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derj, poiche gli abitanti di Porto Ferrajosi riunirono ai soldati di guarnigione edalie intenzioni dimostrate da quel gover-natore, Carlo de Fixon, per difendere econservare a Ferdinando III sino agliestremi quella piazza da qualunque mi-naccia senza un ordine in seritto del suolegittimo sovrano.
Fu inutile impresa frattanto di 7000uomini francesi spalleggiati da una squa-dra di 9 vascelli allorche nel maggio del1801 vomitarono contro della piazza undiluvio di palle, di granote e di bombe,senza indebolire il coraggio del suo pre-sidio ne l’animo di quell! abitanti che sep-pero render vani li sforzi di tanta genteagguerrita, nel tempo che i inarinari deidiversi punti dell’ Elba eercavano di pre-dare al neinico comune i legni mercantiliche vi recavano vettovaglie e munizioni.
La resistenza e fermezza del governa-tore di Porto Ferrajo cede mal volentieriquella piazza ai Francesi dopo il trattatodi Amiens , in vigore del quäle 1’ Inghil-terra consenti che il nuovo re d’ Etruria ,Lodovico di Borbone, rinunziasse ai Fran-cesi quella parte dell’ Isolu d’Elba costi-tuente la Com. di Porto Ferrajo, ricevendoin compenso i RR. presidj di Orbetello edel Monte Argeiitale.
Ma il governatore Fixon, piuttosto checonsegnare Porto Ferrajo ai Francesi pre-via onorevole capitolazione preferi d’ im-barcarsi col presidio e con i refugiati,dopo avere conscgnato le fortificazioni(14 giugno 4802) della piazza alle guar-die civiche ed al magistrato della ciltä. Insegnito nell’agosto successivo tutti i paesidell’Isola furono riuniti al governo dellaFrancia , dove 1’anno appresso fu invialoun commissario residente nelia cittä diPorto Ferrajo, con un consiglio ammini-strativo, che reparti quel governo com-presovi l'Isola di Capraja, in sette Comu-nitä; vale a dire, di Porto Ferrajo, di Mar-ciana, di CampOj di Capolivieri, di Por-to Lumjone, di Hio e di Capraja.
Frattanto la dichiarazione di una nuovaguerra fra l’Inghilterra e la Francia aprila strada al primo console per farsi di-chiarare imperatore de’ Francesi a tempoposcia a vite, ai quali fatti tennero dietrotanti altri concernenti 1’Italiu , come laRepubblica Cisalpina convertita in RegnoItalico di cui egli prendea la corona, la Re-pubblica Ligure tolta dal mondo, e quelladi Lucca data alla sorella Elisa ed al prin-cipe Felice Baciocchi suo consorte insiemecon il principato di Piombino , a condi-
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zione di soccorrere all’uopo con tutti iloro mezzi la guarnigione francese diPorto Ferrajo e di tutta l’isola deU’Elba.
Tanti cambiamenti repentini di politicascossero le potenze del nord, e segnata-inente la Russia e 1’Austria che nell’ago-sto del 4805 intimarono guerra all’ im-peratore dei Francesi, re d’Italia , pro-tettore della Svizzera , ecc.
Uno de’ primi effetti di coteste nuoveostilitä fu la riunione alla Francia del re-gno d’Etruria , il quäl regno fu poi ri-partito in tre dipartimenti francesi del-l’Arno, capoluogo Firenze , del Mediter-raneo, capoluogo Livorno e dell’Ombrone,capoluogo Siena . In questo del Meditev-raneo fu compresa 1’ isola dell’ Elba conPorto Ferrajo fatto residenza di un sottoprefetto.
Ma P avvenimento politico per PortoFerrajo piii segnalato fu quello quandocotest’isola e cotesta piccola cittä fu as-segnata dalle quuttro potenze vincitrici ,Russia, Prussia, Austria , Inghilterra, inrifugio e ritiro al grau INapoleone vinto,esso ed il suo potentissimo esercito neigeli della Russia e nei campi di Lipsia.
Ma il rifugio di una troppo angustaisola e di una piccola piazza non bastavaa quel grande che rneditava di toroareimperatore de’ Francesi . Infatti nelia seradel 3 maggio 4844 vi capitö, e nelia seradel 26 febhrajo 4845 ne riparti , e conquasi mille soldati discese presto nellecoste della Francia , e dopo pochi giornientrö trionfante nelia popolosa Parigi .
Ma quel trionfo fu di breve duratastaute la vittoria riportata dalle potenzealleate nei campi di Waterloo (48 giugno4845), costringe il gran INapoleone a rinun-ziare alla sua sede di Porto Ferrajo perquella assai piü angusta e piü inospitaledell’isola diS. Elena in mezzoali’Atlantico.
Cosi Porto Ferrajo dopo tante cata-strofi subite nel principio di cotesto se-colo fu restituito dalle potenze vincitriciinsieme con tutta l’isola al suo benamatogranduca Ferdinando III , che poco doporitornö nelia sua reggia di Firenze conl’augusto figlio e successore Leopoldo II felicemente regnante, ed una delle eurepaterne di quest’ ultimo granduca fu diavere accordato alla cittä di Porto Fer-rajo un tribunale collegiale (22 agosto4840), di aver aperto nell’anno suceessivouna sala di asilo infantile , e nuove ban-diere con farme dell’isola concesse ai ba-slimenti Elbani.
Rispetto al fondo del more dovanli al