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nel 1845 noverava in tutto il suo distretto1054 abit.
RONZANO'in Val-di-Chiana, — Vill.con ch. parr. (S. Biagio),' nel piviere difllontecchio del Loto, Com., Giur., Dioc.e circa 5 migl, a lib. di Cortona , Comp,di Arezzo .
Siede in pianura presso la confluenzadel fosso Mucchia nel torr, Esse di Cor-tona . a confine della regia Venvita di Creti.
Nel 1845 la parr. di S, Biagio a Ron-zano noverava 282 abit.
ROSAJOLO in Val-di-Nievole.-V.PoG-gio Adorno e Querce (Madonna della).
ROSANO nel Val-d’Arno sopra Firenze .
— Mon. antico di donne della regola be-nedettina, compreso nel popolodi S, Mar-tino a Prugnano o Sanprugnano, pivieredi Miranscö, Com. e circa 5 iniglia a mae-stro di Rignano, Giur. del Pontassieve,Dioc. di Fiesoie, Comp, di Firenze .
Siede presso la ripa sinislra dell’Arno ,a pie de’poggi che stendosi fino costä daMiranscö e da Castellonchio
Se si dovesse prestar fede ad una iscri-zione scolpita nel secolo XVI sulF orchi-trave di cotesta chiesa (SS. Annunziata),si crederebbe che essa col monastero con-tiguo fosse stata edificata nel 780 e re*staurata nel 1513.
Comunque sia il fatlo, certo e che frale memorie superstili in cui si rammenti labadessa e mon. di Rosano la piü antica spettaal 30 aprile del 1034, quando giä quell'a-sceterio era di giuspatronato de’conti Guididi Modigliana , siccome Io dichiara fra lealtre una membrana del settembre 1055,con la quäle un conte Guido con un suofiglio rinunziarono in mano di Berta ba-dessa del mon. di Rosano ogni dirittoch’eglino ed i loro fedeli avevano sul rno-nastero e borgo di Rosano.
Figlio di detto conte Guido fu un altroconte Guido di Modigliana, il quäle con lacoutessa Ermellina sua consoi te nel 1068stando costi in Rosano rinunziö ai suoidiritti in favore de’monaci di Vallombrosa,
— V. Vallombrosa e Samprijgnano diRosano.
ROSATA in ROMAGNA nel vallone delTramazzo — Cas. con ch. parr. (S. Gior-gio), nel piviere di S. Valenlino, Com. ecirca un miglio a lev. di Tredozio , Giur,di Modigliana, Dioc. di Faenza , Comp,di Firenze .
Siede sul fianco occidentale di un con-trafforte che scende dall’Appennino di SanBenedetto in Alpe e che separa il Val-lone del Tramazzo dalla valle del Montone.
ROS 1163
La parr. di S. Giorgio a Rosata ne!1845 contava 86 popolani.
ROSE (S. LORENZO alle) in Val diGreve. — Contrada sparsa di ville signo-rili, in una collina volta a occidente soprala strada regia postale Romana , aventeal suo dirimpetto i poggi di Giogoli edella Nomola, la cui ch, parr. e compresanella Com., Giur, civile e circa un miglioa ostro-scir, del Galluzzo, Dioc. e Comp,di Firenze .
La parr. di S. Lorenzo alle Rose nel1845 contava 470 abit.
ROSE (S. QUIBICO alle) in Val diChiana. — V. Nasciano presso Scanna-
GALLO,
ROSELLE SOPRA GROSSETO nellaValle inferiore delF Ombrone sanese. —Una delle celebri cittä etrusche, della quäleattualmente non si conservano che le mureciclopiche in un giro di quasi tre miglia,i ruderi di un anfiteatro interno, e po-che altre rovine antiche coperte da spi-nöse marruche.
Sorgono le sue mura in un poggioche si avanza a ostro da quello di Bati-gnano lungo la ripa destra del fiume Om-brone fra il gr. 28° 49’ longit. ed il gr.42° 50’latit,, circa 4 miglia a sett.-grecodi Grosseto , un miglio nella stessa dire-zione dal poggio di Moscone, tre migliaa ostro di Batignano , altrettante a mae-stro di Stia sull’Ombrone ed appena 10miglia distante dalla bocca d’Ombrone inmare,
Questa cittä deU’Etruria media che com-prendeva nella sua politica giurisdizioneuna gran parte delle grossetane maremme,questa cittä, che per la forte sua posizione,per la stabilitä imponente delle mura chei’accerchiavano, questa cittä che divenutacolouia militare fu segnalata dagli scrit-tori dei secoli imperiali per il generososoccorso fornito alle flotte romane nellaseconda guerra punica ; questa cittä dadieci secoli e stata talmente malmenatache trovasi ridotta ad un mucchio di sassicoperli di spini dove non soggiornano cherettili ed altri animali immondi.
Il primo a misurare il giro delle muraetrusche di Roselle ed a pubblicarne lapianta fu il P, Ximenes nel suo Esamedell’Esame edito nel 1774, e quindi nel1809 veriflcato dal ch. Micali, onde con-vincere anche i piü severi censori dellagrandezza e antico lustro di Roselle, quan-do non era palustre la sua pianura, nonsolo nei tempi Etruschi, ina nei Romanied in quelli del medio evo.