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jese. Infatti all’anno -1330 Piteglio nvevail suo giusdicente minore, che nbbrac-ciava fmo d’allora nella sua giurisdizioneil cast. col distretto di Pupiglio, siccome.opparisce dal Cap. 25 degli Statuti di Pi-stoja in queü’anno riformati.
All’occasione perö delle tragiclie scenefra i due partiti, Canceliieri, seguaci dellaparte Nera e Panciatichi della parteBianca, Piteglio nel 1368 si rihellö allainadre patria, la quäl rivolta si rinnovöcon piü ferocia nel principio del secolosüsseguente, per opera di Ricciardo Can-cellieri, che tirö al suo partito anco gliabitanti di Piteglio, nella Montagna pisto-jese, sieche i difensori inviati costä dai Fio-rentini e Pistojesi non potendo resistere,nel 4403, cederono al Canceliieri i casteliidi Piteglio, di Calamecca e della Sambuca,a condizione perö di dover conservare leloro fortificazioni, In fatli la torre o roccadi Piteglio mantenevasi ancora in esserenella fine del secolo XV ; quando special-mente nel 4500 la parte Cancelliera siportö nrmata a danni della Montagnaverso Piteglio che assediö con 500 fantie 400 uoniini a cavallo, i quali si accam-parono intorno alla Pieve vecchia in luogodetto Mirjliorini, che resta circa unquarto di migl. a lib, di Piteglio, sebbenedopo due giorni per timore di essere as-saliti dalla fazione Panciatica, padrona diS. Marcello, le masnade de’Canceliieri siritirassero da Piteglio. (Fioravanti,fllemor. Islor. di Pisloja).
Corsero perö pochi anni dacchö gli uo-mini di Piteglio, di Mainmiano e Pupiglio,si voltarono al partito. Panciatico o Pal-lesco, che fu quello protelto dal pont. Ge-mente VII, sieche nella caduta del governorepubblicano altro danno il paese nonsoffri, che di vedere esiliare molti abita-tori seguaci della parte Cancelliera.
Fra le fabbriche di costruzione piü an-tica, Piteglio non presenta che la Pievevecchia, posta lungo la via che conduce aSan-Marcello e dove attualmente passa lastrada nuova, che da Pescia per Vellanosale i monti di Calamecca e di Piteglio perscendere poi alle falde Fernere di Mam-miano e di lä unirsi verso il Ponte diLima alla strada rotabile modanese.
Cotesta chiesa plebana dedicata allaSS. Annunziata, e rammentata forse laprima vnlta nella bolla spedita dal pont,Onorio III , li 7 luglio del 4248.
Aveva la stessa pieve per succursali lachiesa'di Prunetta, giä de’Templari , ed oraparrocchia, e la perduta cappella giä spe-Toscana
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dale della Croce Brandelliann, del cui faTs-bricato restano poche vestigie sulla cimadel monte fra Piteglio e Calamecca, rant-mentata ne’statuti pistojesi del 4482.
CosiraiTA’ m Piteglio. — Il territoriodi questa ölpestre Comunitä occupa quadr.44,585, dai quali sono da detrarsi quadr.276 per corsi d’acque e strade, dove nel4845 viveva una popolazione di 2999 abi-tanti a proporzione di 469 abit. per ognimiglio quadr. di suolo imponibile.
Confina con i territorj di cinque Comu-nitä del Granducato, e con una del du-cato di Lucca , dirimpetto a lib. ha difronte la Com. di Vellano, di fuccia a ostrosi tocca con il territorio coinunitativo diMarliana, dirimpetto a scir. e lev. ha difronte la Com. di Porta al Borgo, meu-tre a grec. e sett. fronteggia con il terri-torio della Com. di San-Marcello, finchödi faccia a maestr. viene a confine il ter-ritorio comunitativo di Cutigliano, ilquäle l’accompagna sino a pon., dove tro-va la Com. lucchese di Villa Basilica , conla quäle fronteggia per ilcamminodi circa7 migl. toscane,
Fra i corsi maggiori d’aequa che attra-versano o che bagnano il territorio comu-nitativo di Piteglio trovasi la Lima e i!suo torr, di Limestra.
Di questo territorio quasi tutto mon-tuoso non e stato misurato trigometrica-mente che il monte di Pupiglio, la cui cimafu calcolata dal padre Inghirami a circa2545 piedi sopra il livello del mare Me-diterraneo,
Essendo il territorio di questa Comu-nitä, come dissi, quasi tutto montuoso,non vi ö d’uopo di citare altre roccc ol-tre quelle comuni all’Appennino toscano,che le rieuoprono, le cui produzioni agra-rie maggiori consistono in boschi cedui,in castagne, in pascoli naturali, in bestiamepecorino e vacino, in patate e nei luo-ghi meglio situati in viti e granaglie.
E compresa nella Com. di Piteglio lagrandiosa cartiera, che posta sulla ripadestra della Lima, presso il bei ponte chela cavalcaj della quäl rnanifattura fu datoun cenno all’Art. Lima, dirö solamentoche si opera in questa fabbrica tutti igiorni dell’anno, e che vi si consumanocirca 2,000,000 di libbre di cenci, i qualiproducono circa 460,000 risme di cartaall’anno, il di cui valore puö ascendere acirca 800,000 lire toscane.
Il giusdicente civile e criminale risiedein S. Marcello, dove sono pure il cancel-liere comunitativo, l’ingegnere di circon-
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