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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Trovasi sul bivio della strada regia po-stale Livornese e quella comunitativa ro-labile che scende da Sanminiato al pontedel Pinocchio, dove sbocca la slrada ro-tabile di Fuceechio ed alla ehiesa pari - ,prenominata.

Di un altro cas. di Pinocchio che fuin Val-d’Era, nella Diocesi medesima an-tica di Lucca , ora di Sanminiato, nel pi-viere di S. Gervasio, fanno menzione variecarte anteriori al mille dell’^rc/t. Arciv.Lucch ,, pubblicate nei Vol, IV p V di quellememorie, e nel catalogo delle chiese diquella Diocesi scritto nel 1260.

Fu nel cadere del secolo XVIII che lapieve di S. Marlino a Faognana fu riu-nita a questa di S. Stefano al Pinocchio,nel cui distretlo ä compreso il borgo della

Posta della Scala. _ V. Scala sotto

Sanminiato.

La parr. de’SS. Silvestro e Martino alPinocchio nel 1845 contava 909 popolani,

PINZANO, ossia alla TORTA in Val-

di-Sieve, _ Contrada dove furono due

ch. pari - ,, S, Maria a Pinzano con V an-nesso di S. Lucia alla Torta, enlrambesuccursali della pieve di Pomino, nellaCom. e circa 4 migl. a sett. di Pelago,Giur. del Pontassieve, Dioc. di Fiesoie,Comp, di Firenze.

I popoli riunili di S. Maria e S. Luciaa Pinzano o alla Torta nel 4845 contavano248 individui.

PINZI-DI-MONTE. -4 V, PlZZIDIMONTE,

PINZUTO (COLLE). — V. Colle Pin-

ZUTO,

PINZUTOLO (MONTE) in Val-d’Orcia.— V. Monticello,

PIOMBINO nel littorale di Massa-Ma-rittima. — Piccola cittä murata e guar-nita di fortezze e una rada, davanti adun canale omonimo che la divide dallavicina Isola dell’Elba , stata capo-luogo diun principato, siccome lo e attualmentedi una Comunitä, di un vicariato regio delGranducato, con residenza di un ingegneredi circondario e di un pievano arcipretedella ch. di S. Michele in S. Antimo, nellaDiocesi di Massa-Marittima., Comp, di Gros-seto.

Risiede Piombino sull’estrema punta me-ridionale del promontorio di Populonia ,che resta al suo lev., mentre a scir. diPiombino si veggono li palustri avanzidel Porto di Fulesia, oggi detto Portovecckio, fra il grado 28“ 44' longit. edil gr. 42° 55‘ 4” latit., 5 migl. a scir. diPopulonia e del sottostante suo Porto Ba-rattJ, 41a ostro di Campiglia, 20 migl.

PIO

a üb, di Massa-Marittima , 26 a pon. diGrosseto e 42 migl, a sett.-grec. di Rionell’Isola dell’Elba.

A difendere questa cittä oltre lo schernoche le porge la naturale sua posizione,vi concorse anche l’arte miütare, medianteun ben inteso cerchio di mura, riparatie difesi da fossi esterni e da Ire fortilizjinterni, compresa la fortificazione alla portadi terra, Nella parte piü elevata di cote-sta cittä, calcolata dal prof. P. Inghirami,circa 58 braccia, pari a 404 piedi pari-gini presa dal parapetto del Castello esi-stente sopra il palazzo principesco, oraGranducale , denominato della Cittadella,posto davanti una piazza aperta al mare,a cavaliere di Piombino , e dirimpetto almare, al canale omonimo e dall’Isola del-I’ Elba ,

Chi ambisce andare in cerca delF ori-gine di Piombino innanzi il mille farebbeopera inutile, quando non vol esse inne-stare a questa cittä le vicende del perdutopaese di Falesia, presso il Porto vecchio ,dove per la parte di terra doveva arri-varsi per un tronco di via dira.mato dal-l’Emilia di Scauro , e dove nel principiodel secolo V approdö con la sua felucail poeta Rutilio Numaziano. — V, Litto-rale Toscano.

E fu coslä presso il Porto vecchio diFalesia, dove nel 4022 i flgli del fu conteTeoderiyo o Teadice della Cherardesca,fondarono la badia di S. Giustiniano eret-ta in Comitalu Populoniensc, uhi dici-lur Falesia que est juxla mare, ecc, Eciö che deve notnrsi che in tutte le paroledi quell’alto, non ve n’e una che ram-menti il paese di Piombino .

Sorto ivi presso la cittä di Piombino ,del di cui castello incominciano a trovarsimemorie dopo la line del secolo XI.

Fra le carte dell’ Arch. Arciv. di Pisa il Muratori ne pubblicö una del 26 set-tembre 4445, col quäle Uberto, abate delmon. di S. Giustiniano, fondato nel luogodetto Falesia, cede all’opera della Prima-ziale di Pisa , in mono de’suoi operaj a ti-tolo di permuta, tre parti del castello erocca di Piombino , posta sopra il marecon le torri, e poggio, e case edificatetanto dentro come fuori di detto castello,inoltre cede agli operai della stessa Pri-maziale le terre lavorate e inculte dellacorte o distretto di Piombino , dentro iconfini ivi designati. Nei qnali conlini re-stava compreso non solo il mon. di SanGiustiniano, ma il Porto vecchio e forseanche lo stesso paese di Falesia conver-