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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Nullius, con bolla del 47 marzo 472G, dalpont. Benedetto XIII fu eretta in catte-drale.

Allora dipcndevano da questa Diocesi30 parrocchie. Sulla fine del secolo pas-sato fu staceatn dalla Diocesi di Pistoja edata a questa di Pescia la pieve di MassaPiscaloria, ossia di Massarella , postapresso il Padule di Fucecchio, e furonoda quell’epoca in poi ereile in chiese par-rocchiali nitre sette chiese: cioe quelle diTraversaqna, di Terrarossa, di Cintolese,oltre le due fatte parrocchiali di S. Vitoa Colleccliio e di S. Margherita a Mon-zone, di poi sia stata parrocchia di lila-loccliio e riunita alla Diocesi di Pesciaquelia che fu degli Ospitalieri dell’^/fo-pnscio.

I quali 37 popoli sono sparsi in noveComunilä della Val-di-Nievole; 1 cui nomie titoli sono indieati nella tavola seguente.

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Mnncava questa Diocesi di un seminarioper l’istruzione de’chierlci. II vescovc Ar-cangeli voleva farne uno dove poi sorse iospedule attuale, ed il granduca Leopoldo I ,che dopo morto l’Arcangeli fece compirequel fabbricato per l’uso suddetto, destinöii soppresso mon. di S. Chiara vicino allacattedrale per uso di seminario. La Dio-cesi di Pescia estende la sua giurisdizioneecclesiastica sopra intiere Otto Com. dellaVal-di-Nievole , oltre una porzione di quelia.

II territorio della Diocesi di Pescia con-fina con quello di altre tre Diocesi di Pi-stoja, cioe a 1er. di Fucecchio per Massa-rella, di Sanminiato a scir. e ostro e diLucca da lib. a sett.

Il diocesano di Pescia non & sufiraganeodi alcuna chiesa arcivescovile, essendo ira-mediatamente soggetto alla S. Sede .

La Diocesi di Pescia nel 4845 contava52,074 popolnni come nppresso.

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