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luoghi si mantennero solto i conti Orsini ,fino a che per rogito scritto li 0 giugnodel 1604 si celebrö l’atto di permuta delleterre e castelli di quella contea fra ilconte Gio. Antonio Orsini ed il granducaFerdinando I che rilasciö invece al primofeudo granducale del Monte S. Savino ,Gargonza, Alberoro, Palazzuolo, oltre lareale yilla di Lappeggi, il palazzo congiardino con onnesso in via della Scala(ora Stiozzi) ed una prestazione di seudi11,664 d’oro,
In cambio di ciö il conte Gio. AntonioOrsini , cede salvo sempre il consenso del-1’ imperatore, la contea di Pitigliano diSoana, con le loro annessi dentro i se-guenti confini, cioe, di Valentano , di Ca-stelfranco, Castro Castelferrante nel du-cato di Castro, di Latera e di Onano nelmarchesato di Proceno , di Montorio e diCastel Oltieri de’ signori di Castellazzara ;della contea di Monle-Buono e dell’FImonella cittä di Soana, della stessa cittä diSoana e suo distretto, di Monte-Nero,Monte Merano e Mauciano nel citato con-tado di Soana.
Cotesto atto dne mini dopo (1606 )fn ratilicato dal conte Bertoldo Orsini,fratello del prenominato, ma la totale per-inuta non ebbe effelto se non dopo altroistrumento del giugno 1608.
Finalmente nel 1640 per morte del conteAlessandro, figlio del conte Bertoldo, senzaligli maschinö feminine, la corona di To-scana restö libera da ogni avere, a cuiin vigore dell’atto 9 giugno 1604, in facciaai conti Orsini di Pitigliano erasi obbli-gata, quando giä la conlrada di Pitigliano ,Soana, Castel Oltieri e S. Giovanni dellecontee era stato concesso nel 1633 dalgranduca Ferdinando II ad usufrutto, alprincipe Carlo di lui fratello ed ai suoiligli e discendenti in linea mascoiina.
Infatti in nome di quesli principi ca-detti di casa Medici risiedeva in Pitigliano un loro rappresentante col titolo di vi-cario incaricato di amministrare la giu-stizia civile e criminale sui popoli di Pi-ligliano, di Soana, di Castel Oltieri diS. Giovanni delle contee, dipendente perla revisione da un tribunale d’ appeilo,mentre il principe sovrano teneva in Fi-renze un auditore per quella contea.
Stava anche in Pitigliano un castellanofinche quella rocca, giä palazzo de’contiOrsini , non fu sguarnita de’12 cannoni cheaveva al pari della rocca di Soana.
Per comodo de’ terrieri fu aperto inPitigliano un Monte Pio, per teuere in
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freno le usure di quegli ehrei, che con-tano ln Pitigliano una delle cinque sina-goghe, dove trovasi una scuola di reci-proco insegnamento.
La chiesa giä plebana di S. Pietro inPitigliano fu eretta in collegiata nel set-tembre del 1800, e nove anni dopo rifattadi nuovo dal conte Niccola III degli Or-sini, sotto 1’ invoeazione de’SS. Pietro ePaolo, quindi nell’ anno 4845 eretta incon cattedraie, e fatta parrocchia 1’annodopo l’altra chiesa di S. Maria.
La fonte pubblica esistente nella piazzadavanti al palazzo ducale o caslello, bopera fatta dal conte Gio. Francesco Or-sini, che vi fece condur l’acqua nel 1545dal poggio di S. Angelo alla dislanza diquasi 4 miglia.
Oltre il vescovo della Diocesi di Soana,risiedono in Pitigliano un vicario regio,un ingegnere di circondario, un cancel-liere comunitativo ed un uffizio per l’e-sazione del registro, i quali comprendononel loro circondario, oltre la Com. di Pi-t.igliano, quelle di Manciano e di Soana.Ln conservazione delle ipoteche ed il tri-bunale di prima istanza sono in Grosseto .
Trovasi inoltre in Pitigliano una do-gana di seconda classe di frontiera, dalcui doganiere dipendono i posti doganalidi terza classe di Manciano e della Pe-scia.
Comunitä’ di Pitigliano , — Il territoriodi questa Comunitä occupa una superliciedi quadr. 29,902 dai quali restano da de-trarne quadr, 617 circa, con una popola-zione che nel 1845 ascendeva a 3883 abit.,a proporzione di quasi 107 persone perogni migl. quadr. di suolo imponibile.
Confina cou due Comunitä del grandu-cato e per il restante ha di fronte quelledella provincia di S. Pietro dello StatoPontißcio. A partire da pon.-Iib. sul liumeFlora, alla eonfluenza del fosso di Cator-ciano, trova il territorio comunitativo diManciano , il di cui corso i due territorjrimontano sino a che arrivano sulla stradaprovinciale direlta da Manciano a Piti-gliano , dove il territorio di quest’ ultimaComunitä trova dirimpetto a pon.-maestr.quella della Com. di Sorano , col quäleper il lungo tragitto, circa 41 migl., per-corre da primo per la strada provincialesuddetta, poscia mediante fossi che lo ri-portano sul fiume Fiora, il quäle attra-versa di fronte a sett.-maestr. per entrarein un torr. suo tributario, il Leide, che lorimontn per circa un migl. dirimpetto aseit,, ßnchö a quasi due migl. a grec, di