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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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a Koma per ricevere la corona imperiale,vale a dire, un anno dopo di quello checonfortato da uitri esempj si ammette dalMuratori nei snoi Annali d’ llalia, cioeche Arrigo III fra i re di Germania e se-condo fra gl’ imperatori, nel giorno delSanto IS'atule del -1046 insieme con l’au-gusta sua censorte Agnese, ricevette lacorona imperiale dal novello pontefice Cle-mente II. - V. Montenero in Val-d’Orcia.

Al che aggiungere dehho altra cosa es-sere il paese di Poggibonsi ed altra ilsuo distretto, mentre quest’ultimo era di-viso fra la Diocesi fiorentina e quelia sa-nese, sebbene anche le sue pievi spet-tassero al contado fiorentino . - V. Agnese(S.) in Chianti.

Giova poi osservare qualmente nel 4136ebbe Inogo una permuta fra uno de’ contiGuido Guerra e l’abate del mon. di Mar-turi, di alcuni appezzamenti di suolo postinel castello di Marturi, con altri pezzidi terra situati nel Poggio di ßonizi,(Poggibonsi ), vale a dire, nelia loro corteo distretto.

Ma 30 anni dopo 1’ abate di Marturiportö querela contro il figlio di dettoeonte Guido Guerra che aveva ritolto al-l’abate di Marturi, suo antecessore, i benich’egli aveva permutato, per cui il giudicedella corte regia, residente in Sanminioto,condannö il conte Guerra figlio, alla re-stituzione dei beni tolti al detto mona-stero ed alle spese della lite.

Perö tornando alla storia politica edccclesiastica di questa contrada divisa frala Diocesi di Firenze e quella di Siena , eda sapere che essendosi riaccese nuovepretensioni, a cagione di contado fra iSanesi ed i Fiorentini, fu riinessa la de-cisione nH’arbitrio del potesta di Poggi-bonsi e ad altri quattro giudici, i qualinel 6 giugno del 1203, stando nelia pieveo canonica di S. Maria di Poggibonsi, lo-darono circa i termini da porsi fra i duecontadi, salvo il diritto spirituale del ve-scovo sanese nelle chiese della sua Dio-cesi, poste dentro il contado fiorentino , frale quali chiese eravi appunto la pieve diS. Agnese, quae est, dice il documento, inCastro Podii ßonizj, ciofe nelia corte odistretto di Poggibonsi .

Intorno a quell’epoca per altro gli uo-mini di Poggibonsi si erano dati al par-tita ghibellino o imperiale cui si moströpiü propenso la Com. di Siena piuttostoehe al guelfo o della chiesa, professatoquasi sempre dalla madre patria di Fi-renze ,

POG

A dimostrazione di tala veritä eiternfra gli altri un diploma delfimp. F’ede-rigo II del 4221 in favore del Comunedi Poggibonsi e della fedeltä e devozionedi quegii abitanti ail’inipero; ai quali con-fermö la libera elezione de’ loro consoli,con giurisdizione sui castelli e distrettidi Poggibonsi, di Staggia , di Monte Agu-tolo sul Monte Maggio di Mortennano.

Arroge che sino dal 4211 esistevanocostä i consoli e retlori del Comune diPoggibonsi, siccome lo dichiara una pev-gamena archedpa della badia dell’ isolariunita a quelle del monastero di S. Euge-nio, presso Siena , ora neWMrch, Dipl.Fior. Inoltre nell’Arch. dell’ospedale diS. Maria della Scala di Siena , esiste unistrumento dell’S agosto 420S relativo allaconferma del lodo del 4 giugno 1203, ri-spetto ai confini del contado di Firenze con quello di Siena , presenti fra gli altrii consoli di Poggibonsi . E lo confermaun atto pubblico del settembre del 4224,col quäle il Comune di Poggibonsi permezzo del suo potesta e consoli strinse al-leanza con il Comune di Siena a condi-zione, occorrendo, di fare anche la guerraai Fiorentini; la quäle alleanza fu rin-novata con trattato del 22 giugno 4226,allorehü si aceese guerra fra quei dueComuni ed i Fiorentini, ai quali Ultimieransi ilniti gli Orvietani, allorche nel di8 giugno 4235 per la mediazione del car-dinale legato pontificio fu fatto compro-messo fra il Comune di Poggibonsi e quellodi Siena per stnbilire i capitoli di pacecoi Fiorentini eil Orvietani. (Stör, e Cro-niche Fior., Ricordano Malespini e diG. Fillani).

Contuttociö i Poggibonzesi faVorendosempre il partito ghibellino, richiamarononuovamente contro essi le forze del Co-mune di Firenze , cui finalmente dovet-tero sottomettersi nel 4254 a patti, colcastello di Mortennano che s’ era ai Fio-rentini ribellato ( loc. cit.)

Ma tre anni dopo (4257) i Fiorentiniavendo sospetto del castello di Poggibonsi ,perche continuava tenere aparte dei ghi-bellini e deU’impero, ed era in lega coni Sanesi, vi sq recarono armati ed entratiin Poggibonsi ne disfecero le mura e for-tezze (idem), Contuttoche dieci anni dopogli abitanti di Poggibonsi alto (giacche ilBorgo era sempre sguarnito di mura), fu-rono in grado di resistere quattro inesiun assedio postovi dal maresciallo del reCarlo d’Angiö che volle recarsi in per-1 sona, linche quel castello per difetto di