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pisane, pure non si trovano memorie su-persiiti di questo luogo anteriori ad unistrumenlo del 1061 rispetto ad una do-nazione fatta dal mnrch. Alberto, figliodel march. Oberto, all« badia di Marturisopra Poggibonsi , ne le stie memorie sto-riclie ineominciano a conoscersi primadella seconda metä del secolo XII.
Resta bensi a conoscersi la ragione perla quäle l’imp. Arrigo VI con diploma del30 inaggio 1192 concede al comune diPisa la giurisdizione politica sopra Pec-cioli e sue dipendenze, mentre rispettoalla giurisdizione ecclesiastica questo paesedipendeva dal vescovo di Yolterra, Ilde-brando Pannocchieschi, cui quel sovranovivente il di lui padre Federigo I, con pri-vilegio del 28 agosto 1186, aveva conee-duto il castello di Peccioli . Vero e chefra il 1160 ed il 1192 erano accadute inVal d'Era varie sollevazioni di quelli abi-tanti, ed i Pecciolesi nel 1163 si eranolevati dall’obbedienza di Pisa , dondeche laRepubblica Pisana in quell’onno mandöcostä gcnli d’armi per costringere i ribellidi Peccioli a rendersi a descrizione. In-sorti di nuovo i Pecciolesi guelfi controi Pisani, questi nel 1201 inviarono costäalire milizie per custodirli, e comeccheil vescovo di Volterra reclamasse al pon-tefice Innocenzo III contro si fatto domi-nio, ed il Pontefice minacciasse i primi discontunica perche non resliluivano i Ca-stelli di Val d’Era al vescovo di Volterra ;i Pisani non facendo caso del fulminatointerdetto, si ritennero il dominio di Pec-cioli, di Ghezzano e di Lajatico nel modoe forma con cui erano stali favoriti dal-l’imp. Arrigo VI , confermati in seguitoloro da Ottone IV . nel 1209, e da Fede-rigo II nel 1220. Infattii Pisani erano sem-pre padroni di Peccioli nel 1282, quando) guelfi di questo paese si ribellarono dinuovo a Pisa per darsi a Ranieri degli Uber-tini, vescovo di Volterra , che poco dopo loriperde, senonche la sconfilta terribile sof-ferta dai Pisani alla Meloria, lo stesso ve--scovo coll’appoggio de’Fiorentini, sotto lacui acccomandigia nel dicembre del 1284posetutti i suoi castelli, pote riconquistaree ritenere per aleuni mesi la terra di Pec-cioli . Dissi per pochi mesi, mentre nelprincipio del 1285 essendosi per via di‘un trattato ricomposte le vertenze fra iPisani da una parte, la lega guelfa to-scana daH’altra, e questa essendo confer-mata nel 1293 colla pace di Fucecchio, ri-tornö ai primi la terra di Peccioli , dovelino d’ allora i Pisani inviarono un capi-
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tano per farvi ragione in luogo del guelfoUgolino Visconti , giudice di Gallura, fuo-ruscito di Pisa , ch.e fino allora si tenneper giusdicente di Peccioli in nonte dellaRepubblica di Firenze , che valutava mol-tissimo la posizione e Io spirito degli abi-tanti di Peccioli , in guisa che essendosiriaccesa nel 1362 la guerra tra i Fioren-tini ed i Pisani , fu esso uno de’primipaesi di Val d’Era investito e occupatodal capitano delle forze fiorentine, men-tre la guarnigione pisana si ritirö nellasoprastante rocca o torre, finche il capi-tano del 1’ esercito fiorentino fece dare ilfuoco alla torre medesima.
Dallo storico fiorentino Ammirato (lib.XII) sappiamo , che nell’ anno medesimo1362, era in Peccioli fra i capitani iioren-tini Pietro Gambacorli, quello stesso chepartitosi da Peccioli con 790 cavalli e300 CJngheri, avendo trattato in Pisa , fumolto vieino a rompere il Puntone di BorgoS. Marco, se i Pisani non erano pronti arespingere quell’ assalto; lo stesso PietroGambacorti che di capo brigante pocodopo (anno 1369) avendo una parte ga-gliarda di parlitanti in Pisa , si fece capodi quella Repubblica (ivi, libr. XIII.) eche linalmente nel 1392 fu ucciso da Ja-copo Appiano suo segretario (ivi, libr.XVI.)
Alla pace perö del 28 agosto 1364 i Fio-rentini restituirono ai Fisani la terra edistretto di Peccioli, che tornö in loro po-tere nel febbrajo del 1406 durante il pri-ino assedio di Pisa , sette mesi innanzi laconsegna fatta ai Fiorenlini di questacittä da Giovanni Gambacorti, nipote diPietro sopranominato, quando per trattatosegreto fra gli ussedianti e questo signorefu stubilito, che in luogo dei varj castellidi Val-d’Era, compresovi la terra di Pec-cioli , i Fiorentini avrebbero ceduto a Gio-vanni Gambacorti e suoi la terra e distrettodi Bagno in Ronnigna,
Dal 1406 fino al 1431 cotesla terra diPeccioli fu governata senza ostacolo poli-tico ne militare dai capitani che v’inviavacostä la Rep, di Firenze , ma nel 1431dovettero i Pecciolani sottomettersi alleforze milanesi comandate da INiccolö Pic-cinino , finche lo stesso paese neü’annodopo ritornö in potere de’Fiorentini.
Aecadde la stessa cosa all’anno 1495per la libertä data ai Pisani dal re diFrancia Carlo VIII , quando una parte del-l’esercilo fiorentino assali la rocca di Pec-cioli guardala da un cento di soldati fo-restieri al servizio di Pisa (ivi, libr. XXVI)