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[Volume terzo. Parte prima. Parte prima.]
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INTRODUZIONE

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la fabbriche indigcne, e i loro prodotti consistono in panni ordinarii, in coperte, intappeti e talvolta anche in casimiri ed in altri piü pregiati drappi; ma i fini tessutinon si fanno generalmente fra noi, e non giä perche ignorisi larte di fabbricarli, siperö perche non esscndo le nostre lane atte alla loro preparazione, e dovendosi per -ciö con non lieve dispendio provvederle da estranei paesi, non e dato ai nostri fab-bricanti di fornirli a quel prezzo, al quäle dare li possono gli esteri opifici, posti cosiin questo come in altri rapporti in ben piü favorevoli condizioni. E che sia il vero ilprovano i bei tessuti pei quali piü fabbriche dello Stato hanno conseguito il premio,che limitato per lo innanzi alla quantitä, di recente si c provvidamente esteso anchealla qualitä dei prodotti. Forse quest.i tentativi non saranno infruttuosi, e giova anzisperare che glindustri e sagaci nostri fabbricatori porranno opera a superare le dif-ficoltä e perverranno al punto di poler sostenere, per quanto lostacolo della imperfe-zione delle nostre lane poträ comportarlo, la concorrenza straniera.

La manifatlura dei tessuti di paglia si e da molto tempo introdotta, segnatamentenelle Legazioni e nelle Marche e con tale successo, che nel 1880 vediamo salirne leesportazioni a scudi 75,607. 33. Furono esse per la metä circa in cappelli di pagliadi grano, e per laltra metä in treccie di egual natura e in stuoie di giunco. Quantoalle treccie ben minore delle ordinarie e la fabbricazione delle fine, paralizzata dalmite costo'dei tessuti toscani; e delle prime perciö furono in gran parte formate lelibbre 45,022 notate nella estrazione di questo articolo.

Bello e il prodotto delle corde di canepa, la cui lavorazione e si perfetta nelle set-tentrionali provincie. Essa tullavia potrebbe vieppiü aumentarsi, ne saria irragionevolelo attenderlo, ove si consideri quanta della nostra canepa sia la bontä e labbondanza.Se non che e da riflettere che molti di quei consumatori che in addietro traevanoinanifatturato questo prodotto, preferiscono ora di averlo greggio, togliendo a noi ivantaggi che dalla lavorazione dipendono. La estrazione dei 1880 ascese a libbre2,655,120, pel valore di scudi 170,808. 68.

, CoMMERCIO.

Quella stessa difficoltä, che per difetto di regolari e compiute statistiche, incontrasinel parlare delle industrie, ha pur luogo nel teuere discorso dei commercio dellostato. Le sole notizie che si abbiano in proposito sono quelle date dal Giornale Uffi-ciale di Roma ; notizie, per vero, incomplet e , confuse, e forsanche in alcuna parleinesatte, ma pure le sole che emanino da fonte ufficiale. Sebbene gli accennati difettine diminuiscano dassai il pregio, nondimeno a porgere unidea dei movimento com-merciale di questi stati, riportiamo integralmente quella che intorno al commercio del-lanno 1853 vennero pubblicate nei numeri dei Giornale di Roma dei 12, 18, e 18gennaio 1858.

» La direzione generale delle Dogane ha pubblicato il prospetto delle merci intro-trodotte ed estratte per gli uffici doganali dello Stato Pontificio durante lanno 1883.Esso abbraccia la introduzione ed estrazione delle soslanze animali , delle vegetali ,delle minerali ; e la introduzione ed estrazione delle mahifatture.

Sostanze animali.

Le sostanze animali comprendono i quadrupedi, i volatili, le carni fresche e salate,il pesce fresco e salato, le pelli e pellicerie, le lane, i peli, articoli diversi e articolipropri della medicina e della profumeria, non che altri prodotti e materie diverse.

La importazione di tali sostanze ü stata dei valore totale di scudi 1,806,129. 12.

La estrazione dei valore di scudi 1,778,626. 12.