Band 
[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
Seite
1185
JPEG-Download
 

SAN

Siede sopra uno sprone che diramasi aostro del monte di Cetona , circa 4870piedi sopra il livello de! mare fra ilgr. 29° 32’ longit. ed il gr. 42° 52’ 5’latit,, 5 in 6 miglia a scir. di Radicofani ,9 miglia a ostro di Cetona e quasi 43miglia da Chiusi nella stessa direzione.

L’origine di questo castello ü tanto re-mota quanto la celebritä de’suoi bagniappellati da Orazio chiusini e piü tardibagni orvietani, perche Chiusi al pari diS. Casciano furono un tempo compresineila Rep. di Orvieto , lino a che cotestacontrada prese il titolo di Terme Cascia-»i ensi dalla sua parrocchia di S. Casciano che diede il suo nome anche al Castello ,

La prima volta che trovo rainmentatala chiesa di S. Casciano de’Bagni ini sem-bra in una membrana della Badia Amia-tina scritta nel novembre del 4080. —(Ach. Dipl. Fior.)

Chi fossero poi i loro signori in quel-1’ epoca lo dichiarano molle carte spet-tanti ai conti di Marciano ed ai Viscontidi Campiglia loro consorti. E sebbene lememorie ad essi relative non siano piüantiche del secolo XIII, con tutto ciö nonessendovi memoria piü remota di altri di-nasti del territorio orvietano , giovo ri-portarsi alle carte che ricordano la lorosignoria. Tale e una traiisazione del 48luglio 4272 fatta fra Napoleone del fuTancredi de’ Visconti di Campiglia d’ Or-cia ed altri suoi consorti da una parte,e daH’altra da altri Visconti pure di Cam-piglia d’Orcia, per terminare una lite ver-tente fra loro rispetto al castello e di-stretto di Campiglia suddetta , a quellidi S. Casciano , di Celle, ecc. •— (Archi-vio Dipl. Fiorentino , Carte della BadiaAmiat.)

Inoltre all’Art. Campiglu d’Orcia furiportato uno squarcio del diploma con-cesso nel 4328 dall’ imperatore Lodovicoil Bavaro ai conti di Marciano e di Cam-piglia d’Orcia, ai quali fra gli altri feudiconfermö il castel di San-Casciano e quellodi Celle con i loro territorj, uomini egiurisdizioni.

Uno poi de’ conti di San-Cascian de*Bagni era quel Monaldo di Andreucciostato elelto in potestä di San-Gimignanodalla Signoria di Firenze , li 42 dicembredel 1356,

Era costui diversq da quel Monaldo diGiovanni di Pone, che nel 1383 e dinuovo nel 4380 si pose sotto 1’ accoman-digia della Rep, di Siena insieme con icastelü di San-Casciano e di Celle, acco-Toscana

SAN 4485

mandigia rinnovata per anni 28 li 45giugno del 4412 dallo stesso Monaldo eda Giovanni suo figlio insieme ai sindacidel castel di San-Casciano , a condizionefra le nitre di ofirire ogni anno per lafesta della Madonna di ugosto un palioalla cattedrale di Siena di 42 fiorinid’oro.

Ai quäle atto tenne dietro una delibe-razione de’ signori Nove, in vigore dellaquäle il detto Monaldo de’ Visconti diCampiglia e di San-Casciano fu creatoCavaliere gaudente a spese della Rep, diSiena , ecc., ecc.

Costui era quel Monaldo da San-Ca-sciano che Io storico Ammiralo segnalönel 4389 potestä di Firenze .

Seguace delle massime guelfe fu il figliodi detto Monaldo , Giovanni di San-Ca-sciano, postoche nel 4390 non solo fu ve-slito dai Fioreniini cavaliere sotto le muradi Siena, contra la quäl cittä erano inguerra, ma nel 4393 fu ammesso dai Fio-rentini al soldo con altri 44 individui dellacasa Tolomei di Siena . — (Ammik., Stör.Fior., lib. XV e XVI.)

In seguito ogni 28 anni si rinnovaronole capitolazioni di accomandigia fra i Vi-sconti di Campiglia d’Orcia ed il Comunedi Siena .

Ma ad onta di tante accomandigie ilcastel di San-Casciano non pote resisterenel 4495 alli fuorusciti condottivi da Vi-tellozzo Vitelli. — (Malavolti, Stör. San.,p. III, libro VI.)

Per oltro cotesti non si mantenneromolti giorni nel castello, ripreso dalle trup-pe di Siena , alla quäle gli abitanti di San-Cascian de’Bagni conservaronsi ligj senzapiü rammentare i loro antichi signori,finche dopo il luglio del 4559 prestaronogiuramento di sudditanza a Cosimo I cuifu la provincia dello stato nuovo delgranducato dal re di Spagna Filippo II venduta.

Con la legge del 4.“ agosto 4838 la po-testeria di San-Cascian de’Bagni fu sop-pressa ed assegnata al vicario regio diRadicofani , che ollre agli aifari criminalivi sopravvede anche nel civile. Ivi puresi trova il cancelliere comunitativo; 1’ in-gegnere di circondario in S. Quirico , l’uf-fizio di esazione del registro in Sarteano ,la conservazione delle ipoteche ed il tri-bunale di prima istanza in Montepulciano .

La chiesa collegiata siede nella parlepiü eminente del poggio, forse nel luogodove fu la rocca, cui girano intorno aldi sotto le private abitazioni,

149