Nel inedesimotempo essi ricusarono di pagare una sommadi cui andavano debitori, in virtü diantica convenzione col vescovo di Nizza .Le contestazioni s’inasprirono a lal puntoche essendo corsi alle armi per soslenereeflicacemenle il loro riliuto, furono sco-municati. Allora essi intercessero, perchefosse tolto l’anatema, presso Clemente VII ,e l’ottennero per transazione dell’ll feb-brajo 1382 segnata in territorio Castride Pillia videlicet in Sancto Martino deLaqhetis.
PEGLIA o PEGLIO. Rivo, influente delPaglione . Nasce dai monti sopra Peglione.
PEGLIONE. Com. nel mandamento diScarena, da cui dista tre ore e un quarto(Provincia di Nizza).
Popolazione 659.
Sorge presso la sinistra del rivo di Pe-glio, bagnato da un suo influente, sovraun colle che divide il borgo per metä. Glisono aggregate nove frazioni. Il territorioe circondato da belzi molto elevati, unodi essi, che sorge a levante, chianiasi Lara,un altro a ponente e detto Braosch, unoad ostro appellasi Baus de Rasteu, ed un