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un Bindoccino di Ugolino, tutti de’ si-gnori della Rocca de’ figli di Tederigo eles-sero il potente abate del Malia di Gros-seto e Guido delto il Rosso in sindaci pernominare gli arbitri per parle loro desti-nati a pronunziare un lodo per ie diffe-renze insorte fra essi ed i loro beni edil Comune di Massa , (Arch. Dipl. Sunese.Carle della Com. di Massa ).
Alcuni de’detti signori della Rocca Te-derighi qualche anno dopo (1294), vende-rono al Comune di Siena la loro partedi quella Rocca e suo distretto. Final-inente l’anno dopo i signori Nove feceroacquisto per contratto del 17 dicembre4293 e del 15 gennajo suecessivo, daBiada figliuola del fu Mino di Bindoccinosopranominato, maritata ad un Saracinidi Siena , delte ragioni ad essa eompetentisulla Rocca Tederighi per il prezzo pa-gatole di fiorini 500 d’oro. (Loc cit.)
Anche una membrana della Badia diS, Donato di Siena, ora nell’^rcA . Dipl.Fior. fra le Carte della Badia di Passi-gnano , scritta in Siena li 17 dicembre1285, rammenta un Uberto del fu Sara-cino o de’ Saracini, cittudino sanese, raa-ritato a donna Guidenza del fu Margueridella Rocca de’figli di Tederigo,
Fra i varj padroni della Rocca Tede-righi , dai quali il Comune di Siena com-prö le ragioni, due atti pubblici de! giu-gno 1323, rammentano ln rinunzia fattaal Comune di Siena da donna Tora delBulgaruccio e da donna Giana, vedovudel conte Muneute con Fredo ed Azzosuoi figli, entrambe di Sarteano per tuttociöche esse possedevano nel cas. di RoccaTederighi e suo distretto compresovi leminiere.
Da quell’epoca in poi la Rep. San. di-venne padrona assoluta di Rocca Tede-righi .
Rispetto alla pieve di S. Martino aRocca Tederighi , dei di cui operaj si famenzione fino dal pontificato di INiccolö Y(1450), si dubita che corrispondesse allaPieve della Villa a Pugne, rammentatadul pont. Clemente HI nella bolla del 12aprile 1188 al vescovo di Grosseto .
La pieve di S. Martino a Rocca Tede-righi con l’annesso di S. Giusto a La-vajano nel 1845 contava 996 abit.
ROCCA (Pian della). -r V, Rocchettao Rocchette,
ROCCA m VADA. — V. Yada e cosidi tutte le altre.
ROCCHETTA o ROCCHETTE nelPian della ROCCA sulla spiaggia di Cu-
ROC
stiglion della Pescaja, — E un castel-letto ridotto ad una torre di Guardacosteche da il nome ad un piccolo padule formatodal Rio S. Martino che scende alla ma-rina del poggio di Riva, detto pereiö ilpadule del Pian di Rocca.
Trovasi questa torre fra quella del Capodella Troja ed il fortilizio di Castiglione della Pescaja, a pon, della strada anticache dal Pian d’Alma quivi conduce, nel po-polo, Com., Giur. civile e circa 4 migliaa pon. di Castiglione della Pescaja, Dioc.eComp. di Grosseto .
La torre di questa Rocchetta e situatasopra una rupe che sporge sul mare pro-fondo circa 27 piedi intorno. La notiziapiü importante di questo luogo devesi altestamento del granduca Ferdinande I, colquäle cosLitui nel 1808 fra le altre coseI’ Isola del Giglio e le Rocchette in pri-mogenitura della sua dinastia, a partireda Cosimo II suo figlio e principe eredi-tario. — V. Castiglione della Pescaja,Comunitä.
ROCCHETTA di FAZIO o le ROC-CHETTE nella Vsdle dell’Albegna. —Castellare con sotto>stante vill. e ch, parr.(S. Cristina), nella Com. e circa 4 migliaa ostro di Rocca A lbegna, Giur. di Arci-dosso, Dioc. di Sov'aiia, Comp, di Gros-seto .
Siede il castellare sulla cima di unarupe calcarea alla cui base occidentalescorre il fiume Albegna, circa due migliaa lev. di Samprugiuino,
Nel 1424 i due castelletti prenominatifurono sottomessi alla Rep. di Siena ,
Nel 1845 la parr. di S. Cristina allaRocchetta di Fazio contava 221 abit.
ROCCHETTA o ROCCHETTE deiPANNOCCHIESCHI nella Yal di Cornia.— Castelietto distrutto dove fu una ch.parr. riunita da lunga inano a quella diMonterotondto , giä nel piviere detto diComessano, Com., Giur. e circa 7 migliaa sett. di Massa Marittima , Dioc. di Yol-terra, Comp, di Grosseto .
Esisteva questa Rocchetta presso lasommitä de’ poggi che separano a ostrole acque della Val di Cornia da quelleche a sett. versano nella Yal di Cecina.Si disse poi de’ Pannocchiesclii per esserecotesta Rocchetta appartenuta a quei si-gnori che la tennero nel secolo XII e XIIIfinche tra il 1297 ed il 1312 venderonoin piü tempi ed in piü persone il dettocaslello, miniere e distretto al Comune diMassa Marittima per circa 14,000 lire sa-nesi.