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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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PIG

Questa pievina nei secoli intorno almille sembra che fosse filiale di quella diS. F'ilo in Fersuris, ora S. Fito in Creta ,ma quantunque i conti deila Berardenga nel 4023 cedessero il loro giuspadronatoche avevano su questa chiesa, alla iorobadia di S. Salvatore, oggi delta al Mo-nastero, sul torr. Campi, sei anni dopoper lodo del maggio 4029 pronunziatodai delegati deila S. Sede nella chiesaplebana di S. Marcellino in Chianti, si tro-vano rammentate separatamente le duechiese baltesimali, cioe, la pievina di SanGiovan Battista in Vescona e quella diS. Vito in Fersuris.

Attualmente sono sulfraganee di cotestaPievina due sole parrocchie, cioe, quelladi S. Florenzio a Fescona e la soppressabadia de’SS. Jacopo e Cristofano a Hof-feno, cui fu annesso il popolo di S. Si-mone a Sarchianello.

Nel 4845 il popolo deila Pievina di Ve>seona contava 438 abit. — V. Villa diVescona.

PIGLI o PILLI in Val-di-Chiana. _V. Pilli.

. PIGNANO (PIEVE di) in Val-d’Era. —E un antica pieve (S. Bartolommeo) dalquäle ha preso il vocaholo una nobilevilla, nella Com., Giur,, Dioc, e circa migl.ö a grec. di Volterra, Comp, di Firenze .

Risiede sopra una piaggia di marna con-chigliare, presso le sorgenti dell’EYa Fiva 3chiamata anche la Serradi Pignano, quandovi possedeva beni nel 4439 un Ranieride’Pannocchieschi di Travale, al quälein detto anno con atto pubblico del 49gennajo, stando nel cast. di Travale rinun-ziö delti beni alla cattedrale di Volterra .

_(Giachi, Hicerche istoriche di Folter ra^

Append.)

Del castello poi di Pignano, attualmenteridotto a villa signorile, fece menzioneil Cecina nelle sue notizie storiche di Vol-terra , all’ anno 4364, all’ occasione deilaguerra mossa dalla Com. Volterrana controi Beiforti , in cui si rammentano le spesefatte per aver mandato in detto Comuneparte dell’esercito a guarnire il castellodi Monte Veltrajo e quello di Pignano.

In quel tempo la pieve di Pignano eramatrice delle chiese qui sotto nominate,4. S. Giovanni di Ariano (oratorio esi-stente nel popolo di Spicchiajola); 2. SanLorenzo di Cellole (idem)} 3. SS. Ippo-lito e Casciano a Sensano (parrocchialeesistente); 4. SS. Jacopo e Cristofano aMonte Picini (ora parrocchia nuova aSpicchiajola); 5, Chiesa di Lippiano (igno-

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ta); 6. S. Vittorio n Castro populi (sop-pressa e riunita ad nna prebenda canoni-cale nel duomo di Volterra).

La parr. deila pieve di Pignano nel4845, contava nella Com. principale diVolterra abit. 214, ed una frazione di 24individui entrava in quella di San-Gimi -gnano, totale, abit. 235.

P1GNONE nel suburbio occidentale di

Firenze . _: Grossa e popolosa borgata,

con chiesa prepositura (S. Maria Assunta)gia dentro le mura di Firenze , presso laporta di S. Frediano, sotto il titolo diS. Maria di Fersaja , ora nella Com. edun migl. a Iev. di Legnaja, Giur. civile ecirca migl. due a sett. del Galluzzo, Dioc.e Comp, di Firenze , che e quasi un quartodi miglio al suo lev.

Trovasi presso la ripa sinistra dell’Ar-no e poco lungi dalla strada regia postaleLivornese che passa al suo ostro.

Fu a questa contrada probabilmentedato il vocabolo che porta tuttora di Pi-gnone, per essere costa sull’Arno da tempiremotissimi stabilito lo scalo de’navicelliche tuttora rimontano l’Arno per recareda Livorno le merci a Firenze , e vice-versa. Al quäle scalo o Porto d’Arno po-terono costruirsi muraglioni a barbacane,delti anche Pignoni . Infatti del Portod’Arno , presso il popolo di Monticelli, oraal Pignone , fa menzione una carta del 4novembre 4040, allorche il fondatore diun altare nella pieve maggiore di S. Re-parala in Firenze , fra i varj beni che almantenimento di esso assegnö, fuvvi anchela sua porzione del Porto dell’Arno pressoMonticelli, con le terre contigue.

Nel 4845 la parr. di S. Maria Assuntaal Pignone noverava 2429 popolani, men-tre nel 4848, primo anno dell’istituzionedello stato civile in Toscana , la stessa curanon contava che 4354 abit.

PILA del MUGELLO in Val-di-Sieve.— Caslellare di cui restano pochi ruderisul dorso volto a sett. del Monte-Senario,dove fu una ch. parr, (S. Niccolö), oraannessa a quella di S. Donato a Polcan-to, nel piviere di Faltona, Com., Giur.civile e circa 4 migl. a ostro-lib, del BorgoS. Lorenzo, Dioc. e Comp, di Firenze .

Era quel castelletto deila Pila che diedeil titolo ad un ramo deila potente fami-glia degli Ubaldini, confermato ad Ugo-lino di Albione ed ai suoi discendenti de-gli Ubaldini, dall’imp. Federigo II, con di-ploma del 25 luglio 4220.

PILE (S. LORENZO delle) sulia Gre-I ve, — V. Ponte a Greve (S. Lorenzo al).